mercoledì
19 dicembre 2018

16:43

Alcune considerazioni su Salvini e Di Maio

Riceviamo da Francesco Lena e pubblichiamo:

Caro Salvini, prima del voto del 4 marzo 2018, in campagna elettorale hai giurato sul Vangelo con la corona del rosario in mano, ti chiedo: lo hai letto il Vangelo? Non sta scritto di respingere o bloccare sulle navi gli immigrati e di chiudere i porti alle navi che trasportano immigrati. Non sta scritto, di essere contro i fratelli che fuggono, dalla fame, guerre e orrori. Poi ti chiedo quante sono le persone morte annegate in mare o nei lager libici?  Caro Salvini, salvarli è un fatto umanitario, ancora prima della legge universale del mare che dà il diritto di essere salvati. Caro Salvini t’invito gentilmente ad andare su uno di quei gommoni assieme agli immigrati a fare la traversata del mare, ti spiegheranno i loro drammi e i perché rischiano tanto e ti aiuteranno a capire i loro problemi, la loro lotta per la sopravvivenza e per un futuro migliore, ti aiuterebbero a capire  e praticare anche quello che c’è scritto sul Vangelo.

La Lega ha 49 milioni di euro da restituire allo Stato italiano, soldi dei cittadini italiani, ma purtroppo sei riuscito a concordare con dei magistrati, di restituirli in 76 anni a tasso d’interesse zero, ti chiedo visto che sei al governo del paese , perché non estendi per tutti i cittadini italiani di godere delle stesse condizioni, tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge.

Caro Salvini mi sembra  che nelle tue proposte di governo ci sia che i cittadini possano avere un’arma in proprio per legittima difesa, ma quei soldi che verrebbero spesi in armi, strumenti di morte, non sarebbe meglio investirli in sicurezza di prevenzione, di furti, di violenze, con una cultura di formazione e di educazione alla legalità, ai valori umani e della vita, poi con il buon esempio di onestà sincerità, rispetto da parte di chi copre responsabilità istituzionali e in particolare da chi ci governa. Poi abbiamo l’esempio degli Stati Uniti d’America, dove le armi sono molto diffuse e libere. Ma, purtroppo è dove c’è più violenza e morti per causa delle armi.

Caro Salvini sei molto critico e scettico nei confronti dell’Unione Europea. Vorrei ricordarti  che l’Europa Unita, con tutti i suoi limiti, ci ha garantito 70 anni di pace, che stai godendo anche tu; semmai cerchiamo tutti assieme di migliorarla.

Caro Salvini non mi piace chi semina paura, odio, aggressività, o addirittura inventa dei “contro”, dei nemici, gli immigrati, i nomadi, il diverso, l’altro, non porta bene alla società, all’Italia, all’Europa, alla nostra civiltà umana e non porta bene neanche a te. Caro Salvini, restiamo umani, vorrei invitarti a cambiare visione nei confronti dei fratelli  immigrati, per avere una visione più umana,  positiva , visto anche il calo demografico  in Italia e in Europa, sono e saranno una doppia risorsa, motivo in più per salvarli, aiutarli e integrarli. 

Per ultimo, nel governo giallo-verde, ci mancava un ministro del lavoro che non ha mai lavorato, solo in Italia è potuto succedere, che è molto bravo ad insultare gli avversari politici, invece di impegnarsi per creare posti di lavoro.

Un gentile invito a Salvini e Di Maio fate un bel bagno nei valori umani e della vita, di uguaglianza, giustizia sociale, unità, libertà, onestà, sincerità, dignità, solidarietà. Trasparenza, ospitalità, rispetto, vi farà molto bene.

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