martedì
21 agosto 2018

17:26

Padova: I Solisti Veneti omaggiano la mostra di Joan Mirò con un concerto nella Chiesa di S. Caterina

Il calendario del “Veneto Festival 2018” (48° Festival Internazionale G. Tartini) prosegue nella serata di Lunedì 11 Giugno alle ore 21.00 nella Chiesa di S. Caterina a Padova, in cui Tartini è sepolto, con un concerto intitolato, con riferimento proprio al “Maestro delle Nazioni” Virtuosismo e Melodia da Tartini al 2018“: un omaggio che “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone dedicano alla mostra “Joan Mirò: Materialità e Metamorfosi” in corso a Padova a Palazzo Zabarella, e alla tradizione musicale del paese d’origine del grande pittore surrealista, la Spagna.

Ospite della serata l’eleganza appassionata della celebre chitarra di Filomena Moretti, che sarà protagonista di alcune tra le pagine più affascinanti e virtuose di compositori catalani di nascita (come Mirò) o di adozione.

La serata è caratterizzata da due importantissime “prime” : da un lato ancora una ormai  rarissima “prima esecuzione moderna” di un Concerto tartiniano: si tratta di un Concerto in fa maggiore per violino ed archi (solista: Francesco Comisso) recentemente riscoperto dalla musicologa Margherita Canale.

Si tratta del quarto  Concerto Ddeest: si tratta di una nuova rielaborazione compiuta in età matura di un Concerto a cui Tartini era così affezionato da averlo continuamente rielaborato nel corso della sua esistenza e coronato con un nuovo, bellissimo movimento lento.

Dall’altro la la prima esecuzione assoluta di una pagina dedicata a “I Solisti Veneti” dal compositore Cristian Carrara: “I’m home” per flauto ed archi (solista Alessia Dall’Asta). Carrara, autore giovane ma che ha già conquistato i palcoscenici di alcune tra le più prestigiose sale concertistiche internazionali (Accademia di S. Cecilia, Berliner Hall, Maggio Musicale Fiorentino), è considerato tra i compositori più originali della sua generazione.

Autore di musica cameristica e sinfonica, è riconosciuto per le qualità della sua scrittura musicale, sempre attenta all’equilibrio ed alla delicatezza del tessuto armonico ma allo stesso tempo di grande, potente immediatezza. Autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche e di divulgazione, Carrara vanta una discografia ricchissima (Tactus, Amadeus Arte, Arts/Tosca, Incipit, Stradivarius, Curci) e collaborazioni con protagonisti indiscussi del panorama musicale nazionale ed internazionale. I suoi lavori sono pubblicati dalla Casa Musicale Sonzogno.

Filomena Moretti, sassarese, ha alle spalle un curriculum esemplare: ragazza prodigio, diplomatasi a soli diciotto anni presso il Conservatorio L. Canepa della sua città, prosegue una formazione di respiro internazionale con maestri del calibro di Alirio Diaz, Julian Bream, José Tomàs, David Russel e Manuel Barrueco, coronata dal diploma di merito ottenuto dall’Accademia Chigiana di Siena. Le vittorie ottenute in prestigiosi concorsi internazionali (Concorso “Michele Pittaluga“ di Alessandria, Premio Stresa, Concorso de l’Aram) segnano l’inizio di una carriera che la porta ad esibirsi presso le più prestigiose istituzioni musicali italiane ed europee con immenso successo di pubblico e di critica. Nel 1998 con la sua registrazione delle Sonate di Fernando Sor per Stradivarius ottiene il “Golden Guitar”.

L’11 giugno Filomena Moretti sarà  solista in una delle pagine più felici e piacevoli del repertorio vivaldiano, il Concerto in re maggiore RV 93 per chitarra ed archi, che nel suo meditativo movimento centrale, il Largo,  trova un momento di struggente bellezza. La parte centrale del programma è tutta rivolta all’identità tradizionale della chitarra spagnola, strumento simbolo di compositori quali Isaac Albéniz – di cui Moretti eseguirà la celeberrima Asturias – e Francisco Tàrrega, padre nobile della tradizione chitarristica spagnola e ritenuto uno dei principali artefici della diffusione di questo strumento. Di Tàrrega saranno proposte al pubblico alcune tra le più amate e acrobatice pagine per chitarra sola, tra le quali il “Grand Vals” e i “Recuerdos de la Alhambra”.

