lunedì
25 marzo 2019

15:00

Tav / Onlit: Serve studio anche per fermate a Treviglio (BG) e sul Garda

A febbraio sarà presentato lo studio sulla fermata intermedia dell’Alta Velocità Torino- Milano nel novarese commissionato dalla Regione Piemonte a RFI. E’ in vista un’altra correzione al progetto TAV. In questo caso si sente la necessità di fare una fermata intermedia tra Torino e Milano. L’attuale percorso bypassa colpevolmente Novara, Vercelli,Chivasso e Santhià poli di traffico importanti. Questa decisione segue l’apertura della fermata di Reggio Emilia del 2013 di cui si è scoperta la necessità in ritardo di 5 anni dopo l’inaugurazione della TAV Milano Bologna avvenuta nel 2008. Costata 80 milioni di euro e un consistente consumo di suolo agricolo per fare il parcheggio si è scoperto che nella valle padana con un centro abitato ogni 50 km tagliare fuori tutti è stato un errore. Piacenza e Parma stanno ancora protestando. La TAV va ripensata anche per questo trasformandola a quadruplicamento della rete con caratteristiche tecniche che consentano un uso promiscuo della rete. Questa è la proposta dell’osservatorio trasporti alla commissione COSTI-BENEFICI costituita dal Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Per esempio sulla Milano-Brescia-Verona il progetto (vecchio di 20 anni) non prevede una fermata sul Garda (Peschiera o Desenzano) uno dei più importanti bacini turistici italiani, un gravissimo errore che si può correggere adesso prima dell’avvio dei lavori. Sulla tratta è necessaria una fermata a Treviglio (Bergamo) che risulta indispensabile per togliere la città orobica dall’isolamento ferroviario.

Dario Balotta presidente ONLIT (Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti)

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