domenica
19 maggio 2019

08:31

Manovra: Da concessioni scadute tesoretto milionario per il Governo

Lettera aperta di Dario Balotta ONLIT e del prof. Giorgio Ragazzi ai Ministri del Tesoro e dei Trasporti Giovanni Tria e Danilo Toninelli
 
La concessione dell’ATIVA (Torino-Quincinetto e tangenziali) è scaduta ad agosto 2016, quella della A21 (Torino-Piacenza) è scaduta nel giugno 2017. Le due autostrade hanno una altissima redditività: il MOL (margine operativo lordo) dell’ATIVA è di 75 milioni, quello della A21 addirittura 125 milioni, il 67% dei ricavi. Un altro caso eclatante è poi quello della Autobrennero (A22), con concessione scaduta nell’aprile 2014,  che continuando a gestire in proroga ha accumulato utili netti per 300 milioni. Utili che invece dovrebbero essere “girati” allo Stato come corrispettivo della proroga. Queste tre autostrade sono ormai largamente ammortizzate e non hanno bisogno di nuovi investimenti. Il contratto di concessione prevede che, alla scadenza, l’infrastruttura venga devoluta gratuitamente al concedente, cioè allo Stato (MIT). Non si tratterebbe di una  “nazionalizzazione” ma semplicemente di rispettare i contratti. I concessionari, oltre a riscuotere i pedaggi, ormai fanno solo manutenzione, che il Ministero dei Trasporti potrebbe facilmente assegnare in gara senza creare alcun nuovo “carrozzone” pubblico. Questi proventi passerebbero dai concessionari uscenti allo Stato un vero tesoretto utile per finanziare nuovi investimenti e per avviare una politica di razionalizzazione delle concessioni.
 
Dario Balotta presidente ONLIT (Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti)
Prof. Giorgio Ragazzi

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