Legata ai ritmi folcloristici è anche la musica di Joaquin Turina, nativo di Siviglia, uno dei maggiori esponenti della scuola musicale spagnola del Novecento e ardente ammiratore di Tàrrega. La sua “Oracion del Torero” per arhi  è una pagina dai contrasti estremi, ispirata dalla visione della cappella dell’Arena di Madrid, nella quale i toreri si recano per pregare e chiedere protezione prima di affrontare la morte.

La chiusura del concerto è affidata alla istrionica “Ronde des Lutins” di Antonio Bazzini, compositore e violinista bresciano di cui ricorre quest’anno il bicentenario della nascita. Bazzini fu talento prodigioso, incoraggiato da Paganini e ammirato da Schumann e Mendelssohn. Fu anche grande protagonista della vita musicale del suo tempo, insegnante di composizione (tra i suoi allievi, Giacomo Puccini) e poi direttore del Conservatorio G. Verdi di Milano. La sua Ronde è un vero e proprio showpiece, dal virtuosismo funambolico e trascinante: un invito alla straordinaria natura violinistica di Lucio Degani ormai storico “primo” de “I Solisti Veneti”.

Il “VENETO FESTIVAL” giunto alla sua quarantottesima edizione conferma anche quest’anno la propria vocazione all’esaltazione e alla diffusione del ricchissimo patrimonio musicale  veneto e italiano  di tutti i tempi. Ricco di un calendario esteso da maggio a settembre il Veneto Festival presenterà al pubblico un vasto e multiforme programma di concerti itinerando nei luoghi artisticamente più interessanti del Veneto e non solo. Le numerose manifestazioni del Festival saranno arricchite dalla presenza di artisti di fama internazionale appositamente invitati per conferire ampiezza e splendore ad una serie di appuntamenti già di per sé eccezionale e per confermare la fama di un Festival che, per valore culturale e artistico, rientra fra i più prestigiosi e qualificati Festival Internazionali d’Europa.

Ingresso: Biglietti presso Gabbia (Via Dante, 8 – tel. 049 8751166) ed Ente I Solisti Veneti (Piazzale Pontecorvo, 4/A – tel. 049 666128, e-mail: info@solistiveneti.it)


VENETO FESTIVAL 2018
(48° Festival Internazionale G. Tartini)

“I SOLISTI VENETI“
diretti da
Claudio SCIMONE
con la partecipazione di
Filomena MORETTI, chitarra

MELODIA E VIRTUOSISMO DA TARTINI AL 2018
omaggio alla mostra
“Joan Miró: Materialità e Metamorfosi”

PADOVA – CHIESA DI S. CATERINA
(la Chiesa in cui è sepolto G. Tartini)
LUNEDÌ 11 GIUGNO 2018 – ore 21.00

Programma

TARTINI – Concerto in fa maggiore Ddeest 4 (*) per violino e archi
– Prima esecuzione in tempi moderni –
VIVALDI – Concerto in re maggiore RV 93 per chitarra e archi
ALBÉNIZ – “Asturias”, per chitarra
TÀRREGA
“Grand Valse”
“Capricho árabe”
“Recuerdos de la Alhambra”
“Grand Jota da concierto”
per chitarra
TURINA – “La Oracion del Torero” (“La preghiera del torero”) per archi
CARRARA – “I’m home” per flauto e archi
(2018 – dedicato a “I Solisti Veneti”)
– prima esecuzione assoluta –
BAZZINI – “La Ronde des lutins” op. 25 (“La ridda dei folletti”) per violino e archi
Nel 200° anniversario della nascita del compositore –

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