martedì
19 marzo 2019

20:06

La Fondazione Benetton presenta la banca dati online/app per scoprire la Treviso urbs picta

Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo: conoscenza e futuro di un bene comune. Presentazione della banca dati online e dell’edizione inglese del volume Mercoledì 11 aprile ore 18.00 – Treviso, auditorium Fondazione Benetton, via Cornarotta 7

Cittadini di Treviso e turisti potranno conoscere o riscoprire i tesori della Treviso città dipinta direttamente dai loro smartphone o tablet, passeggiando per il centro storico.

Sarà infatti presentata mercoledì 11 aprile alle ore 18, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la banca dati online trevisourbspicta.fbsr.it, navigabile da smartphone, creata nell’ambito della ricerca della Fondazione Benetton Studi Ricerche Treviso urbs picta.

Insieme sarà presentata l’edizione integrale in lingua inglese del volume collettivo Treviso urbs picta. Frescoed facades of the city from the 13th to the 21st century: knowledge and future of a common good, a cura di Rossella Riscica e Chiara Voltarel, edito dalla Fondazione Benetton con Antiga Edizioni, che segue l’edizione italiana uscita lo scorso dicembre.

Con l’architetto Rossella Riscica e la storica dell’arte Chiara Voltarel, principali ricercatrici del progetto, ne parleranno Andrea Mancuso, responsabile della realizzazione della banca dati, il geografo storico Massimo Rossi, e la storica dell’arte Anna Maria Spiazzi. Parteciperanno, oltre a Marco Tamaro, direttore, e Patrizia Boschiero, responsabile delle edizioni della Fondazione, il coeditore Antiga e altri membri del gruppo di lavoro multidisciplinare.

Treviso fin dal XIII secolo vantava numerosissime facciate affrescate che si sono conservate in buone condizioni o protette da intonaci più recenti, fino alla metà del secolo scorso. Un patrimonio oggi purtroppo in gran parte perduto a causa, prima, dei bombardamenti del 1944 e, poi, dell’inquinamento e dell’incuria che ne hanno provocato un repentino degrado.

Ora si potrà scoprire non solo quello che è rimasto ma anche quello che non c’è più. La banca dati conserva, di edifici esistenti ma anche di quelli esistiti, tutte le informazioni raccolte sulle testimonianze pittoriche all’interno della cerchia muraria della città, messe insieme attraverso sopralluoghi sul campo, ricerche bibliografiche e archivistiche e un’accurata campagna fotografica realizzata da Arcangelo Piai e Corrado Piccoli su incarico della Fondazione, che consente di avere accesso a un ampio apparato iconografico, in gran parte inedito. I collegamenti tra i dati acquisiti dalla ricerca e le numerose cartografie attuali e storiche consentono di interrogare il sistema e ottenere varie e interessanti “mappe tematiche” preziose per la conoscenza di questo patrimonio straordinario quanto precario.

La banca dati, grazie a un sistema di geolocalizzazione, facilita cittadini e turisti nell’individuazione degli affreschi e nella scoperta della storia che testimoniano, raccontata da specifiche schede di approfondimento.

La ricerca Treviso urbs picta è stata avviata alla fine del 2011 con l’obiettivo primario dell’identificazione e dello studio iconografico e stilistico delle facciate di case e di altri edifici dipinti all’interno della cinta muraria della città di Treviso nel corso dei secoli XIII-XXI, includendo decorazioni murali e relativi edifici esistenti a oggi, e quelli documentati ma perduti o parzialmente perduti.

Il libro, esito di questo lungo percorso di ricerca e riordino dei materiali raccolti, come testimonia nella postfazione Eugenio Manzato, riporta l’attenzione sulla Treviso urbs picta a più di trent’anni da quel convegno (Urbs picta) che, nel 1982, diede il via a una serie di importanti iniziative da parte di strutture amministrative e società civile di Treviso per la conoscenza, la tutela e la salvaguardia del patrimonio costituito dalle decorazioni murali esterne, fino, almeno, alla mostra di Ca’ da Noal Facciate affrescate trevigiane. Restauri, ed era il 1989.

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Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.
Ingresso libero.
Per maggiori informazioni:
Fondazione Benetton Studi Ricerche: T 0422 5121, pubblicazioni@fbsr.it, www.fbsr.it


La banca dati trevisourbspicta.fbsr.it

La Fondazione Benetton Studi Ricerche mette in rete, a disposizione della città di Treviso (dove questo centro studi è nato nel 1987 e ha sede tuttora), dei suoi abitanti e dei suoi visitatori, degli studiosi e di tutti gli appassionati e curiosi di arte e storia, la banca dati della ricerca collettiva che conduce, dal 2011, su “Treviso urbs picta”, per l’identificazione, lo studio, la salvaguardia e la valorizzazione condivisa di quel bene comune rappresentato dalle facciate dipinte all’interno della cinta muraria della città di Treviso, realizzate dal XIII secolo in avanti, decorazioni murali e relativi edifici, esistenti oggi ma anche andati distrutti e ormai solo raccontati dai documenti.

