domenica
26 maggio 2019

03:05

1919 – 1926 : Il fascismo da movimento a regime

Dal 19 Febbraio al 24 Marzo 2019. Palazzo Moriggia|Museo del Risorgimento, Via Borgonuovo 23 – Milano

La finalità della Mostra Documentaria “1919-1926: il fascismo da movimento a regime”, inserita a pieno titolo nel palinsesto “Milano è Memoria” del Comune di Milano, è quella da una parte di offrire, anche sulla base della documentazione esposta, a chiunque ne sia interessato, in particolare ai giovani, una selezione temporale degli eventi più significativi che accompagnarono il nascere e l’affermarsi del fascismo e dall’altra di consentire una riflessione sulle origini e sulle cause di un fenomeno che ha inciso profondamente nella storia e nella vita del nostro paese e che, un secolo dopo, è tutt’ora oggetto di indagini storiche oltre che di confronto politico.

La Mostra Documentaria è suddivisa in quattro sezioni:

– Benito Mussolini : Il socialista rivoluzionario. L’interventista. Il Popolo d’Italia.

– I Fasci di combattimento, le elezioni del 1919, lo squadrismo, il biennio rosso. Fiume

– La nascita del Partito Nazionale Fascista, la marcia su Roma, l’ascesa al potere

– Le elezioni del 1924, l’omicidio Matteotti, il biennio 1925-1926, la nascita del regime  

Inaugurazione 19 Febbraio 2019  – ore 16,30
Palazzo Moriggia|Museo del Risorgimento
Interverranno:
Lamberto Bertolè, Presidente Consiglio Comunale  Milano
Claudio A.M. Salsi, Direttore Area Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici
Antonio Carioti, Giornalista “Corriere della Sera”
Walter Galbusera, Presidente Fondazione Anna Kuliscioff


SCHEDA MOSTRA
A cura di Fondazione Anna Kuliscioff

– Benito Mussolini Il socialista rivoluzionario. L’interventista. Il Popolo d’Italia.

– I Fasci di combattimento, le elezioni del 1919, lo squadrismo, il biennio rosso. Fiume

Nel marzo 1919 un piccolo gruppo di reduci e intellettuali interventisti, nazionalisti, anarchici e sindacalisti rivoluzionari diede vita ai Fasci di Combattimento, che con il “Programma di San Sepolcro” si configurava come rivoluzionario, socialista e nazionalista a un tempo.Venti giorni dopo la fondazione dei fasci di combattimento le neonate squadre d’azione si scontrarono con i socialisti e condussero l’assalto all’Avanti! devastandone la sede.Il Manifesto dei Fasci italiani di combattimento, fu ufficialmente pubblicato su Il Popolo d’Italia tre mesi dopo, il 6 giugno 1919.

Nel settembre del 1919 Marcia di Ronchi e occupazione di Fiume da parte di Gabriele D’Annunzio.

Alle elezioni politiche del 16 novembre 1919 i Fasci, nel collegio di Milano, capolista Mussolini, non ebbero alcun eletto.

Il biennio rosso in Italia indica il periodo compreso fra il 1919 e il 1920, influenzato dal mito della rivoluzione russa e della dittatura del proletariato, ed è contrassegnato da una serie di intense lotte operaie e contadine che ebbero il loro culmine e la loro conclusione con l’occupazione delle fabbriche del settembre 1920. L’espressione “biennio rosso” entrò nell’uso comune, già nei primi anni venti, con un’accezione negativa per sottolineare come la propaganda rivoluzionaria avesse alimentato grandi preoccupazioni fra i ceti medi, oltre che fra le classi possidenti che finanziarono il movimento fascista in chiave antisocialista.

– La nascita del Partito Nazionale Fascista, la marcia su Roma, l’ascesa al potere

Nel novembre 1921 al terzo congresso di Roma, fu deciso lo scioglimento del movimento, e fu costituito il Partito Nazionale Fascista.  Dopo il congresso di Napoli, Mussolini decise di agire: un contingente di 50.000 squadristi venne radunato nell’alto Lazio e spinto dai quadrumviri contro la Capitale.  Era il 28 ottobre 1922. Lo stesso giorno, a compimento della Marcia su Roma, il re incaricò Benito Mussolini di formare il nuovo governo dopo le dimissioni di Luigi Facta che aveva richiesto invano al sovrano di decretare lo stato d’assedio.  A soli 39 anni Mussolini diveniva presidente del consiglio, il più giovane nella storia dell’Italia unita.

– Le elezioni del 1924, l’omicidio Matteotti, il biennio 1925-1926, la nascita del regime

In vista delle elezioni del 6 aprile 1924 Mussolini fece approvare una nuova legge elettorale (legge Acerbo) che avrebbe dato i due terzi dei seggi alla lista che avesse ottenuto la maggioranza con almeno il 25% dei voti. La campagna elettorale si tenne in un clima di tensione senza precedenti con intimidazioni e pestaggi. Il “Listone” guidato da Mussolini ottenne i due terzi dei voti. Le elezioni politiche italiane del 1924 furono comunque la prima e ultima legittimazione costituzionale del fascismo.

Il 30 maggio 1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti denuncia violenze, sopraffazioni e brogli elettorali, contestando i risultati delle elezioni. Il 10 giugno 1924 Matteotti viene rapito e ucciso.

Con il discorso del 3 gennaio 1925, alla Camera, Mussolini si assume ogni responsabilità per i fatti avvenuti.

Il 24 dicembre 1925 una legge cambia le caratteristiche dello stato liberale: Benito Mussolini cessa di essere presidente del Consiglio e diventa primo ministro segretario di Stato, nominato dal re e responsabile di fronte a lui e non più al Parlamento.Nel biennio 1925-1926 vennero emanati una serie di provvedimenti liberticidi: sciolti tutti i partiti e le associazioni sindacali non fasciste, soppressa ogni libertà di stampa, di riunione o di parola, ripristinata la pena di morte, istituito il confino e il Tribunale speciale.

Ogni sezione della mostra è corredata dall’esposizione della stampa di regime e di opposizione, e dalla satira del periodo con particolare riferimento a Giuseppe Scalarini che del fascismo fu uno degli avversari più temuti e, per questa ragione, tra i più perseguitati.

La Mostra sarà dotata di una Guida  gratuita, a disposizione dei visitatori  e delle visite guidate dedicate alle scuole e  che sarà scaricabile dal sito www.fondazioneannakuliscioff.it, sezione Patrimonio|Pubblicazioni.

Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento – piano terra, spazi espositivi
via Borgonuovo 23, Milano
19 febbraio – 24 marzo 2019
martedì – domenica, 9.00 -13.00 / 14.00 -17.30
Lunedì chiuso
Ingresso gratuito

T. +39 02 884 64177 – 64173 | c.museorisorgimento@comune.milano.it – www.civicheraccoltestoriche.mi.it
T. +39 02 2365189 | info@fondazioneannakuliscioff.it | www.fondazionekuliscioff.it

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