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25 maggio 2019

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Padova e il Catai: Viaggi medievali di uomini, testi e idee tra il Veneto e la Cina

31 ottobre 2018, 9.30 – 18.00, Sala Scattola – Palazzo Maldura, Padova 

Il Convegno “Padova e il Catai. Viaggi medievali di uomini, testi e idee tra il veneto e la Cina” chiude le celebrazioni per i primi dieci anni dell’Istituto Confucio all’Università di Padova.

Celebrazioni che hanno registrato il sold out e un grandissimo successo per i due eventi organizzati nei luoghi più suggestivi della città di Padova: il teatro Verdi dove si è tenuto uno spettacolo di danza classica cinese e la Sala dei Giganti a Palazzo del Liviano con l’incredibile spettacolo di canti e musiche delle steppe della Mongolia che ha letteralmente incantato il pubblico.

L’Istituto Confucio all’Università di Padova, con i suoi direttori Professor Giorgio Picci e Yang Haibin, propone come ultimo incontro, sempre aperto alla cittadinanza con ingresso libero, un Convegno Internazionale realizzato in collaborazione con l’Università di Padova, il Disll, (dipartimento di studi linguistici e letterari) e l’Istituto Confucio dell’Università Cattolica di Milano.

Molti gli ospiti internazionali che parteciperanno a questo Convegno, tra gli altri: il prof. Qiu Zhirong dall’Università di Pechino, il Prof. Ma Xialon dall’Università di Nankai. Da sottolineare anche la presenza di Fabio Tonzar del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di Padre Luciano Bertazzo della Facoltà Teologica del Triveneto, Centro Studi Antoniani.

Tutti conoscono i viaggi di Marco Polo, eppure molti furono i viaggiatori che dopo di lui percorsero la strada dal Veneto al Catai alla scoperta di una terra misteriosa. Il manoscritto di Odorico da Pordenone nel quale egli racconta il suo viaggio in “diplomazia e missione di frati francescani nel Cathay” compiuto nel 1330, è viceversa poco noto al pubblico dei non specialisti ma gelosamente custodito dai frati della Basilica del santo a Padova.

Al ritorno dal suo viaggio, frate Odorico si fermò infatti alla Basilica del Santo di Padova e qui scrisse la sua celebre “Relatio” per ordine del ministro provinciale frate Guidotto da Bassano.

La narrazione del viaggio in Asia intrapreso nella prima metà del Trecento da Odorico da Pordenone, e conosciuta con il convenzionale titolo di “Relatio de mirabilibus orientalium Tatarorum“, è una delle prime descrizioni dell’Estremo Oriente medievale.

Scritta nel 1330, l’opera conobbe un immediato successo in tutta Europa, testimoniato dagli oltre cento incunaboli e manoscritti conservati in latino, italiano, francese, tedesco, castigliano e gallese.

Un testo avvincente che ben testimonia l’incanto ma anche l’importanza che il frate pordenonese sentiva sulle proprie spalle per il compito che gli era stato affidato.

Secondo padre Bertazzo: “Si tratta di uno dei più fantastici itinerari di viaggio che il medioevo ci abbia lasciato”.

“Con questo Convegno si chiudono le celebrazioni del decennale – spiega il Prof. Giorgio Picci, direttore italiano dell’Istituto Confucio all’Università di Padova – confermando quanto l’istituto Confucio sia oggi un  motore della realtà culturale cittadina, realtà  da vedere anche  in una più ampia ottica di  apertura e approfondimento delle relazioni culturali che il Veneto ha con la Cina, relazioni significative che si realizzano sotto l’egida dell’Università di Padova, unica istituzione deputata a garantirne la validità e la qualità”.

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