giovedì
23 maggio 2019

21:42

Distruzione delle Pietre d’Inciampo a Roma: La condanna degli Istituti veneti della Resistenza

“Cancellare la memoria di chi è scomparso equivale ad ucciderlo una seconda volta” così hanno dichiarato in una nota congiunta gli Istituti di Belluno, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza e il Centro Luccini di Padova

“Rimuovere una Pietra – spiegano gli Istituti veneti della Resistenza – per chi considera che essa rappresenti la caduta del tempio e il suo posarla un atto di preghiera è un’ulteriore indegnità, perché offende la fede profonda che si manifesta in un gesto”.

Per questi motivi: “Gli Istituti veneti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea e il Centro Studi Luccini di Padova condannano senza eccezioni e limiti un atto che manifesta solo l’innegabile abiezione di chi, cancellando un nome, è convinto di poter annullare la memoria di una delle peggiori ideologie che la storia ha prodotto. Riteniamo indispensabile una presa di posizione netta e immediata dell’intera rete degli istituti, a partire dal Parri di Milano”.

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