domenica
26 maggio 2019

01:21

Ruzzante (LeU), Guarda (Civica AMP), Bartelle (IIC): «Intimidazioni a troupe Tgr RAI, nel Veneto martoriato qualcuno vuole mettere il bavaglio»

I consiglieri regionali esprimono solidarietà e vicinanza al giornalista e all’operatore televisivo coinvolti nell’accaduto e chiedono a Zaia di effettuare le opportune verifiche ambientali

Venezia – «Piena solidarietà alla troupe Tgr RAI e aperta condanna ad un’intimidazione che pare finalizzata ad impedire, o comunque a mettere a tacere, lo svolgimento e gli esisti di un’inchiesta giornalistica sulla presenza di sostanze inquinanti nel territorio del Comune di Rosà, in provincia di Vicenza. Nella nostra terra, nel Veneto martoriato, c’è qualcuno a cui dà fastidio che si parli di certe cose».

Così i consiglieri regionali Ruzzante (Liberi E Uguali), Guarda (Civica AMP), Bartelle (Italia In Comune) che nella giornata di oggi hanno depositato un’interrogazione urgente per chiedere al Presidente della Giunta regionale “se non ritenga necessario effettuare, sollecitando anche il coinvolgimento degli enti interessati e dei comitati di cittadini, le opportune verifiche circa la presenza e la dimensione inquinante delle sostanze nel territorio del Comune di Rosà (VI)”.

«Qualcuno cerca di mettere il bavaglio a chi coraggiosamente vuole prendersi cura della propria terra e scava in cerca della verità. Qui non si tratta soltanto di una questione ambientale, c’è anche un aspetto legato alla salute pubblica», dichiarano i tre consiglieri, esprimendo solidarietà e dando il proprio sostegno anche «al Comitato salvaguardia ambiente e salute Rosà, che con l’aiuto del consulente ambientale Marina Lecis è riuscito a verificare e a far emergere la presenza di metalli pesanti, idrocarburi, cromo esavalente ed altri inquinanti. Auspichiamo che il sindaco di Rosà dia la disponibilità, finora negata, ad incontrare il Comitato – concludono Ruzzante, Guarda e Bartelle –. L’episodio di domenica è un chiaro campanello d’allarme, ora la vicenda deve essere gestita con la massima trasparenza possibile».

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