domenica
19 agosto 2018

10:57

Rovigo d’Estate …non ci rimane che la smorfia!

di Flavio Ambroglini*

In questi ultimi giorni di luglio, preambolo delle ferie d’agosto, l’estate fa un po’ le bizze, la politica pure e la gente… si adegua; abituata com’è – suo malgrado – a sopportare le intemperanze di tutto e tutti e cosa ci può essere di meglio se non cercare d’ammazzare il tempo del riposo dedicandosi ad amenità che i tumultuosi ritmi quotidiani spesso ci precludono?         

I Rodigini si ingegnano come possono: chi va al mare, chi va ai monti e quelli che restano in città fanno i conti con l’afa e cercano, al calar della notte, un po’ di refrigerio all’aperto, magari in compagnia degli amici sempre attenti però a non incappare negli strali della solerte Amministrazione comunale, pronta a “contenere” qualche intemperanza.         

E sin qui va bene. Sorge spontanea però la domanda: perché tanta attenzione e prontezza nelle reprimende delle esuberanze nello svago notturno?; come pure perché tanta solerzia a cercare nuove aree di sosta da colorare subito di blu per spillare sino all’ultimo centesimo chi abbisogni d’entrare in centro con l’auto?; perché ogni possibile gabella, pardon servizio, ha i costi più alti qui che altrove?; perché alle tante declaratorie sulle ventilate soluzioni ai problemi della Città segue sempre un ostinato silenzio?         

A pensarci bene ci si ritrova a parlare ciclicamente e con amarezza delle solite cose che a Rovigo non funzionano e quasi quasi, dedicando un pensiero alla “smorfia” forse qualche numero si potrebbe azzeccarlo: 83 il maltempo…e non manca; 90 la paura…ne ha provocata parecchia e poi la paura che i problemi rimarranno tali; 68 la zuppa cotta…più cotta di così!; 19 la risata…amara!; 65 il pianto…ebbene si…non ci resta che piangere!         

Buone ferie.


*Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana – Console Prov.le Fed.ne Maestri del Lavoro

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