lunedì
18 marzo 2019

20:45

Sanremo: Intervista con Arisa

Sanremo 2019 – Arisa in gara con la canzone “Mi sento bene”: “Il mio obiettivo è vincere il Festival”

dalla nostra inviata a Sanremo Francesca Monti

Arisa sarà in gara al Festival di Sanremo 2019 con la canzone “Mi sento bene”. L’artista tornerà a calcare un palco speciale, come quello dell’Ariston, che in 10 anni l’ha vista protagonista sia come vincitrice nelle Nuove Proposte (2009, Sincerità) e nei big (2014, Controvento), sia come co-conduttrice nel 2015.

“Mi sento bene” sarà contenuta nel nuovo disco di Arisa, “Una nuova Rosalba in città”, il primo pubblicato con Sugar, in uscita l’8 febbraio, che ha al centro l’amore in tutte le sue sfumature, e nel quale sono coinvolti 6 producer (Matteo Buzzanca, Matteo Cantaluppi, Dario Faini, Team Ithaka, Jason Rooney e Andro) e 17 autori, oltre alla stessa Rosalba che firma due brani (Gianluca De Rubertis, Shridhar Solanki, Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Alessandra Flora, Diego Mancino, Dario Faini, Giuseppe Zingaro, Vito Dell’Erba, Edwyn Roberts, Niccolò Agliardi, Marta Venturini, Morgan Giovannetti, Giulia Anania, Stefano Brandoni, Sobral e Cristiano Malgioglio).

E’ una Rosalba nuova, serena, determinata, travolgente, sicura di sé quella che abbiamo incontrato a Milano per parlare del disco, di Sanremo e dei prossimi progetti.

Al Festival di Sanremo canterai il brano “Mi sento bene”. Cosa puoi raccontarci a riguardo?

“E’ un riassunto delle puntate precedenti e un assaggio di quello che sarà questo disco. E’ una canzone che mi rappresenta molto a livello testuale, perchè ho vissuto per un po’ di anni una sorta di elucubrazione mentale, della serie: perchè vivo? Poi ho capito che l’importante è riuscire a dare il tutto per tutto adesso, senza aspettare domani per dire ti amo o ti voglio bene”.

Con quali aspettative ti presenti sul palco dell’Ariston?

“Io voglio vincere Sanremo e andare all’Eurovision. Ce la metterò tutta. Ho cantato canzoni di grande speranza ma sempre con un velo di malinconia e senza volerlo hanno reso malinconica anche me, invece ora voglio essere leggera, voglio volare alto”.

Nella serata dei duetti sarai accompagnata da Tony Hadley con la coreografia dei Kataklò, la compagnia italiana di danza acrobatica fondata da Giulia Staccioli…

“Abbiamo avuto questa fantastica idea dei Kataklò, volevo una scenografia pazzesca, un balletto alla Stromae. In seguito abbiamo invitato Tony Hadley che ci farà fare un salto nei mitici anni ’80”.

Il nuovo disco si intitola “Una nuova Rosalba in città”. Cosa ha fatto scattare questo cambiamento che ha portato ad una nuova Rosalba?

“Il libro di Federica Bosco “Mi dicevano che ero troppo sensibile” mi ha cambiato la vita. Io mi sentivo sempre un po’ sbagliata, inadatta, con questa lettura ho scoperto che in realtà l’ipersensibilità può essere anche bellissima, se la accetti. Io tendo ad allontanare quello che mi fa male. Oggi c’è questa continua ricerca della perfezione, in base ad alcuni canoni come ad esempio la bellezza per cui si pensa che una persona possa innamorarsi di te solo se sei bella come Cindy Crawford. Bisogna pensare a quello che hai, piuttosto che a quello che non hai. Se ci guardiamo intorno abbiamo tante cose per cui essere felici”.

Cosa ci racconti riguardo a “Vale la pena”, una canzone firmata da Niccolò Agliardi?

“Niccolò Agliardi è stato anche autore di Ho cambiato i piani, una canzone che è piaciuta molto (ha ricevuto una candidatura ai Nastri d’Argento, ndr) e che è stata scritta per la colonna sonora del film Nove lune e mezza di Michela Andreozzi. “Vale la pena” è un pezzo diverso dagli altri ma ho voluto inserirlo nel disco perchè è rappresentativo di quello che ho sostenuto negli ultimi tempi: vale la pena vivere, vale la pena investire sulla vita”.

C’è una canzone tra quelle del disco che ti rappresenta maggiormente?

“Il futuro ha bisogno d’amore mi rappresenta moltissimo. Tutti abbiamo bisogno di ballare, di una ragione per andare avanti, perché vivere è bellissimo ma non sempre facile e ogni tanto capita di sbagliare. E’ un pezzo pop che contiene anche le voci dei miei genitori, c’è mio padre che dice “sei il cuore mio”, mia madre che mi dice “sei il primo battito del mio cuore”. Ogni volta che la sento mi emoziono”.

Cosa ci racconti invece di “Tam Tam” in cui c’è anche il featuring di Caterina Caselli (body percussions)?

“Tam tam è la versione happy de La notte, che descrive i movimenti del dolore all’interno del corpo. Tam Tam è il suono onomatopeico di quello che accade quando ci si innamora di una persona, rappresenta il cuore che batte all’impazzata. Un giorno in studio abbiamo registrato i battiti dei piedi sul pavimento e la signora Caterina ha voluto partecipare”.

Com’è nata la collaborazione con Cristiano Malgioglio per Amarsi in due?

“Cristiano ha manifestato la sua profondità in questo brano che è Amarsi in due, regalando un testo emozionante in italiano su un amore indeciso, raccontato nella bellissima canzone di Salvador Sobral che ha vinto l’Eurovision nel 2017”.

Dopo il Festival, Arisa sarà impegnata in un instore tour per incontrare i fan in tutta Italia. Queste le date in programma: 12 febbraio: Roma – Discoteca Laziale ore 18; 13 febbraio: Milano – Mondadori Megastore Duomo ore 18; 15 febbraio: Torino – Feltrinelli Stazione Porta Nuova, ore 18; 16 febbraio: Bologna – Mondadori Bookstore via Massimo D’Azeglio, ore 17; 19 febbraio: Napoli – Feltrinelli Piazza dei Martiri, ore 18; 20 febbraio: Bari – Feltrinelli via Melo, ore 18.


Foto di copertina: Arisa ritratta da Debby Gram

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