domenica
16 dicembre 2018

11:28

Treviso: Domenica 9 dicembre ultimo appuntamento in compagnia del Quartetto di Venezia

Domenica 9 dicembre ore 18, Chiesa di San Teonisto, via San Nicolò 31, Treviso. Musiche di Haydn, Wolf, Verdi

Treviso – Domenica 9 dicembre alle ore 18 si conclude il viaggio nella storia del repertorio quartettistico in compagnia del Quartetto di Venezia (Andrea Vio, violino; Alberto Battiston, violino; Mario Paladin, viola; Angelo Zanin, violoncello), proposto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nella chiesa di San Teonisto di Treviso.

Il concerto conclusivo si aprirà con il Quartetto Imperatore di Franz Joseph Haydn (1732-1809), e proseguirà con due proposte particolari: la Serenata Italiana di Hugo Wolf (1860-1903), nella sua originale versione per quartetto d’archi, e il Quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi (1813-1901), l’unica composizione cameristica del catalogo verdiano, nella quale risuonano la poetica e l’arte retorica del grande compositore di capolavori operistici.

Ultimo grande omaggio al genere del quartetto di cui Haydn viene considerato giustamente il padre, il famoso Quartetto in Do maggiore op.76 n.3, conosciuto come Imperatore, fu composto nel 1796 a Vienna e deve il suo nome all’utilizzo nel Poco Adagio della melodia dell’inno austriaco Gott erhalte den Kaiser composto da Haydn stesso su testo di Lorenz Hascka ed eseguito per la prima volta il 12 febbraio 1797, in occasione del compleanno dell’Imperatore. La composizione di Haydn, forse la più elaborata e complessa del ciclo di questi ultimi sei quartetti op. 76 del periodo viennese del compositore, si colloca come un caposaldo del genere, quasi una quintessenza della forma realizzata proprio da colui che con le sue composizioni ha contribuito, lungo il corso della storia della musica, allo sviluppo proprio della forma del quartetto.

La Serenata Italiana di Hugo Wolf, scritta nel maggio del 1887, si ispira direttamente, per il suo carattere disteso e sereno, alla tradizione dei movimenti lenti e moderati della forma. Lo stesso Max Reger riconosceva la grandezza di questa pagina, tanto da profetizzarne un naturale riconoscimento di successo da parte del pubblico e degli esecutori.

I nuovi orizzonti della forma quartettista si ampliano con la composizione del Quartetto verdiano, scritto a Napoli nel 1873. Unica creazione cameristica di Giuseppe Verdi, consacrato autore operistico, il Quartetto rivela non solo una musica di assoluta e pregevole fattura, ma nella definizione dei tempi dimostra un interesse da parte di Verdi di riflessione sulla forma in sé mutando le concatenazioni dei movimenti. Pur nella totale assimilazione della forma quartetto ereditata dai grandi maestri che lo hanno preceduto, Haydn in primis, Verdi riesce a far coesistere nella stessa pagina il rigore della forma “colta” per eccellenza, contraddistinta da un intenso sviluppo del contrappunto, e la leggerezza di una scrittura che, assolutamente nel bene, tradisce la sua natura più pura e limpida di operista.


Chiesa di San Teonisto, via San Nicolò 31, Treviso.
Biglietti: intero 20 euro, ridotto 12 euro. Acquistabili anche con Bonus Cultura.
Prevendita: Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso (lunedì-venerdì ore 9–13, 14–18, sabato e domenica ore 10-20), oppure nel sito www.liveticket.it. Il giorno del concerto, domenica 9 dicembre, il biglietto sarà acquistabile dalle 10 alle 16 in Fondazione Benetton e, a partire dalle ore 16.15, nella chiesa di San Teonisto.

Per maggiori informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it

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