domenica
19 maggio 2019

23:35

Un Memoriale a misura di tutti

Arrivati oggi in Villa Pisani i totem di orientamento per ipovedenti

Sono stati installati oggi, nella zona di ingresso principale, i dispositivi penasti e realizzati per l’orientamento degli ipovedenti all’interno del Meve, il Memoriale Veneto della Grande Guerra che sta prendendo forma all’interno di Villa Pisani a Biadene di Montebelluna.

E’ entrata infatti nel vivo la fase allestitiva del Memoriale la cui inaugurazione è attesa per il prossimo 3 novembre, una data anche simbolica, che anticipa la ricorrenza del 4 novembre con 100mo anniversario della vittoria della Grande Guerra.

I due pannelli, oltre al valore funzionale, contengono anche un valore simbolico, essendo stati “donati” dall’impresa Bordignon che in sede di offerta economica, ha voluto inserire questi dispositivi per ipovedenti quale offerta migliorativa al proprio intervento edilizio e di restauro di Villa Pisani.

Realizzati in formato su fondo blu, essi illustrano la planimetria a rilievo con testo in colore bianco e caratteri normali ingranditi a lettura tattile a rilievo e caratteri a rilievo braille in linea con le norme ADA e UNI 8207. Essi, assieme alla postazione audio, andranno a comporre i materiali informativi a supporto degli ipovedenti in visita a Memoriale, migliorando l’accessibilità per questa parte di pubblico.

Spiega il sindaco, Marzio Favero: “E’ una proposta quella donataci dalla ditta Bordignon che davvero intelligente perché va incontro alle esigenze di una parte di pubblico. Tanto più interessante all’interno del Memoriale che ricorda che dal fronte sono tornate molte persone ipovedenti al seguito delle ferite riportate in combattimento e dei guasti prodotti dall’impiego dei gas. E’ un gesto che vale come contrappasso all’ideologia della perfezione fisica così cara a tutti i fanatici delle guerra. Come ha ben scritto l’amico Domenico Mazzoccato nell’opera teatrale ‘Mato de Guera’ partirono per il fronte pezzi d’uomo e ritornarono uomini a pezzi con una centinaia di migliaia di mutilati italiani. Fra gli obiettivi progettuali era quello di avere uno spazio accessibile a tutti”.

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