domenica
19 maggio 2019

23:16

Jim Morrison: l’artista sciamano che non morirà mai

di Carlo Zannetti

Credetemi, a livello emotivo, scrivere del grandissimo Jim Morrison mi risulta un po’ difficile. Questo forse perché sono in qualche modo, per così dire, coinvolto in prima persona. In effetti, sono passati molti anni dal momento in cui la straordinaria personalità di “The Lizard King” ha cominciato ad interessarmi e subito dopo ad influenzarmi così tanto da arrivare ad incidere in modo preponderante nella mia formazione culturale. Tutto iniziò nei primi anni ’80. Premetto fin da subito che la mia non é stata una normale passione indirizzata all’ascolto dei brani dei Doors e alla lettura dei vari articoli dell’epoca, ma un vero e proprio contagio, un totale coinvolgimento a livello emozionale, una sorta di strana congiunzione astrale , e sotto certi aspetti la scoperta di una discreta somiglianza caratteriale, influenzata a tratti anche da una comune e forte spiritualità. Jim Morrison nella mia immaginazione é un modello di fratello maggiore, un maestro dal quale ho tratto molte ispirazioni, leggendo le sue poesie, traducendo i testi delle sue canzoni ed analizzando nei minimi particolari tutta la sua breve ma intensa vita. Io ho tentato di rintracciare sua sorella, ho rincorso il suo spirito in Rue de Beautreillis 17 in quel vecchio palazzo di Parigi dove sembra sia morto e ho anche provato a non arrabbiarmi per il modo in cui é stato erroneamente dipinto da molte persone. Ho osservato per ore la sua tomba ascoltando il vento e il silenzio di Père Lachaise, il cimitero di Parigi dove é seppellito. James Douglas Morrison nacque a Melboune in Florida l’8 dicembre del 1943. Dimenticavo, mi dovreste promettere solo per un momento di provare a trascurare tutto ciò che avete sentito dire e che avete letto sul suo conto fino ad oggi. Jim Morrison non è stato un folle, un drogato ed un visionario. Intanto é necessario sottolineare che fin da bambino aveva manifestato un’intelligenza fuori dal normale ed un fortissimo interesse per la lettura divorando centinaia di libri. Era un giovane molto colto,. però con un carattere cupo e soprattutto era un irriducibile ribelle che si opponeva a tutte le regole dell’epoca, alcune delle quali è necessario sottolineare che al mondo d’oggi, sarebbero considerate superate nonchè illogiche. Una prima differenza sostanziale tra lui e la gran parte degli artisti divenuti in generale molto famosi é che Jim proveniva da una famiglia benestante, anche se da questa condizione sociale acquisita non trasse alcun tipo di beneficio economico, anzi si trovò a detta sua, costretto a fare i conti con una non cultura famigliare fatta di scarso affetto, etichette appiccicate di continuo ovvero giudizi sparati a casaccio e continui contrasti con il padre, un ammiraglio della Marina Militare. A tal proposito vi invito a ricercare una famosa intervista fatta proprio a suo padre per rendervi conto del livello a cui possono arrivare certi genitori , che paradossalmente possono spingersi fino al punto di negare la realtà dei fatti , pur di non ammettere di avere sbagliato tutto. Jim dal 1964 in poi non volle più vedere i suoi genitori. Leggendo le testimonianze raccolte nel tempo da persone e amici che ebbero modo di frequentare il leader dei Doors, sembra non fosse un vero tossicodipendente dedito agli stupefacenti. Sicuramente era uno che spesso eccedeva nel bere alcolici e che doveva fare i conti con dei gravi problemi di salute dovuti all’asma di cui soffriva. L’ipotesi più accreditata é che questa cattiva condizione fisica fosse proprio la causa primaria di una grave cardiopatia che poi lo portò alla morte. Il cantautore americano é stato considerato uno dei migliori cantanti del panorama internazionale, le canzoni dei Doors hanno assunto una particolare forma unica ed inimitabile anche per merito degli inconfondibili suoni psichedelici e dei testi molto importanti che spesso viravano, forse un po’ troppo, verso contenuti particolarmente macabri. Jim, che nella vita privata era un po’ scontroso ma nel complesso gentile e affascinante, sul palcoscenico si trasformava, la sua voce cambiava e diveniva roca e potente, si agitava e a volte poteva anche sembrare quasi un burattino manovrato da qualche spirito lontano. “The Doors” nacquero a Los Angeles nel momento in cui Morrison incontrò Ray Manzarek (tastierista), era il 1965. Il nome del gruppo che significa “Le Porte” deriva dal verso di una poesia di William Blake e da un concetto attraverso il quale si può arrivare a pensare che possa esistere qualcosa che va oltre la realtà fisica. L’uomo attraverso il proprio spirito per raggiungere l’ignoto deve attraversare appunto le porte che dividono quello che noi conosciamo da quello che noi non conosciamo. I Doors che compresero in seguito il chitarrista Robby Krieger ed il batterista John Densmore crearono alcune canzoni meravigliose come “Riders on the storm”(1971), “The End” (1967), Light my fire” (1967), “People are strange” (1967) solo per citarne alcune. Jim Morrison é stato l’autore di quasi tutti i testi del gruppo mentre la celeberrima “Light my fire” fu scritta da Robby Krieger un altro grandissimo talento poco rivalutato nel tempo. “La fine delle risate e delle dolci bugie, la fine delle notti in cui tentammo di morire; questa é la fine” (The End). “The Lizard King”, il Re Lucertola come amava autodefinirsi, morì il 3 luglio del 1971. Sulla sua tomba e sul mio avambraccio destro é scritto: “Kata Ton Daimona Eaytoy “che in greco moderno significa “Fedele al suo spirito”. Nel periodo in cui si era trasferito a Parigi nel 1971 insieme alla sua bellissima fidanzata Pamela Courson, Jim si preoccupava spesso del suo cane che invece era rimasto in U.S.A affidato ad amici di massima fiducia.. La decisione di separarsi dal suo fedele amico era probabilmente da imputarsi al fatto che in quegli anni gli animali non si potevano trasportare così facilmente in aereo. Può essere anche che si sia trattato di un abbandono attuato per proteggere in qualche modo la bestiola. E’ una mia convinzione pensare che Jim Morrison forse si fosse reso conto di come sarebbe andata a finire, forse la sua conoscenza intuitiva si era fatta sentire con la consapevolezza di essere vicino alla fine della sua vita terrena. Pamela morì dopo pochi anni, nel 1974, stroncata da un overdose di eroina. Jim Morrison oggi avrebbe 73 anni. Anche lui come tante altre stelle del rock è caduto troppo presto, a soli ventisette anni. Ma la vera domanda è  “ L’artista sciamano é veramente morto?”.

 

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