venerdì
18 gennaio 2019

19:04

Bartelle (M5S): “Decreto Genova? Si mangeranno ortaggi alla diossina, al cromo e all’arsenico”

“Nell’ipotesi in cui il disegno di Legge di conversione del Decreto  Legge 109/18, che ha già ottenuto l’approvazione di entrambe le camere,  grazie ai voti del Movimento 5 Stelle e della Lega, entrasse in vigore  potremmo gustarci prelibati ortaggi alla diossina, al cromo,  all’arsenico o, perché no, anche tutti e tre insieme”, esordisce così la pentastellata Patrizia Bartelle, nel sintetizzare il decreto Genova, portato all’attenzione della cittadinanza,ieri sera in sala Cordella ad Adria.

Un incontro organizzato dal Partito democratico, in cui hanno relazionato il consigliere regionale Graziano Azzalin e l’onorevole Diego Zardini, oltre a registrare la presenza del sindaco di Adria Omar Barbierato.

Una riunione nel corso della quale era evidente l’imbarazzo della consigliera regionale, per la decisione del movimento cinque stelle a favore del decreto Genova avvallata dal gruppo regionale dei grillini.

“In qualità di Consigliera della Regione Veneto – ha detto nel suo intervento la Bartelle – ho già depositato una mozione chiedendo che il Consiglio Regionale Veneto impegni la Giunta a non applicare i nuovi limiti previsti dalla Legge di Conversione del Decreto Legge 109/18 nell’eventualità che questa entrasse in vigore”.

“Spiace constatare che i componenti del gruppo consigliere del Movimento Cinque Stelle, i Consiglieri Jacopo Berti, Simone Scarabel, Manuel Brusco ed Erika Baldin non hanno accolto il mio invito a sottoscrivere la mozione. Un documento per il quale il consigliere Azzalin ha già espresso il proprio sostegno”.

“Auspico infatti – aggiunge la Bartelle – che i rimanenti componenti del Consiglio, maggioranza compresa, siano di più larghe vedute e anteponendo l’interesse dei cittadini veneti a quello della propria fede politica sottoscrivano la mia mozione”.

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