martedì
21 agosto 2018

09:52

Dichiarazione del Presidente Mattarella nel centenario della morte del Premio Nobel per la Pace Ernesto Teodoro Moneta

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Nel centesimo anniversario della morte – avvenuta a Milano mentre ancora la Grande Guerra non era giunta a conclusione – ricordiamo in Ernesto Teodoro Moneta l’italiano illustre che, per il suo appassionato impegno di giornalista e scrittore, per la sua instancabile attività in Italia e in Europa, venne insignito nel 1907 del Premio Nobel per la Pace.

Moneta fu un grande sostenitore della causa nazionale. Non si risparmiò nella militanza patriottica, fino a partecipare in prima persona alle imprese guidate da Giuseppe Garibaldi. Avrebbe potuto dischiudersi davanti a lui una brillante carriera militare, ma maturò un’opinione critica sullo stato dell’esercito e decise quindi di dedicarsi per intero all’impegno pubblicistico, politico e culturale.

Ebbe grande successo come direttore di giornale. Non rinnegò i suoi ideali risorgimentali, e anzi continuò a battersi con tenacia per l’unità e la modernizzazione dell’Italia.

Il sentimento nazionale non divenne mai per lui motivo di chiusura, di volontà di dominio, di tentazioni belliciste. Voleva costruire un’Europa di Nazioni libere, indipendenti e amiche, capaci di definire un patto federativo e un diritto internazionale così forte e autorevole da prevenire e regolare i conflitti.

Nel cercare di mettere al bando la guerra come strumento di risoluzione delle controversie ha dialogato con uomini e movimenti di ogni parte d’Europa, e per questo è riuscito a conquistare credito, attenzione, stima. Il suo pacifismo è legato a una forte idea di libertà, di contrasto a ogni tirannia, di Europa come continente della democrazia e del diritto, e in questo senso ancora oggi siamo in grado di apprezzarne alcuni importanti elementi di modernità».

Roma, 10 febbraio 2018

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami