lunedì
22 ottobre 2018

12:48

L’affresco del Santo nella Basilica di S. Antonio da Padova tornerà a splendere

Si conclude con successo RestaurAntonio, la campagna di crowdfunding lanciata da LoveItaly e dalla Veneranda Arca per ripristinare l’originaria bellezza della raffigurazione del patrono nella Basilica della città

Un risultato di eccezionale importanza per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese quello raggiunto da RestaurAntonio, la campagna di crowdfunding lanciata lo scorso maggio da LoveItaly e la Veneranda Arca per il restauro dell’immagine del Santo nella Basilica di S. Antonio da Padova.

Ancor prima della chiusura ufficiale, infatti, la campagna ha completato l’obiettivo prefissato per completare il restauro dell’affresco ed accendere i riflettori sulle esigenze di tutela dell’intero complesso artistico e architettonico della Basilica.

Un patrimonio plurisecolare e unico al mondo che annovera capolavori assoluti della storia dell’arte e che necessita di un impegno e di sforzi straordinari per la sua conservazione e salvaguardia.

A partire dal restauro finanziato dell’affresco raffigurante Sant’Antonio collocato su uno dei pilastri di controfacciata, ritratto a grandezza poco inferiore al naturale, quasi fosse fisicamente presente, e con gesto benedicente a sottolineare l’aspetto di interazione tra la figura dipinta e il fedele che vi si avvicinava; L’affresco, che tornerà a splendere nei prossimi mesi è  una delle più antiche immagini del Santo nella chiesa antoniana e accoglie visitatori e pellegrini che varcano la soglia della Basilica.

Apprezzamento per il risultato raggiunto e un ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto contribuire al progetto è quello espresso da La Veneranda Arca di S. Antonio, nelle parole del Presidente Capo l’Avv. Emanuele Tessari: “Dobbiamo essere tutti felici del riscontro avuto dall’iniziativa di raccolta fondi. Che amanti dell’arte, devoti e appassionati, non solo padovani, abbiano voluto dedicare un gesto tangibile al restauro dell’affresco è un segnale importante della sensibilizzazione di tutti verso la salvaguardia del nostro patrimonio”.

Questa esperienza conferma il crowdfunding come valido strumento di raccolta fondi per sostenere attività e iniziative in campo artistico-culturale, alternativo ai metodi tradizionali – basati sull’intervento pubblico o di un numero ristretto di soggetti privati – e in grado di coinvolgere in maniera più attiva e consapevole la comunità e la cittadinanza”, afferma Stefano PighiniPresidente di LVenture Group e Vicepresidente di LoveItaly. E aggiunge: “E per questo che nel 2015 LVenture Group – holding quotata in Borsa che investe in startup digitali – decise di supportare la piattaforma, per rivoluzionare l’approccio verso la tutela e la promozione dei capolavori artistici del nostro Paese.”

Per informazioni
Veneranda Arca di S. Antonio
arcadisantantonio@gmail.com
www. arcadelsanto.org


 

Approfondimenti 

LoveItaly è un’organizzazione non profit, dedita a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale Italiano, prima nel suo genere a sostegno dei progetti di restauro in tutta Italia. E’ un progetto nato grazie al supporto di LVenture Group S.p.A., – holding quotata in Borsa che investe in startup digitali supportandone la crescita grazie all’acceleratore d’impresa LUISS EnLabs a Roma – con l’obiettivo di coinvolgere la comunità internazionale nella tutela del patrimonio culturale italiano attraverso una piattaforma di crowdfunding. LoveItaly opera in collaborazione con i Ministeri e le Sovrintendenze nazionali e locali, gli istituti di belle arti ed i musei, i rappresentanti della Chiesa, gli istituti superiori, tra i quali le Università e le Accademie Italiane ed internazionali.

Per informazioni: www.loveitaly.org 

Veneranda Arca di S. Antonio di Padova è l’Ente, istituito nel 1396, a cui è affidato il compito di provvedere alla conservazione e al miglioramento degli edifici monumentali della Basilica di Sant’Antonio da Padova e degli altri stabili. È costituita da cinque cittadini di Padova, eminenti per rettitudine e capacità, coadiuvati da due religiosi, il rettore della basilica e un membro laico nominato dalla Santa Sede.  Nel 2000 una speciale commissione del Consiglio di Stato ha decretato che le fabbricerie, a cui l’Arca è assimilata, debbano essere considerate enti privati a rilevanza pubblica.  

Per informazioni: www.arcadelsanto.org

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