giovedì
17 gennaio 2019

23:44

Qualità della vita a Rovigo

Riceviamo da Giorgia Businaro e pubblichiamo:

L’indagine annuale de Il Sole 24 Ore, che misura la qualità della vita nelle province italiane, fotografa una situazione ampiamente prevedibile: Rovigo resta fanalino di coda non solo del Veneto ma dell’intero Nord Italia, insieme a Pavia e Alessandria.

A trascinare verso il basso il territorio polesano sono, in particolare, gli indicatori della macro-area “Ambiente e Servizi” (88^ posizione).

Interessante vedere come uno dei dati peggiori si registri per l’indicatore relativo alla Smart City: il prestigioso quotidiano paragona Rovigo a Teramo, Oristano, Imperia e Napoli, tutte verso il fondo della classifica. Eppure, del concetto di Smart City, durante l’ultima campagna elettorale, tutti i candidati si riempivano la bocca, da destra a sinistra, probabilmente senza sapere nemmeno di cosa stessero parlando.

A questo va aggiunta la vergognosa performance della città di Rovigo nella classifica Ecosistema Urbano, pubblicata alla fine di ottobre: 88° posto su 104, a testimoniare il completo fallimento dell’amministrazione Bergamin, il disinteresse, la superficialità, l’inadeguatezza, l’ignoranza su tutto ciò che riguarda politiche ambientali urbane.

È ora di darsi una mossa. La qualità dell’ambiente si traduce in benessere e salute per i cittadini: chi si assume l’onere di guidare una città dovrebbe avere come faro-guida proprio la qualità della vita della comunità. E invece l’ambiente è l’ultimo dei pensieri di questa amministrazione che, purtroppo, non ha nemmeno le capacità di guardare oltre i propri confini e copiare le buone pratiche che le città vicine stanno attuando da tempo: se l’esempio di Padova è troppo impegnativo per le capacità dei nostri assessori, basterebbe guardare poco distante per prendere ispirazione da una comunità, San Bellino, 1.200 abitanti, e da un Sindaco, Aldo d’Achille, che da anni realizzano azioni concrete per il miglioramento della qualità ambientale, aggiudicandosi riconoscimenti e premi di livello nazionale.

Ricordo che al progetto “Ridiamo il Sorriso alla Pianura Padana” aveva aderito anche il Comune di Rovigo. Ad oggi, San Bellino ha piantumato 1.200 alberi, uno per abitante, Rovigo nemmeno uno. Io credo sarebbe ora di iniziare a vergognarsi almeno un po’.

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