martedì
21 agosto 2018

09:54

I Commercialisti in assemblea per il consuntivo 2017

Presentato il bilancio sociale dell’Ordine

Erano oltre 500 i commercialisti presenti ieri mattina in Sala Palladio al Centro Congressi della Fiera di Vicenza per l’annuale assemblea di approvazione del bilancio consuntivo 2017.

Presentato, tra l’altro, dalla Commissione dell’Ordine “per il bilancio sociale e di genere” presieduta da Alessia Danese, il nuovo numero del bilancio di sostenibilità dell’Ordine berico, diventando uno dei primi Ordini di Commercialisti del Triveneto che hanno adottato questo strumento per relazionarsi con la comunità territoriale.

Il bilancio sociale, articolato nelle dimensioni economica e sociale, è uno strumento di monitoraggio, rendicontazione e comunicazione utile a tutti gli interlocutori dei professionisti, non solo a quelli economici. Serve in primo luogo per conoscere l’Ordine dei Commercialisti secondo criteri di trasparenza e comprensibilità e in secondo luogo per valorizzarne le attività in ambito sociale e la loro integrazione e complementarietà con l’intero territorio in cui operano i commercialisti vicentini che coincide con la circoscrizione del Tribunale di Vicenza.

Il Bilancio Sociale, pur non essendo obbligatorio per un Ordine professionale – ha osservato Margherita Monti presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza – rappresenta il naturale collegamento e la prosecuzione del bilancio civilistico. In questo senso il bilancio sociale ci permette di comunicare quella parte di attività che i numeri fanno fatica ad identificare e che produce effetti sulla qualità della vita all’interno della nostra comunità professionale e territoriale e sul raggiungimento degli obiettivi istituzionali. Il documento è il frutto di un importante impegno da parte di nostri colleghi, che ringrazio, e che con il Consiglio dell’Ordine hanno condiviso il dovere etico che ci siamo assunti con i nostri iscritti, affinché gli obiettivi, le azioni, l’attività e le decisioni siano trasparenti e condivise.

Attivare sinergie per offrire servizi eccellenti, migliorare il ruolo sociale del commercialista e sviluppare una nuova visione della professione, sono alcuni degli obiettivi espressi nel documento su cui il Consiglio dell’Ordine dei Commercialisti sta lavorando nei rapporti con i propri iscritti, i dipendenti, le istituzioni, la comunità territoriale.

I NUMERI

Oggi  gli iscritti all’ODCEC di Vicenza sono 1602 e analizzandoli con secondo il criterio dell’età, si evidenzia che la larga maggioranza (75,6%) di commercialisti è over 40 (e il 47,9% è over 50); tale dato è da leggere assieme a quello sull’anzianità di iscrizione: quasi il 26% degli iscritti ha meno di 10 anni di anzianità, il che farebbe sperare per una crescita negli anni futuri.

Sono 14 le  Società Tra Professionisti (STP).

Sono 29 le commissioni di Studio formate da 380 componenti effettivi e 5 tirocinanti uditori, divise in 5 aree principali: I. Area Economico Aziendale, II. Area Societaria con 3 commissioni; III. Area Procedimenti Giudiziali; IV. Area Professionale e Varie; V. Area Fiscale ed Contenzioso. Si sono riunite 114 volte con la partecipazione complessiva di 966 commercialisti, ed hanno organizzati 20 incontri formativi a cui si sono iscritti 1.377 commercialisti.

Gli eventi formativi per l’aggiornamento professionale nel 2017 sono stati 199 per un totale di 1359 ore di formazione erogata a beneficio di 13.137 partecipanti complessivi.

 

TRE SPORTELLI SPECIALISTICI TRA CUI LA MEDIAZIONE

Tre sono gli sportelli specialistici: il Team Soccorso dedicato agli iscritti in difficoltà per motivi di salute, l’Organismo di Composizione della Crisi e  l’Organismo di Mediazione questi ultimi rivolti alla cittadinanza.

“Sul fronte della mediazione civile e commerciale – ha osservato Alberto Matteazzi vice presidente dell’ODCEC di Vicenza e responsabile dell’Organismo di Mediazione ODCEC Vicenza-  lo scorso gennaio l’Organismo dei Commercialisti ha superato una verifica ministeriale condotta da tre ispettori togati che ne hanno accertato il corretto ed efficiente funzionamento. Le controversie gestite dall’Organismo sono particolarmente qualificate, vedono come parti nell’80% dei casi imprese, e solo nel 20% persone fisiche. Si tratta di questioni prevalentemente legate al diritto societario e commerciale ad esempio le controversie tra soci, all’affitto di aziende, ai diritti reali dell’impresa, senza dimenticare questioni legate ai contratti assicurativi bancari e finanziari tra cui quelle in tema di anatocismo e di usura.  Nell’ottica di incentivare l’utilizzo di questo strumento deflattivo del contenzioso civile, in grado di dare risposte veloci in linea con le esigenze del mercato delle imprese, abbiamo stipulato un accordo quadro con la Camera di Commercio ed è nostra intenzione dialogare ulteriormente con i Giudici del Tribunale locale per la diffusione della cultura sugli strumenti di giustizia alternativa e per farne conoscere la loro efficacia a tutte le imprese.”

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