Complementare e strutturalmente legata al volume Treviso urbs picta. Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo: conoscenza e futuro di un bene comune, a cura di Rossella Riscica e Chiara Voltarel (edizione 2017, distribuito in libreria dal coeditore Antiga) ora disponibile anche in inglese – Treviso urbs picta. Frescoed facades of the city from the 13th to the 21st century: knowledge and future of a common good (aprile 2018) – questa banca dati offre la possibilità di attraversare in modo interattivo la mappa del centro storico di Treviso, e di visualizzare facilmente (sia da computer sia da dispositivi mobili, dal tablet al telefono) la posizione di tutti gli edifici catalogati che rechino affreschi e altre decorazioni, testimoniate dalla campagna fotografica e dalle fonti bibliografiche e documentarie raccolte.

A ogni edificio (all’11 aprile 2018 i censiti sono 614) è dedicata una scheda articolata, che raccoglie immagini, descrizioni, dati storici e stilistici, indicazioni sullo stato delle decorazioni e molto altro. Come ogni banca dati online non può che essere in evoluzione.

Le modalità di accesso ai dati sono varie e intuitive: oltre che il codice numerico attribuito a ogni edificio (si veda la mappa a stampa allegata al volume), sono le cartografie della città (6 diversi supporti, dal catasto napoleonico del 1811 all’ortofoto attuale) a guidare il “navigatore” alla scoperta degli affreschi.

Inoltre 20 diversi filtri di ricerca, variamente accorpabili tra loro, consentono di visualizzare rapidamente edifici accumunati da fattori storici, architettonici, attestazioni nei catasti e decorazioni caratterizzate da temi comuni, colori dominanti, differenti stati di conservazione… I collegamenti, tra i dati della ricerca su edifici, affreschi e documenti e le cartografie, consentono di interrogare il sistema e ottenere “mappe tematiche” utili alla conoscenza di un patrimonio tanto straordinario quanto precario. La geolocalizzazione di ogni testimonianza facilita chiunque viva, lavori, attraversi temporaneamente il centro storico di Treviso, o se ne occupi per ragioni di studio e di passione, nell’individuazione degli affreschi e nella scoperta della storia e della memoria collettiva che essi testimoniano.

Si veda anche la videoguida, la pagina crediti e il sito istituzionale www.fbsr.it alla pagina www.fbsr.it/edizioni/treviso-urbs-picta/

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trevisourbspicta.fbsr.it, crediti

Sviluppo della banca dati trevisourbspicta.fbsr.it e del suo sistema di consultazione: Andrea Mancuso, Thomas Lorenzon, Massimo Giacometti (Dooit s.r.l.), per Fondazione Benetton Studi Ricerche.

La banca dati è stata progettata e realizzata nell’ambito del lavoro complessivo della ricerca collettiva e dell’edizione Treviso urbs picta. Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo: conoscenza e futuro di un bene comune, a cura di Rossella Riscica e Chiara Voltarel, Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga Edizioni, prima edizione Treviso 2017 ©, ISBN 978-88-8435-044-2; edizione inglese Treviso 2018 ©, ISBN 978-88-8435-047-3.

Campagna fotografica 2015-2016:
Arcangelo Piai e Corrado Piccoli, per Fondazione Benetton Studi Ricerche.

Gruppo di lavoro per ricerca, edizione, banca dati:
Rossella Riscica (architetto, cocuratrice della ricerca, del volume e dei contenuti della banca dati)
Chiara Voltarel (storica dell’arte, cocuratrice della ricerca, del volume e dei contenuti della banca dati)
Lionello Puppi (supervisore scientifico del progetto)
Marco Tamaro (direttore della Fondazione)
Patrizia Boschiero (responsabile delle edizioni della Fondazione, coordinamento del progetto)
Massimo Rossi (responsabile della cartoteca della Fondazione, componenti geo-cartografiche del progetto)
Irene Beringher (centro documentazione della Fondazione, acquisizioni bibliografiche)
Nicoletta Fermi (attività della Fondazione per la scuola)
Francesca Ghersetti (responsabile del centro documentazione della Fondazione, collaborazione bibliografico-archivistica)
Nicoletta Tesser (ufficio editoriale della Fondazione, editing e impaginazione del volume, bibliografia)
Anna De Lazzari (architetto, collaborazione ai rilievi e ad attività divulgative)
Marta Modesto (ricercatrice, cartografia e geolocalizzazione)
Martina Zanatta (architetto, collaborazione archivistica e bibliografica al volume e alla banca dati)
Metodo studio (progetto grafico del volume a stampa)

Numerose sono le persone e gli enti che hanno collaborato in vario modo alla ricerca, alla pubblicazione del volume e alla realizzazione della banca dati. Di tutti si è tentato di dare conto nel volume edito a stampa; nella banca dati vengono fornite le specifiche referenze di persone ed enti detentori dei diritti specifici di fotografie e documenti. Un sentito ringraziamento a tutti da parte della Fondazione e di tutto il gruppo di lavoro.

Principali istituti culturali coinvolti:
ACTV-Archivio Comunale di Treviso;
ASPD-Archivio di Stato di Padova;
ASTV-Archivio di Stato di Treviso;
BCTV-Biblioteca Comunale di Treviso;
BMVE-Biblioteca Marciana di Venezia;
FAST-Foto Archivio Storico Trevigiano della Provincia di Treviso;
FBSR-Fondazione Benetton Studi Ricerche;
MCTV-Musei Civici di Treviso;
SABAP-VE-MET-ARCH-Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, Archivio ex Beni Architettonici;
SABAP-VE-MET-ART-Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, Archivio ex Beni
Storico-Artistici;
SABAP-VE-LAG-Soprintendenza Belle Arti Venezia e Laguna.

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