venerdì
18 gennaio 2019

19:21

Gumilëv, chi era costui?

Tavazzano, Biblioteca Comunale, venerdì 30 novembre 2018, ore 21.00. Presentazione in anteprima delle poesie di Nikolaj Gumilëv tradotte e curate da Amedeo Anelli, di imminente pubblicazione. Letture a cura di Lorena Nocera. Durante l’incontro verrà presentata un’opera di Gianfranco De Palos

Nikolaj Stepanovic Gumilëv nacque a Kronštadt, nel 1886. Nel 1905, ancora al liceo, apparve la sua prima raccolta poetica Il cammino dei conquistatori. In seguito si trasferì a Parigi per studiare alla Sorbona e collaborò alla rivista letteraria «Sirius». Dal 1907 viaggiò attraverso la Francia, l’Italia e l’Africa, da cui fu particolarmente attratto, ritornandovi più volte, partecipando a safari e raccogliendo oggetti e reperti per il Museo di Antropologia e di Etnografia di San Pietroburgo. Di quelle esperienze si trovano tracce nel suo secondo libro Fiori romantici, pubblicato nel 1908. Ritornato in Russia, nel 1909 con S. K. Makovskij fonderà il giornale «Apollon», nel quale pubblicherà poesie e articoli sulla poesia russa sotto il titolo Lettere sulla poesia russa. Nel 1910 incontrò la poetessa Anna Achmatova che sposò pochi mesi dopo. Nello stesso anno pubblicò la raccolta Le perle, che contiene poesie ispirate alle sue esperienze africane. Nel 1911, in reazione all’aura di misticismo che circondava la poesia simbolista, fondò con Sergej M. Gorodeckij l’associazione «Gilda dei poeti», propugnando una poesia che dalle nebbie metafisiche e dal misticismo del Simbolismo tornasse alla concretezza e alla solidità di un lavoro fatto a regola d’arte; si unirono a loro, tra gli altri, anche Anna Achmatova e Osip Mandel’štam. Il movimento – chiamato dai fondatori «adamismo», in riferimento al ritorno a un’originaria purezza di visione della realtà, dalla quale doveva scaturire la nuova poesia – è passato alla storia col nome di «Acmeismo» (da acmé, vertice). Gumilëv scrisse poi diversi articoli teorici e fu un finissimo traduttore. Tradusse in russo l’epopea sumerico-babilonese Gilgameš, Giacomo Leopardi, Théophile Gautier, Charles Baudelaire, François Villon, William Shakespeare, Robert Browning, e molti altri. Nel 1912 pubblicò la raccolta Il cielo estraneo. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, si arruolò volontario come soldato semplice, guadagnandosi due Croci di S.Giorgio al valore e la promozione a ufficiale di cavalleria. Separatosi dalla moglie, durante la rivoluzione del febbraio 1917 si trovò distaccato in Macedonia e in occasione di quella d’ottobre era a Parigi, nel corpo di spedizione russo sul fronte francese. Malgrado il suo dichiarato anticomunismo, Gumilëv volle tornare in Russia nel 1918. Partecipò alla fondazione del Sindacato degli scrittori russi e lavorò alla redazione della casa editrice Vsemirnaja literatura (Letteratura universale) a capo della sezione francese per la traduzione letteraria. Dopo il divorzio dall’Achmatova, nel 1919 sposò Anna Engel’gardt. Gli ultimi libri furono Il falò e La tenda del 1918 e Colonna di fuoco del 1921. Arrestato il 3 agosto 1921 con l’accusa, rivelatasi poi falsa, di partecipazione a un complotto monarchico fu fucilato il 25 agosto con altri compagni.


Lorena Nocera attrice e regista, nasce, vive e lavora a Milano. Nel 2005 si diploma presso la Scuola del Teatro Arsenale di Milano. Nel 2006 vince il Premio della Giuria alla Borsa Teatrale Anna Pancirolli per l’allestimento di “Woyzeck a Colori” (Festival Internazionale delle Arti Performative di Evora, Portogallo). Nel 2011 crea il progetto Copi, con cui vince il Bando Nazionale Teatri del Sacro, con “La giornata di una sognatrice”, in cui interpreta il ruolo principale; nel 2017 è regista e interprete de “La Signoria del Vento”, uno spettacolo sul mito di Ayrton Senna. Da dieci anni collabora stabilmente col Teatro Alkaest, la Compagnia Pacta dei Teatri, col Teatro Arsenale lavorando su autori classici e sulla drammaturgia contemporanea. È autrice e attrice di spettacoli di teatro agiografico e per l’infanzia e formatrice teatrale nelle scuole.



Foto di copertina: Gumilëv con Anna Achmatova e il figlio Lev nel 1913

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