venerdì
21 settembre 2018

06:20

La codificazione del corsivo calligrafico: uno straordinario primato

Bassano del Grappa – La “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, la rassegna allestita presso il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar che parla di mille anni di primati e primatisti nazionali e mondiali nel campo della scienza, della tecnica e dell’umanistica, spesso si arricchisce di notizie inedite che spuntano quasi casualmente.

Ultima e preziosa perla in ordine di tempo è quella che attribuisce ad un conterraneo la codificazione del carattere corsivo calligrafico, metodo di scrittura assai più veloce dello stampatello.

Frontespizio dell' "Operina" di Ludovico degli Arrighi, detto Ludovico Vicentino, 1522

Frontespizio dell’ “Operina” di Ludovico degli Arrighi, detto Ludovico Vicentino, 1522

Ludovico degli Arrighi, nato a Cornedo Vicentino attorno al 1475, pubblicò tra il 1522 e il 1523 con il nome Ludovico Vicentino e dopo anni di studi e prove, “La Operina di Ludovico Vicentino, il modo et regola de scrivere littera corsiva over cancellarescha”.

La preziosa opera, che insegna, codificandolo, il moderno modo di scrittura con l’utilizzo di un nuovo e veloce alfabeto, è stata acquistata recentemente ad un’asta a Roma e si trova ora negli scaffali di un collezionista americano.

Tra le innovazioni indicate dall’illustre Maestro calligrafo nel nuovo metodo di scrittura va sicuramente annoverata la differenziazione del segno grafico che contraddistingue le lettere “u” e “v”, che in precedenza ingeneravano difficoltà di interpretazione.

Premessa dell' "Operina" di Ludovico degli Arrighi, detto Ludovico Vicentino

Premessa dell’ “Operina” di Ludovico degli Arrighi, detto Ludovico Vicentino

Ma il maggiore e più qualificante apporto del nuovo metodo di scrittura, fatto di lettere semplici ed eleganti costituite da tratti omogenei, deriva dal fatto che Ludovico degli Arrighi non lo mantenne come esclusiva per i professionisti, ma lo condivise col grande pubblico, contribuendo così ad aumentare sensibilmente la velocità di diffusione delle notizie.

E’ sempre dei primi del 1500, con attribuzione invece all’italiano Francesco Griffo noto anche come Francesco da Bologna, l’invenzione e conseguentemente l’uso del carattere corsivo in tipografia, a dimostrazione di quanto questo metodo di scrittura rappresentasse di fatto il nuovo modo di comunicare. Per questo motivo, all’estero il carattere corsivo è noto come “italico” e come tale appare tra le forme dei font nei nostri computer.

Il primo carattere corsivo di Griffo. Epistole di S. Caterina da Siena, Aldo Manuzio. Venezia 1500. BUB, A.V.KK.XII.1. Biblioteca Universitaria di Bologna.

Il primo carattere corsivo di Griffo. Epistole di S. Caterina da Siena, Aldo Manuzio. Venezia 1500. BUB, A.V.KK.XII.1. Biblioteca Universitaria di Bologna.

Parlando dell’invenzione del carattere corsivo nella stampa, Umberto Eco ha detto: “Il carattere corsivo ha cambiato la storia dell’editoria e ha dato vita a quelle che all’epoca erano le edizioni economiche, rendendo le opere classiche accessibili anche a coloro che non potevano permettersi corsivi in-folio”.
 
La codificazione del corsivo calligrafico da parte di Ludovico il Vicentino entra così di diritto nella “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”.

Questa innovazione ha di certo contribuito in modo determinante a velocizzare e diffondere il pensiero in forma scritta.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami