mercoledì
20 marzo 2019

16:31

Radici al vento, testa nella terra

14 Marzo 2019 – 05 Gennaio 2020. Padova, Orto Botanico

Arte e Natura all’Orto Botanico di Padova. Il cambiamento climatico raccontato da Michele De Lucchi

Il progetto

L’Orto botanico di Padova, con la collaborazione di Arte Sella, anch’essa duramente colpita dalla tempesta Vaia, ha realizzato nell’arboreto dell’Orto botanico un’installazione artistica realizzata con il recupero di tronchi e alberi di specie diverse provenienti dai boschi delle foreste abbattute delle province di Belluno e di Trento. L’opera porta la firma di Michele De Lucchi, che ha donato il progetto della sua installazione Radici al vento, testa nella terra.

“L’opera conserva la memoria di un ribaltamento: le radici hanno ceduto alle folate della tempesta. Si sono sollevate, trascinate dalla leva di fusto e rami, e si sono esposte all’aria, fuori dalla terra, come non le avevamo mai viste,” spiega l’autore. “Abbiamo assistito a un fenomeno atmosferico di straordinaria portata, causato dall’innalzamento della temperatura dell’acqua del Mediterraneo. Salendo verso l’alto, il calore ha mosso una gigantesca massa d’aria, generando delle correnti che si sono poi incanalate nelle valli delle Prealpi e delle Dolomiti, con grande potenza e una direzione inusuale. Una forza che ha travolto alberi di cinquanta anni e più, portati via dal vento, come fuscelli.”

Le collaborazioni

La realizzazione dell’opera, in mostra all’Orto botanico di Padova a partire dal 14 marzo e fino al 5 gennaio 2020, è stata possibile grazie alla collaborazione con Arte Sella e le istituzioni dei territori coinvolti che hanno contribuito a reperire il materiale arboreo.

La raccolta, coordinata dal Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova, ha visto coinvolte la Regione del Veneto, per il tramite dell’Unità Organizzativa Forestale Veneto Est, la Provincia di Belluno in collaborazione con il Consorzio delle Quattro Regole di S. Pietro (Costalta, Presenaio, San Pietro, Valle), la Provincia Autonoma di Trento, per il tramite del Dipartimento Agricoltura, foreste e difesa del suolo in collaborazione con l’Agenzia provinciale delle foreste demaniali.

Michele De Lucchi – profilo dell’autore

Architetto. È stato tra i protagonisti di Alchimia e Memphis.

Ha disegnato arredi per le più conosciute aziende italiane ed europee. È stato responsabile del Design Olivetti dal 1988 al 2002. Ha realizzato progetti di architettura in Italia e nel mondo tra cui edifici residenziali, industriali, direzionali e culturali. Per Deutsche Bank, Deutsche Bundesbahn, Enel, Poste Italiane, Hera, Intesa Sanpaolo, UniCredit e altri Istituti italiani ed esteri ha progettato ambienti di lavoro e corporate identity. Ha disegnato edifici e sistemi espositivi per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino e le Galleria d’Italia a Milano.

Attualmente sta progettando resort di lusso in varie parti del mondo: in Georgia, in Cina, in Giappone e in Italia. Sta realizzando una pista da sci indoor che sorgerà nell’area dell’ex fabbrica Alfa Romeo di Arese. A Bresso sta sviluppando il progetto di un campus dedicato all’innovazione tecnologica in campo farmaceutico.
Nel 2000 è stato insignito della onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi. Nel 2001 è stato nominato Professore Ordinario presso lo IUAV a Venezia. Nel 2006 ha ricevuto la Laurea ad Honorem dalla Kingston University.

Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano e Accademico presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma.

Per il 2018 è stato direttore della rivista “Domus”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami