giovedì
25 aprile 2019

16:07

Una raccolta fondi per aiutare l’ex maratoneta Vincenza Sicari

Riceviamo dall’Ufficio Stampa di Vincenza Sicari e condividiamo:

Una raccolta fondi per aiutare Vincenza Sicari a vincere la maratona più importante: quella per la vita.

40 anni, ex maratoneta azzurra, ventinovesima alle Olimpiadi di Pechino 2008, negli ultimi quattro anni ha girato oltre 30 ospedali italiani, paralizzata dal tronco in giù per una malattia degenerativa neuromuscolare mai diagnosticata. Un calvario che purtroppo non ha ancora avuto un lieto fine.

Quattro anni passati da un nosocomio all’altro, senza una diagnosi precisa per la malattia da cui è affetta, da alcuni medici addirittura fatta passare per “malata psichiatrica”, nonostante la diagnosi effettuata dal Professor Mariani dell’Istituto Sacco di Milano, che dopo aver sottoposto l’ex atleta a due biopsie muscolari ha confermato l’esistenza di una malattia degenerativa.

Vincenza si trova all’ospedale di Frascati, in cui è stata trasferita dopo essere stata ricoverata per molti mesi a Padova senza essere sottoposta agli accertamenti e alle cure necessarie e dove le è stato addirittura fatto un Tso con la forza. Altre strutture italiane che sono state contattate si sono rifiutate di accogliere l’ex atleta.

Vincenza sta combattendo contro l’indifferenza delle istituzioni e di chi potrebbe aiutarla ma non lo fa, negandole il diritto di essere curata.

“La cosa che mi manca di più è vivere e correre. Ogni giorno che passa mi rendo conto o che non uscirò viva da qui o che non potrò tornare a fare una vita dignitosa“, ha dichiarato Vincenza Sicari a Chi l’ha visto?, la trasmissione di Rai 3 condotta da Federica Sciarelli, che ha dedicato al suo caso un approfondito servizio.

L’unica possibilità di salvezza per Vincenza è essere trasferita il prima possibile in una struttura all’estero, in Francia o negli Stati Uniti, dove possa essere sottoposta agli esami e alle cure. Ma per fare questo servono 400.000 euro.

Qui il link per aiutare Vincenza con una donazione

Qui il link con il servizio realizzato dal Corriere della Sera

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