mercoledì
20 marzo 2019

16:42

Nik Valente: Arriva il nuovo album di inediti “MeMo”

Esce il primo album di inediti “MeMo”,  un progetto vivo, potente, sincero che arriva diritto al cuore

Sulla scia del singolo “Se ci sei” attualmente in radio, esce ‘MeMo’, il primo album di Nik Valente, disponibile su www.nikvalente.com, che arriva a quattro anni dalla pubblicazione dell’EP ‘Qualcosa di Diverso’ (che conteneva il singolo ‘Seduto sul vulcano’, Premio della critica al ‘VicenzaNetMusic’ 2015).  

MeMo’ è un progetto vivo, potente, sincero che arriva diritto al cuore e mette in luce l’essenza del cantautore – chitarrista.  Interamente suonato da Nik Valente alla voce e chitarre acustiche, elettriche e resofoniche, è stato inciso nell’entroterra emiliano sotto la produzione artistica di Ricky Quagliato, che oltre a curare gli arrangiamenti ha inciso batteria, basso, tastiere e programmazione. 

Il disco racchiude 12 tracce inedite, che spaziano dalle tematiche sociali a tutte quelle debolezze interiori che ognuno di noi si porta addosso, proponendo una visione positiva di approccio alla vita e rivolta allo stare insieme agli altri, cercando quelle connessioni energetiche che costantemente ci legano.

Il sound di ‘MeMo’ è fresco e innovativo, intriso di riferimenti rock blues americani forniti soprattutto dalle chitarre in primo piano dell’artista, rimanendo però al tempo stesso ancorato al moderno suono pop italiano. 

L’album contiene ‘Passerà’ brano scelto come primo singolo e che esplora il territorio della guerra, tema molto caro all’artista nato e tutt’ora residente sull’Altopiano dei 7 comuni, teatro principale della Grande Guerra, e il più recente ‘Se ci sei’, traccia più frizzante e orecchiabile.

I numerosi indizi e richiami della copertina ci riportano alle tematiche contenute nell’album. Sullo sfondo il versante nord del Monte Verena visto da Cima Larici a evidenziare il forte rapporto del musicista con la propria terra e risulta chiaro il riferimento al brano ‘Passerà’ rafforzato anche dal reticolato che percorre la copertina. L’occhio si sposta su lampada e baule, compagni di viaggio di Nik e portafortuna nei concerti da molti anni. Il diario sottolinea invece il senso del titolo ‘MeMo’, in quanto rappresenta un percorso personale dell’artista molto profondo, documentato giorno per giorno in un prezioso diario, una memoria che rimarrà come l’album una testimonianza di un periodo di vita non semplice ma ricco di emozioni. A fianco un libro di Cesare Pavese, uno degli autori preferiti di Nik. La salamandra aurora è un riferimento alle caratteristiche che rispecchiano il carattere di Nik. L’orsacchiotto invita l’ascoltatore a prepararsi ad un brano dedicato ai bambini, in particolare alla figlia Nora. Il giradischi vintage ci riporta alla musica di altri tempi, una musica che ha forgiato il Nik musicista e che ispira l’artista nella composizione dei suoi brani. La sagoma di Nik rimane vuota, come un non voler essere in primo piano, preferendo lasciar spazio alla musica.

Questa la tracklist: 1. Don’t give up, 2. Se ci sei, 3. Jungle Town feat. Diana Winter, 4. Lettera, 5. Tutto quello che c’è, 6. Stare sul tempo, 7. Secondo Bauman feat. Stevie Biondi, 8. Il suono del mondo, 9. Cambio idea feat Nick Righele, 10. Passerà, 11. Titoli di coda, 12. Menti sospese

Dopo l’uscita dell’album partirà il MeMo Tour, che metterà in luce il talento di Nik Valente; nel corso della serate suonerà accompagnato dalla band elettrica oppure semplicemente con l’inseparabile chitarra acustica, grazie alla quale riesce ad ipnotizzare il pubblico creando muri sonori con l’utilizzo di loop ed elettronica.


Cantautore e chitarrista pop-blues, Nik Valente propone la sua musica mescolando la passione per il blues ad un istintivo rock italiano, alla ricerca di un sound fresco e coinvolgente. Lo stile chitarristico è una miscela di influenze, da Stevie Ray Vaughan a Eric Clapton, da David Gilmour a Jeff Beck, passando con disinvoltura dall’elettrica all’acustica. Immerso nei suoni blues, ha condiviso i palchi italiani ed europei con Lisa “Sister” Hunt, Andy J. Forest, Cheryl Porter, Randy Cohen, Alexia, Antonino, Paolo Belli, Zucchero, Noemi e molti altri. Nel 2015 esce Qualcosa di Diverso, il suo primo EP di canzoni originali e si aggiudica il “Premio della Critica” al concorso VicenzaNetMusic – con il singolo Seduto sul Vulcano – selezionato da Eugenio Finardi. A maggio 2017 esce Il Suono del Mondo un brano che dà una svolta alle sonorità precedenti e denota una maturità musicale e artistica. Dopo Passerà, un brano intenso che parla della guerra, esce in questi giorni l’orecchiabile e frizzante nuovo singolo, Se ci sei. I due brani sono estratti da ‘MeMo’, il nuovo album del cantautore vicentino, che esce a febbraio 2019.


