giovedì
25 aprile 2019

16:22

Export e crescita

Crescita dell’economia italiana con le esportazioni delle PMI manifatturiere nei paesi lontani

di Angelo Iaselli

Una delle soluzioni per la ripresa è la crescita strutturale delle PMI manifatturiere con l’export nei Paesi lontani tramite interventi paralleli che non distraggano gli Imprenditori. Le tecnologie digitali consentono piattaforme valoriali che discutono la centralità degli obiettivi ed ottimizzano le risorse.

Una soluzione, che supera anche il problema della mini-dimensione delle PMI, è l’internazionalizzazione strutturata, intesa come penetrazione qualificata nei mercati esteri lontani ad alto potenziale commerciale, che possa beneficiare di Area ASEAN, Cina, India, Mercosur, Russia, USA, ecc.

Il potenziale delle PMI manufatturiere è alto: esportano il 29% contro il 50% di altri Paesi, sono soltanto il 12% c.a. dell’export italiano, si rivolgono occasionalmente ai mercati lontani oltre Oceani ad alto valore.

La Germania esporta il 46% di quanto produce, circa 3.500 miliardi, più del doppio dell’Italia; nel 2017 la Germania ha accumulato un surplus commerciale di 296,4 MLD di dollari, pari all’8% del PIL tedesco e allo 0,4% del PIL mondiale, nessun Paese al mondo ha fatto meglio.

Modalità innovativa per la crescita dell’economia italiana.

Aggregazione flessibile, sostenibile ed aperta fra Imprenditori legati da un obiettivo condiviso, coordinata da Aziendalisti, Commercialisti, Consulenti informatici-legali- logistici, Manager esperti dei mercati lontani.

Gli Imprenditori costituiscono l’Agenzia che promuove i prodotti con etichette originali nei Paesi dove le imprese socie non sono presenti; l’Agenzia è partecipata in quota paritetica dalle numerose aziende aggregate tramite una Società Fiduciaria.

Per frazionare i costi manageriali, professionali, promozionali ed essere attrattiva per i distributori-importatori esteri l’Agenzia lavora con grandi numeri; è amministrata da un Manager e due Consiglieri indipendenti; è sostenuta da una percentuale sul fatturato.

I Commercialisti mandatari definiscono il punto di pareggio sulla base della capacità produttiva dei loro clienti; rappresentano i Clienti-Mandanti all’assemblea amministrata dalla Società Fiduciaria garante del Patto e custode dei modesti contributi iniziali delle aziende partecipanti. Tempistica sei mesi.

Nota:

▪ I Commercialisti dal 2016 hanno deciso di assistere i clienti che puntano all’estero con l’obiettivo di valorizzare il loro ruolo sulle questioni tecnico-operative connesse alla internazionalizzazione.

▪ Secondo gli ultimi rapporti, soltanto il 27% dei giovani Italiani ritiene che il Paese si impegni a promuovere una cultura imprenditoriale, rispetto ad una media dei Paesi del G20 pari al 57%.

▪ Una legge potrà prevedere vantaggi fiscali e finanziari vincolati al fatturato estero generato dall’Agenzia nei Paesi rappresentati.

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