domenica
26 maggio 2019

03:07

“Ultimo Round Tour”: Intervista con Clementino

di Francesca Monti

Questa sera, 8 luglio, a Padova, sul palco dello Sherwood Festival, arriva uno dei rapper più amati d’Italia, un artista completo, capace di trattare temi importanti nei suoi brani ma sempre con la giusta dose di ironia. Stiamo parlando di Clementino, che, con la sua innata dote comunicativa e la sua esplosiva energia, proporrà dal vivo i suoi maggiori successi e i brani tratti dal suo ultimo album “Miracolo! – Ultimo round”, già certificato Disco d’Oro, che oltre alle collaborazioni con Guè Pequeno, Fabri Fibra, Giuliano De Palma, Rocco Hunt e Salmo, contiene “Da che parte stai” con Pino Daniele, “Sotto lo stesso cielo” di Lucio Dalla, il brano sanremese “Quando sono lontano” e la cover del classico di Fabrizio De Andrè “Don Raffaè”.

Ecco cosa ci ha raccontato Clementino riguardo al tour, ai prossimi progetti e a molto altro (grazie a Lucrezia Spiezio e a Roberta Giucastro).

12644853_10153847791879431_8267500430277225186_n

Clementino, questa sera farai tappa con il tuo “Ultimo Round Tour” a Padova, nell’ambito dello Sherwood Festival. Puoi darci qualche anticipazione su quello che vedremo?

“Innanzitutto c’è una notizia bomba, ci sarà un mega ospite, Nitro che è il rapper più famoso del Veneto, è di Padova e proprio per questo mi ha fatto l’omaggio di salire sul palco con me per fare insieme una canzone. Sono molto felice di questa sorpresa. “Ultimo Round Tour” è diviso in tre atti come se fosse uno spettacolo teatrale ma in realtà è un concerto rap a tutti gli effetti, l’unico elemento dell’orchestra è il direttore stesso, cioè Dj Tayone che dirigerà dalla consolle le basi, gli scratch… Le novità di quest’anno sono i video che passano dietro di me, realizzati dopo un duro lavoro da alcuni video maker. Ci saranno dei pezzi vecchi come O’Vient e Toxico per arrivare a Quando sono lontano e Don Raffaè che ho presentato quest’anno a Sanremo. Ci sarà infine un contorno di freestyle, perché io sono super amante dell’improvvisazione in rima e quindi continueremo anche su questa scia”.

Con “Quando sono lontano” hai preso parte all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Che esperienza è stata?

“Mi è piaciuta tantissimo. Sembra un controsenso che un rapper vada a Sanremo, in realtà non è così. Mi sono divertito molto anche perché nel momento in cui sono andato al Festival non ho badato alla posizione in classifica in cui sarei arrivato, ma a far conoscere quello che faccio, la mia musica. Credo che questo sia lo spirito giusto, pubblicizzare i propri lavori senza pensare al risultato, considerando che Sanremo è un mega contenitore di radio, tv, giornali. Tornerò sicuramente al Festival, non il prossimo anno, ma magari tra due anni”.

foto1

“Quando sono lontano” e “Don Raffaè” sono contenute nel tuo ultimo disco “Miracolo! Ultimo Round”. Come mai hai scelto questo titolo?

“Miracolo è un termine legato a Napoli, la mia città, anche per il miracolo di Massimo Troisi del film “Ricomincio da tre”, o il Miracolo di San Gennaro, e poi perché il mio vecchio album si chiamava Mea Culpa, quindi Miracolo mi sembrava perfetto. Magari il prossimo disco lo chiamerò Amen…(ride). Però mi piaceva molto questo concetto, anche perché credo che in Italia per arrivare a fine mese con uno stipendio ci voglia un miracolo, quindi c’è sia un legame politico che cinematografico”.

Nelle tue canzoni affronti tematiche importanti ma sempre con quel tocco di ironia. Pensi che la musica oggi possa costituire un veicolo per svegliare le coscienze e provare a migliorare le cose?

“Penso di sì. Sicuramente la musica non può fare miracoli ma può far pensare la gente per due minuti”.

A cosa ti ispiri quando scrivi i tuoi brani?

