venerdì
19 aprile 2019

06:56

Consegna del Premio Maria Paola Belloni al giovane cardiochirurgo Gianluca Torregrossa, “Alumno” dell’Ateneo Patavino

Venerdì 1 Febbraio dalle ore 16.30, presso la Sala delle Edicole, Palazzo del Capitanio, verrà premiato il vincitore della terza edizione del Premio Maria Paola Belloni istituito per studenti e ricercatori di ambito medico-scientifico.

L’università degli Studi di Padova, in collaborazione con l’Associazione Alumni e l’Associazione degli Amici dell’Università di Padova dal 2016, anno di istituzione del premio, ricorda così la figura di Maria Paola Belloni, imprenditrice nel campo biomedico della medicina di laboratorio, con un premio dell’ammontare di 5000 euro al ricercatore che si è particolarmente distinto nel campo delle scienze mediche.

Maria Paola Belloni è stata la fondatrice di Data Medica spa e vice presidente dell’Associazione degli Amici dell’Università di Padova (www.amiciunipd.it). È stata un’imprenditrice illuminata, appassionata sostenitrice di progetti di collaborazione tra Università e mondo dell’impresa in favore di laureati, studiosi, studenti, ricercatori dell’Ateneo e ha dato anche grande sostegno alla costituzione dell’Associazione Alumni.

Il bando, da ormai tre anni, è diventato un’opportunità per laureati e studiosi dell’istituto patavino di mettersi in gioco con progetti ed esperienze strettamente legati all’area medico-scientifica, di cui la stessa Belloni faceva parte.

Il premio è rivolto ai laureati dei corsi di laurea magistrale afferenti alle Scuole di Medicina e Chirurgia e di Scienze che con la loro attività si sono contraddistinti per l’alta qualità e innovazione, contribuendo in modo significativo all’immagine positiva dell’Ateneo e alla valorizzazione delle sue eccellenze.

Il vincitore di questa terza edizione è il Gianluca Torregrossa, giovane medico italiano specializzato in cardiochirurgia, attualmente in servizio presso l’Ospedale Mount Sinai St. Luke di New York a Manhattan con l’incarico di “Associate Director of Robotic Heart Surgery”. Il riconoscimento arriva grazie alla sua ricerca sul tema della cardiochirurgia robotica.

Gianluca Torregrossa, “alumno” dell’ateneo patavino, si laurea all’Università di Padova nel 2006 in medicina e chirurgia, discutendo una tesi sperimentale sullo studio delle valvole cardiache bio ingegnerizzate. Già negli anni della specializzazione, attraverso le sue ricerche, si occupa di trapianto cardiaco e assistenze artificiali con lo scopo di trovare un sostituto valvolare biologico in grado di essere perfettamente compatibile con l’uomo. Nel 2011 Torregrossa partecipa al team chirurgico che ha effettuato il trapianto del primo cuore artificiale in Italia e diventa il medico di riferimento per i successivi 4 anni del paziente più longevo al mondo supportato con tale tipo di assistenza. A soli 35 anni nel 2016 Torregrossa entra a far parte della Faculty del dipartimento di Cardiochirurgia del Mount Sinai con il ruolo di Assistant Professor.

Nel 2017 vince la borsa di studio della American Association of Thoracic Surgeons “Cox Maze Fellowship” ed inizia un percorso formativo sul trattamento mini invasivo chirurgico.

Torregrossa è nato a Verona nel 1981 e si è diplomato presso il Collegio Navale Morosini di Venezia, dove ha conseguito il diploma di maturità scientifica nell’anno 2000 col massimo dei voti.
Ha al suo attivo più di 3000 interventi in sala operatoria. Svolge inoltre funzioni di Insegnante di cardiochirurgia presso l’Università Icahn School of Medicine di New York.

Nelle due passate edizioni il premio è stato assegnato nel 2016 al Prof. Massimiliano Calabrese per la notevole qualità, originalità e innovazione dell’attività di ricerca svolta, il significativo riconoscimento e impatto del suo lavoro nel panorama medico-scientifico nazionale e internazionale; nella seconda edizione (2017) è stato proclamato vincitore il dr Luca Azzolin, post-doc presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, le cui ricerche, caratterizzate da un alto livello di innovazione, hanno contribuito in modo significativo all’avanzamento della conoscenza in ambiti fondamentali, quali la medicina rigenerativa e la biologia della cellula tumorale nonché all’immagine positiva dell’Ateneo di Padova.

«A questa terza edizione – commenta Andrea Vinelli, Presidente dell’Associazione Alumni dell’Università – hanno partecipato molti giovani ricercatori, di altissimo livello. Gianluca Torregrossa è stato scelto per l’alta qualità, innovazione e sviluppo di nuove tecniche in ambito cardio chirurgico, in particolar modo nel campo della cardiochirurgia mini-invasiva e robotica, che gli hanno valso riconoscimenti e ampia visibilità scientifica ai più alti livelli internazionali. Ancora una volta un Alumno eccellente a testimoniare il valore della formazione all’Università di Padova».

«Siamo orgogliosi di ricordare Maria Paola Belloni – continua Francesco Nalini Presidente dell’Associazione degli Amici dell’Università di Padova – dedicandole un premio che sostiene i più alti livelli della ricerca e che fa emergere giovani studiosi e ricercatori che onorano l’Università di Padova nella loro attività lavorativa e professionale.»

Infine Federico Regazzo, figlio della Belloni, che ha istituito il premio 3 anni fa.

«Con questo premio abbiamo voluto sostenere dei giovani che possono veramente contribuire all’innovazione – termina il General Manager di Data Medica – come è sempre stato nello spirito di mia madre, Maria Paola Belloni.»

Il programma del 1 febbraio prevede alle 16.30 i saluti istituzionali del Prorettore Tomaso Patarnello, del Presidente dell’Associazione Alumni di Padova Andrea Vinelli, del Presidente dell’Associazione Amici dell’Università Francesco Nalini e del figlio di Maria Paola, Federico Regazzo.

Alle 17.00 spazio all’intervento del premiato, Gianluca Torregrossa che illustrerà la sua ricerca, concluderà l’incontro il prof. Sabino Iliceto Direttore del Dipartimento di Scienze Cardo-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica dell’Università di Padova.

Per finire a tutti i presenti sarà offerta una vista guidata di Palazzo Bo, gestita ed organizzata dall’ufficio public engagement dell’area comunicazione e marketing dell’Ateneo.

Per informazioni sul premio e per partecipare alla premiazione: alumni@unipd.it

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