martedì
19 marzo 2019

20:18

A Padova l’epidemiologo Rodolfo Saracci

I rischi dell’ambiente e degli stili di vita nella salute pubblica

Epidemiologia, ovvero quello strumento di conoscenza che mira a scoprire nel seno delle popolazioni i rischi latenti che la Medicina Clinica non può scoprire e che richiede impegno metodologico, costanza , e attitudine all’ “ascolto”.

L’Università di Padova, nell’ambito del Master in Epidemiologia e conoscenza delle Comunità, organizza l’incontro con il prof . Rodolfo Saracci su Epidemiologia: dalle differenze di rischio all’eguaglianza nella salute, che si terrà sabato 12 gennaio 2019 alle ore 9 nella Sala della Carità di via San Francesco a Padova.

Il Prof. Rodolfo Saracci è una figura di studioso e ricercatore che percorre da protagonista lo sviluppo dell’Epidemiologia moderna nella seconda metà del secolo scorso. Medico di formazione, Saracci si arricchisce attraverso esperienze che vanno dalla metodologia statistica alla componente etica in Sanità Pubblica beneficiando dell’interazione con gruppi di ricerca come quello di Doll e Peto in Oxford, impegnato a dimostrare l’esistenza di un rischio cancerogeno derivante dal tabagismo, o come quello nato intorno alla Biometria di Milano guidata da Giulio Maccacaro, innovatore della visione di una Medicina attenta alle esigenze valoriali. Su questo doppio binario di rigore scientifico e di umanesimo valoriale Rodolfo Saracci è stato al centro dei maggiori studi epidemiologici su rischi ambientali e lavorativi condotti dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione.

«È proprio attraverso lo strumento epidemiologico che la popolazione ci “parla” dei propri mali – spiega il prof. Lorenzo Simonato, dip. di Scienze cardio-toraco-vascolari e Sanità pubblica dell’Università di Padova -, in una situazione che è perennemente dinamica e che in questo periodo storico è particolarmente diversificata e cangiante . Il mondo occidentale è soggetto ad un processo di invecchiamento inarrestabile che porterà metà dei nati all’inizio di questo secolo a superare cento anni di vita, mentre nuovi paesi hanno innestato processi rapidi di sviluppo che stanno avendo e avranno influenza sui livelli di salute di una parte consistente della popolazione mondiale. In parallelo milioni di persone stanno in pratica errando nel mondo alla ricerca di condizioni di sopravvivenza accettabili lasciando sul terreno una striscia di centinaia di migliaia di morti. Tutto questo va documentato e divulgato chiamando l’epidemiologia a compiti che non può né deve disattendere».

L’incontro è organizzato in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina preventiva, con il patrocinio della Società italiana di Igiene Sezione Triveneta.

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