MeMo
BRANO PER BRANO

1. DON’T GIVE UP (Nik Valente) E’ la chitarra acustica a far ruotare la musica, una sonorità sospesa e delicata che richiama il sound di James Taylor. Una ballad che Nik definisce ironicamente come il nuovo vaccino esavalente … antiansia, antirazzismo, antisolitudine, antidepressivo, antidolorifico e antistress! Una canzone che parla alle persone e racconta le persone con le loro vite, le loro speranze.

2. SE CI SEI (Nik Valente – Ricky Quagliato) E’ il brano con le sonorità più spinte e frizzanti dell’album composto assieme a Ricky Quagliato. La melodia orecchiabile supporta un testo leggero ma al tempo stesso intriso di significato. Molto spazio è concesso alla ricerca musicale e all’utilizzo di chitarra elettrica e batteria, per creare un suono accattivante e moderno.

3. JUNGLE TOWN (Nik Valente) Nik ci immerge nelle sonorità bluesy grazie alla presenza della chitarra resofonica. Il riff fa da collante a una canzone che come suggerito dal titolo paragona la città a una giungla in cui, sotto un costante e lieve strato di quotidiana ipocrisia e superficialità, si nascondono tutte le debolezze dell’animo umano celate. La canzone è impreziosita dalla voce di Diana Winter, giovane cantante romana molto attiva nel panorama pop italiano anche come corista di Giorgia e Noemi.

4. LETTERA (Nik Valente) Una vera e propria lettera che Nik scrive alla sua prima figlia di pochi mesi, regalandole con umiltà e quasi sottovoce consigli e suggerimenti su come approcciarsi alla vita. Un testo intimo e sincero appoggiato su una ballad alla John Mayer, un riferimento importante per il cantautore, musicalmente costruita sulla chitarra elettrica che a metà canzone regala un assolo ispirato.

5. TUTTO QUELLO CHE C’E’ (Nik Valente) Il sound leggero e acustico si apre nel finale con cori e percussioni trasportando l’ascoltatore in un mondo etereo. Un testo che mette a nudo l’artista, raccontando le forti emozioni vissute durante un anno molto difficile, che ha anticipato la pubblicazione del disco.

6. STARE SUL TEMPO (Nik Valente) Del tempo ne parlano tutti, ma di quale tempo? In che termini? Questo il punto di partenza di un divertente percorso alla ricerca dei vari significati, attribuiti a questa parola. Una canzone coinvolgente, un ritornello che cattura al primo ascolto.

7. SECONDO BAUMAN La prefazione de ‘Il suono del mondo’ è una lettura di un pensiero filosofico del sociologo polacco Zygmunt Bauman, il riassunto di un tema generale che Nik sottolinea con queste prestigiose riflessioni. Per rendere ancora più profondo e significativo questo estratto il compito è affidato alla potente e calda voce di Stevie Biondi, cantante molto apprezzato del panorama musicale italiano con all’attivo già prestigiose
collaborazioni oltre all’esperienza come corista nei tour del fratello Mario Biondi.

8. IL SUONO DEL MONDO (Nik Valente – Ricky Quagliato) La canzone più significativa e rappresentativa dell’album, l’esposizione chiara del tema ricorrente delle relazioni umane e dell’approccio positivo ai rapporti tra le persone. Notevole il lavoro musicale che intreccia ritmi e melodie sorprendenti, creando una sonorità fresca e innovativa a sostegno di un testo importante, curato maniacalmente nei minimi dettagli.

9. CAMBIO IDEA (Nik Valente – Ricky Quagliato) Le prime note del riff granitico di chitarra elettrica fanno intendere che c’è anche del sano rock, appoggiato su un mood retrò e molto americano. L’ingrediente blues è l’ispirata armonica di Nick Righele, musicista talentuoso e sensibile. Come si intuisce dal titolo, l’artista esplora il campo dei ripensamenti, dichiarando apertamente la possibilità che ognuno di noi ha di cambiare idea, un diritto pieno di contraddizioni messo in discussione più che mai negli ultimi anni con l’avvento dei social. Come uscirne? Serenamente cambiando idea!

10. PASSERA’ (Nik Valente) Suoni energici e potenti, trascinati da una chitarra elettrica cattiva e sprezzante, a sottolineare la durezza dell’argomento che nel testo appare esplicito e diretto. Si parla di guerra, tema che tocca le corde profonde dell’animo umano e coinvolge direttamente l’artista, dato il forte attaccamento alla sua terra, l’Altopiano dei 7 comuni, teatro delle più terribili vergogne della Prima Guerra Mondiale 1915-18. Nik rimane colpito dal film Torneranno i prati del grande maestro Ermanno Olmi, pellicola interamente girata su quelle montagne. Da li l’ispirazione per una canzone che racconta una notte in trincea, ma che tragicamente ci riporta col pensiero e con il cuore anche ai tristi avvenimenti più recenti.

11. TITOLI DI CODA (Nik Valente) La vita quotidiana della nostra società vista da un uomo solo, isolato per volontà o per forza in un’isola deserta. Così fuori dal mondo riesce con lucidità sprezzante ad interpretare l’approccio alla vita di un ipotetico amico, coinvolto nell’attuale stile di vita caotico e troppo veloce che fa perdere di vista le piccole emozioni, gemme che molto spesso si celano nei finali dei discorsi, dei film, della vita stessa.

12. MENTI SOSPESE (Nik Valente) L’album si chiude con un rilassante e riflessivo brano strumentale, affidando alla Fender Stratocaster di Nik Valente il compito di salutare chi ha assaporato fino in fondo un lavoro intimo, vissuto interamente sulla propria pelle.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami