lunedì
25 marzo 2019

15:13

Bartelle sul PSSR: “Per Zaia la sanità è un’azienda e l’ospedale una fabbrica”

“Il Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) è di fatto un’ opera di smantellamento della Sanità pubblica Veneta, la cui responsabilità politica va attribuita alla Lega veneta, con Forza Italia e altre compagini che hanno governato in questi ultimi vent’anni”. Non usa mezzi termini la consigliera regionale Patrizia Bartelle nel commentare il PSSR.

Stiamo assistendo – prosegue la consigliera – gradatamente all’ impoverimento dell’offerta sanitaria nelle aree periferiche del Veneto,al punto da diventare marginali e facile terreno di caccia per il privato convenzionato. E  nel contempo ad un potenziamento dell’asse centrale del Veneto, imperniato sulle Aziende Ospedaliere di PD e VR . Un azione che si traduce in una palese violazione dell’art. 3 della Costituzione: la Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione dei lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Con questa politica sanitaria, la Lega crea nuovi, ulteriori ostacoli anziché rimuoverli.”

Nel PSSR, – spiega Bartelle – la Lega separa la Sanità dai Servizi Sociali, così cancellando in modo definitivo una passata, felice intuizione di questa Regione che la rendeva unica in Italia e agganciava, come deve essere, la tutela della Salute ai singoli territori e quindi a tutti i cittadini. 

E conclude lapidaria: Per Zaia e company la sanità è come un’azienda e l’ospedale come una fabbrica e lo dimostra “l’inglesorum” con cui infarciscono il loro documento. Dove la Sanità viene interpretata come una produzionedi merce il cui costo va ridotto non attraverso la prevenzione, ma bensì tramite la riduzione dei costi di fabbrica, con i tagli di personale e l’eliminazione dei rami improduttivi.

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