giovedì
25 aprile 2019

06:03

Si scrive “Click Day” ma si legge “sgambetto” alla sicurezza sul lavoro nel Paese

L’Inail, infatti, stanzia ogni anno qualche centinaio di milioni di euro per la sicurezza aziendale ma vengono distribuiti in modo rocambolesco – in pochi secondi – sulla base di una graduatoria della velocità telematica di invio delle domande e non sulla loro efficienza. Così spesso vince il mouse più veloce anziché l’impresa con il miglior progetto di prevenzione degli infortuni.

Intervento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega.

Si scrive “click day” ma si legge “sgambetto” alla sicurezza sul lavoro nel Paese. Così l’Inail premia le aziende con il mouse più veloce anziché quelle con il miglior progetto di prevenzione degli infortuni.

Questo accade da quasi un decennio a questa parte. Da quando cioè l’Inail annualmente stanzia a fondo perduto milioni di euro per la sicurezza sul lavoro delle aziende attraverso il bando ISI.

Ma in realtà non è detto che vengano premiati i migliori, quanto piuttosto i più veloci con il mouse ad inoltrare la richiesta di contributo all’Inail.

Così, tutta la sicurezza aziendale dipende dalla velocità di un suo dipendente nell’inviare la documentazione all’Ente nel giorno e nell’ora – e sarebbe ancor meglio dire in una manciata di secondi – in cui inizia il “click day”.

Ad accedere al fatidico “click day” sono certamente tutte le aziende con progetti precedentemente vagliati dall’Inail, ossia con una valutazione superiore ad una soglia minima. Si va pertanto dalla sufficienza all’eccellenza, senza però che il sistema di distribuzione dei finanziamenti premi i progetti con punteggi più alti.

Questione di istanti, dunque, e un progetto di sicurezza efficiente e strutturato può essere sconfitto da uno peggiore solo per un secondo di ritardo.

Consola il fatto che, solo a parità di arrivo, si premi il migliore.

Ma l’amaro in bocca resta a chi come noi si occupa di sicurezza sul lavoro, perché non crediamo sia corretto destinare finanziamenti in un modo così rocambolesco.

Senza un vero criterio di meritocrazia, ma bensì di astuzia, di abilità ad utilizzare il pc. Tant’è che nel web si trovano siti che formano a diventare cliccatore proprio in vista del “click day” dell’Inail.

Una specie di farsa made in Italy che non può perpetuarsi. Assurdo il modo di veicolare somme tanto preziose per la sicurezza sul lavoro nel Paese.

Il bando Inail è infatti una seria opportunità per contribuire ad arginare l’emergenza vittime sul lavoro e non si può permettere di far vincere una “sfida” di sicurezza a chi assolda dei nerd.

Non può un’emergenza nazionale essere sostenuta da adolescenti esperti di gaming.

Irriverente rispetto a chi si impegna per la sicurezza sul lavoro e vergognoso per un Ente tanto importante come quello dell’Inail.

A maggior ragione quest’anno che l’importo stanziato è il più alto dal 2010.

Sono pari a circa 370 milioni di euro gli incentivi a fondo perduto messi a disposizione dall’Inail, con il bando Isi 2018, a favore delle imprese che investono in progetti mirati al miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

E così si ricomincerà con la procedura: dall’11 aprile 2019 fino alle ore 18.00 del 30 maggio, sarà possibile accedere online e compilare la domanda per partecipare all’evento che solitamente si svolge nel mese di giugno. Ad oggi, con quest’iniziativa, l’Istituto ha destinato oltre due miliardi di euro alle imprese che investono in sicurezza.

I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Ma noi aggiungiamo, anacronistico e pericoloso l’ordine cronologico. E lo è ancor più se il deus ex machina della sicurezza sul lavoro nel Paese non è la prevenzione ma un adolescente appassionato di pc e playstation.

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