domenica
19 maggio 2019

22:58

“Io ho detto no”, l’autobiografia di Sara Borsarini

“ Sono nata il 9 settembre, biondissima e incazzatissima… ”

Comincia così la storia di Liviana Borsarini meglio nota come Sara così come ha voluto chiamarla Lucio Battisti. Si perché Sara è stata negli anni settanta quel talento che Lucio aveva intravisto udendo la sua voce pura e cristallina, tanto da farne la propria pupilla e scrivere per lei canzoni, musica e testi, rimaste nella memoria dei battistiani e non solo.

Per un lungo periodo si è addirittura pensato che Sara non esistesse, che fosse il frutto della fervida fantasia di Lucio, una sua invenzione di studio tanto poco si sapeva di lei.

Invece 50 anni dopo eccola apparire come l’Araba Fenice a dimostrare che non è stato un sogno, che è tutto vero quello che era successo nei fascinosi anni “60. Solo che a Sara certi “discorsi”, certe mezze parole, certi atteggiamenti, o di come tutto “gira” nel rutilante campo discografico non stava bene e ripresa la sua valigia di cartone è tornata a Bologna con il primo treno dalla Stazione Centrale e si è reinventata cantante impegnata con Brian Auger, gli Area, con Tony Esposito senza dimenticare anni di successi da balera con Le Cinque Lire di Gaetano Curreri e il lungo periodo con i Tombstones; dalla Rimini, mecca del ballo, fino alla sterminata platea dell’Arena di Verona

Sara ha voluto condensare i ricordi di tutta una carriera nella propria biografia, in uscita in questi giorni, dal titolo Io ho detto no (Edizioni Freccia D’Oro, Pagina 116, Euro 15,00). Nella sua biografia Sara racconta le proprie gioie e i tormenti dell’artista, del coraggio di una donna e di quello che ha significato dire no al sistema.

La prima nazionale del libro avverrà il prossimo 25 aprile in una serata organizzata presso il Montereale Public House di Montereale (Cesena). La serata sarà un revival con un tributo a Lucio Battisti e Mogol del gruppo La Compagnia. Per info 371 3555 693

Il libro è già disponibile presso la Casa Editrice Freccia d’Oro di Bologna  (clicca qui)

 … E quel “gran genio” di Battisti ci aveva visto, anzi, sentito bene nel voler valorizzare il talento della giovane cantante bolognese. Ogni volta che l’ascolto, Sara e Lucio sono ancora lì, insieme, bellissimi, giovanissimi e sorridenti, in quel fermo immagine che racchiude tutte le più vere e profonde “emozioni” del mondo…”   Andrea Direnzo – giornalista

…Una storia, quella di Sara, che ti investe di tante emozioni, tanti riferimenti al mondo discografico e artistico in generale (non sempre benevolo e pieno di insidie e cattiverie come è facile immaginare), ma soprattutto è la storia di una donna, prima ancora di essere la storia di una cantante…”     Fernando Fratarcangeli – Raro Più

 “E per tutti quelli, e sono tanti, che conoscono Sara solo per essere quella che ha inciso tre pezzi di Battisti, queste pagine si riveleranno una sorpresa: con l’anima leggera Sara si racconta, affondando qua e là il fioretto, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe…”  Michele Neri- giornalista RAI

“Chi lo ha conosciuto ricorda perfettamente la freddezza, la meticolosità, lo scrupolo dell’instancabile lavoratore in studio, ma anche l’entusiasmo, lo slancio, il furore dell’amante della musica dinanzi alle nuove scoperte. Così come Lucio fu travolto dall’energia focosa di Adriano Pappalardo o toccato dall’universo di sfumature di Bruno Lauzi, così fu colpito dalle possibilità che Sara custodiva”  Donato Zoppo- storico di Lucio Battisti

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