martedì
21 agosto 2018

21:33

End Loneliness. Giornata Nazionale contro la Solitudine dell’Anziano

15 novembre 2018 – Istituita dall’AIP (Associazione Italiana di Psicogeriatria) la Giornata Nazionale

L’Associazione Italiana di Psicogeriatria (AIP), su proposta dei Proff.i Diego de Leo e Marco Trabucchi, ha stabilito di indire per il 15 novembre la Giornata Nazionale contro la solitudine dell’anziano. L’evento titola: “End Loneliness. Giornata Nazionale contro la solitudine dell’anziano”.

La recente decisione del governo inglese di istituire un Ministero per combattere la solitudine emozionale ha finalmente attirato l’attenzione su un fenomeno ormai molto diffuso, mai apertamente discusso in modo diretto, ma che vede l’AIP da sempre in prima linea.

Nel Regno Unito da molti anni si studiano le condizioni di vita dei cittadini. Da questi studi sono emersi dati inconfutabili sul fatto che la solitudine sia presente in tutte le età e provochi conseguenze pesanti sulla salute, accorciando la vita e procurando intensa sofferenza nella popolazione. Un governo attento alla qualità della vita dei cittadini non poteva trascurare un dato di tale importanza che ha portato quindi Theresa May all’istituzione di questo Ministero.

Prof. Diego De Leo

Prof. Diego De Leo

Spiega il Prof. Diego De Leo, promotore dell’istituzione della Giornata Nazionale con il Prof. Trabucchi: “La persona sola si sente non capita, emarginata, senza supporti nel momento del bisogno. La solitudine ha aspetti soggettivi importanti (“non mi sento compreso, nessuno si avvicina a me, mi sento sempre isolato”), ma anche aspetti oggettivi, soprattutto rispetto alle sue conseguenze. Infatti aumenta del 35% la mortalità, un dato paragonabile all’effetto di gravissime patologie. Qualcuno ha calcolato che il suo effetto negativo sia simile a quello prodotto dall’obesità o dal fumare 15 sigarette al giorno per tutta la vita, con i maschi a patirne le conseguenze maggiori, vista la loro difficoltà – rispetto alle donne – a chiedere aiuto”.

Prof. Marco Trabucchi

Prof. Marco Trabucchi

“L’istituzione della Giornata – sottolinea il Prof. Trabucchi, Presidente AIP “si propone di operare una modificazione culturale, per incidere sull’individualismo che domina le modalità di vita di oggi e che è diffuso attraverso i media come mezzo di autorealizzazione e di autovalutazione. Un secondo obiettivo è rappresentato dal fornire stimolazioni all’individuo che invecchia per fare in modo che nel tempo non trascuri di coltivare le diverse occasioni di reti relazionali che la vita offre  e perché manifesti la propria soggettività e le conseguenti richieste di supporto, modificando atteggiamenti ancora prevalenti che tendono ad impedire in età avanzata la libera espressività del sentire individuale”.

Infine è necessario ricordare per la quantità e profondità della condizione la solitudine della diade caregiver-anziano ammalto, in particolare quando l’assistenza è dedicata ad una persona affetta da demenza. Purtroppo è stato rilevato che il livello di solitudine della coppia è aumentato in questi anni e supera il 30% del totale. Se si collega il dato con la ben nota condizione di chi deve dedicare “36 ore al giorno all’assistenza”, si comprende la tragicità vitale di questa realtà, verso la quale purtroppo non si è attribuita in questi anni un’adeguata attenzione.

Un ulteriore obiettivo dell’impegno di AIP è indurre le comunità a modificarsi dall’interno, attraverso la continua costruzione di ponti tra le persone. Le comunità possono avere molti ruoli in questo ambito; l’esempio delle Alzheimer Friendly Community  rappresenta un punto di riferimento importante, perché mira a creare una rete che accompagna la vita delle persone ammalate e delle loro famiglie, rete il cui primo obiettivo è lenire la solitudine, dando risposte adeguate ai bisogni pratici e psicologici delle situazioni di fragilità.

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