sabato
25 maggio 2019

11:16

Spinea: “Medicamenta”, la personale di Elisabetta Sgobbi apre “Paradisum Theatrum”

La personale di Elisabetta Sgobbi apre la rassegna d’arte contemporanea “Paradisum Theatrum” a Spinea (VE). Vernice 20 aprile ore 19 – ingresso libero

Dopo uno splendido 2018 che ha visto confluire a Spinea, nel veneziano, una rosa di artisti di livello nazionale e internazionale relazionatisi con luoghi particolarmente “classici” e significativi del Comune – Oratorio di Santa Maria Assunta e Oratorio di Villa Simion – declinandoli, con i loro interventi, alle arti visive più suggestive del contemporaneo (performance, installazioni, fotografia, video arte, scultura, pittura, etc ) il Comune rinnova l’incarico all’Associazione Visioni Altre per un 2019 inizio 2020 all’insegna dell’arte contemporanea.

Il progetto negli anni ha visto il succedersi di nomi sempre più di spicco del panorama dell’arte e un incremento costante di pubblico e di critica, con una crescente attenzione anche dei media alle tante proposte della rassegna artistica “Paradisum Theatrum”.

Gli artisti selezionati per le esposizioni del 2019 parlano tutti i linguaggi compositi del contemporaneo. All’Oratorio di Santa Maria Assunta avremo: Elisabetta Sgobbi, Iulia Tarciniu Balan, Leo Franceschi, Alberto Lisi, Giovanni Pinosio, Riccardo Albiero, Giuliana Cobalchini, Elisabetta Mariuzzo, Stefano Reolon, Antonio Zago, Giancaterino e Liubov Pogudina. Mentre all’Oratorio di Villa Simion si terranno invece le esposizioni di: Stefano Furlanetto, Barbara Furlan, A. Gusso e M. Fornasier, Claudio Scaranari, Carlo Vercelli e Giulio Malfer.

La rassegna inizia il 20 aprile con l’inaugurazione della prima grande esposizione dell’artista Elisabetta Sgobbi, a cura di Barbara Codogno e Adolfina de Stefani che si terrà fino al 5 maggio all’Oratorio di Santa Maria Assunta, Spinea, sempre con ingresso gratuito e visitabile dal giovedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30.

La mostra titola “Medicamenta”, mutuando il titolo da uno dei componimenti poetici che ha consacrato la poetessa Patrizia Valduga. Elisabetta Sgobbi è un’ambasciatrice di mondi interiori. In questa mostra l’autrice omaggia la poesia con un tributo a quelle che l’artista individua tra le proprie “madri spirituali” – Sylvia Plath, Emily Dickinson e Patrizia Valduga. Lo sguardo dell’artista è punto di vista femminile che indaga con profondità poetica le tante sfumature dell’essere e quindi, necessariamente, della relazione, in perenne alternanza tra “dolori” e “rimedi”. In questa esposizione, il filo rosa che lega le opere di Elisabetta Sgobbi è sempre la vita vera, vissuta. A partire dall’esperienza personale – da un preciso, intimo particolare – Sgobbi raggiunge un potente atomo d’universale. Per questo i suoi componimenti artistici parlano e riverberano in ognuno di noi. Sempre intrisi di struggente bellezza e profondità.

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