sabato
25 maggio 2019

17:43

La disperazione di un’umanità in declino nella poesia di Marco Pelliccioli

“Spesso ho l’impressione che i fatti riportati dalla cronaca restino semplici notizie alle quali assistiamo passivamente, come spettatori impotenti di uno spettacolo crudele. Sembra quasi che la realtà che ci viene denunciata appartenga a una dimensione altra, virtuale, lontana dalla nostra, buttata lì in mezzo al baccano di notizie come se niente fosse.”

copertina-pelliccioliCosì dichiarava Marco Pelliccioli un anno fa in una intervista e la sua osservazione ci fa riflettere sulla confusa realtà di questo particolare momento storico dove anche la memoria è diventata più corta, meno presente.

Questa percezione Pelliccioli la riporta anche nella sua poesia, soprattutto in questa ultima raccolta pubblicata da LietoColle, L’orfano, inserita nella prestigiosa collana “Gialla” che l’editore condivide con pordenonelegge.

“Con la busta congelata/ la spesa, la stampella, il manico, lo scotch,/ passo dopo passo lungo il marciapiede:/ le crepe sulle mura, le rughe sulla faccia,/ il ciuffo senza tinta, il pioppo ormai ingiallito …/ Un cumulo di cocci cresceva ogni mattina/ veniva giù dal muro in via del Conventino/ nessuno interveniva, neppure lei,/ come se le cose, i corpi,/ dovessero tornare al loro vero nome.” (Le cose, i corpi)

La grande forza di questo libro, alla fine, consiste probabilmente nella capacità dell’autore di saper cogliere e trasmetterci tutta la disperazione di un’umanità in declino.

Link: www.lietocolle.com/shop/collana-gialla/pelliccioli-marco-lorfano/

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