martedì
22 gennaio 2019

11:30

Gli abeti di Asiago in Canal Grande

Saranno i protagonisti del corteo acqueo solidale di domenica 23 dicembre

Sono arrivati ovunque gli abeti di Natale scolpiti dai ceppi dell’Altopiano di Asiago. La solidarietà non conosce distanze tanto che gli esemplari nati dalle mani dell’operatrice didattica di Tresche Conca, Cristina Panozzo, titolare della “Fattoria Cason delle Meraviglie” e poi aiutata nell’impresa dalla Proloco di Enego e dai giovani di Coldiretti, sono stati fotografati a Palermo, Ancona, Milano, Roma, Torino come centro tavola o al posto del classico albero addobbato con luci e altro.

A dare ulteriore sostegno all’iniziativa di Coldiretti  che porta il titolo di #adottaunalbero anche l’associazione sportiva ASD dei canottieri di Mestre che proprio domenica 23 dicembre per il loro corteo acqueo di “Babbi Natale” ha pensato di trasportare una “piccola foresta” su caorline, gondole e gondolone. I soci del centro di San Giuliano hanno infatti acquistato una ventina di lavori di legno, insieme a qualche cima di pino al Mercato di Campagna Amica per abbellire le imbarcazioni che trasporteranno, simbolicamente,  i boschi veneti lungo il Canal Grande partendo da Punta della Dogana alle ore 10.00 per arrivare in pescheria a Rialto alle 11.00 vogando alla veneta secondo l’antica tradizione. 

L’idea è venuta a Sabrina Rizzotto responsabile della sezione Voga Veneta e subito appoggiata dal Presidente Augusto Gandini. A bordo ci sarà anche Marco Buratti vice responsabile degli under 30 di Coldiretti Vicenza, tra i promotori dell’azione coordinata di solidarietà. 

“Abbiamo ancora impressa nella mente l’immagine di un territorio splendido e curato – spiega Martino Cerantola presidente di Coldiretti Vicenza  – ora non è più così. Ripristinare il paesaggio costerà moltissimo, non solo economicamente, ma anche in termini di tempo. Con questi gesti spontanei da parte di tanta gente si può sperare di ritornare alla bellezza di quei posti come erano un tempo prima della calamità che ha distrutto quasi tutto”.

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