“La mia fonte di ispirazione sono i viaggi o la vita di tutti i giorni, quando esco di casa, quando vado al bar, oppure quando sento i discorsi fatti dai vecchietti che frequentano i vicoli. Alla fine unisco tutto e scrivo le canzoni, ma sempre sulle basi, quindi è difficile che scriva senza avere una musica già pronta. Abbozzo delle idee, mi vedo con Shablo o con Tayone che sono i miei produttori e poi arrangio le tracce”.

A proposito di viaggi, hai preso parte al programma di Raidue “Pechino Express”. I luoghi che hai visitato ti hanno ispirato qualche canzone?

“Sì, ho scritto la canzone “Da che parte stai?” cantata con Pino Daniele a Yangon, in Birmania. E’ un brano sulla povertà, contro la guerra, sulla pace nel mondo, quello mi sembrava il posto più adatto dove scriverla”.

Sei seguitissimo sui social network. Qual è il tuo rapporto con internet e le nuove tecnologie?

“Vado d’accordissimo con le nuove tecnologie anche perché mi piace parlare col pubblico, sono abbastanza schietto, mi piace confrontarmi con i fan, rispondere ai commenti, a volte sono in diretta su Facebook, anche per condividere momenti non musicali, ad esempio una giornata al mare”.

13529183_10154244229229431_2244077682745124155_n

Un’altra tua passione è il teatro. Ti piacerebbe portare in scena uno spettacolo magari con le tue musiche o recitare in un film?

“Mi piacerebbe recitare in generale, sia in tv, a teatro o al cinema. Però adesso sono molto impegnato con la musica, vediamo tra qualche anno”.

Sei molto impegnato anche nel sociale. Hai una squadra di calcio per bambini e collabori con l’associazione dei fratelli Cannavaro e di Ciro Ferrara. Puoi parlarci di questi progetti?

“Io ho una squadra di calcio che si chiama Iena Soccer Academy, l’ultima volta abbiamo fatto un evento di beneficenza attraverso cui abbiamo comprato dei defibrillatori e articoli medico sportivi per i bambini, da destinare all’ospedale e ai campetti di calcio. Con la Fondazione Cannavaro-Ferrara abbiamo fatto un’asta di beneficenza con il cui ricavato abbiamo costruito un campetto di calcio a Scampia e poi sono molto impegnato sul fronte Nazionale Cantanti dove una volta ogni sei mesi viene organizzata una partita di calcio. Quest’anno abbiamo giocato all’Olimpico di Roma in diretta su Raiuno ed è stato un grande successo, con un ricavato rilevante”.

Sei un grande tifoso del Napoli e ho letto che ti piacerebbe in futuro fare il telecronista della tua squadra. E’ vero?

“E’ una cosa che ho detto perché sono un bravo imitatore del telecronista ufficiale del Napoli calcio, Raffaele Auriemma e siccome diverse volte l’ho imitato mi hanno chiesto se mi piacerebbe fare le telecronache del Napoli. Qualche volta per scherzare andrei con lui a commentare una partita, ma sempre come co-conduttore, non è il lavoro che voglio fare in futuro, anche perché per fare il telecronista bisogna avere una parlantina tre volte maggiore a quella di un rapper”.

Oltre al calcio ti piace seguire in tv o praticare qualche altro sport?

“Provengo da una famiglia di judoka per parte di nonno paterno, mio zio allenava la nazionale italiana giovanile di judo… io afferro con le rime, lo sport non è il mio forte, sono molto pantofolaio, devo scrivere le canzoni, sentire la musica, andare al mare, viaggiare, sono poco sportivo, ogni tanto faccio qualche partitella a calcio, ma non mi spingo oltre. Una volta volevo fare il nuoto, ma dopo una settimana mi sono ritirato, poi volevo fare ciclismo ma mi son scocciato, volevo fare basket ma non capivo le regole…Insomma è meglio che continui a fare musica (ride)”.

Per tutta l’estate sarai impegnato con il tour e poi quali altri progetti hai in programma?

“Sto scrivendo dei nuovi brani per il prossimo disco. Ma ora mi concentro soprattutto sulla tournée”.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami