giovedì
25 aprile 2019

16:14

Al Teatro Ferrari “Eroi”, l’Iliade secondo Andrea Pennacchi tra mito e autobiografia

Sabato 23 febbraio lo spettacolo “epicomico” finalista ai Premi Off 2011 del Teatro Stabile del Veneto, diretto da Mirko Artuso e musicato dal vivo da Giorgio Gobbo e Andrea Segato.

Mito e autobiografia dell’autore di intrecciano non senza una buona dose di umorismo, per portare in scena alcuni temi profondi dell’esistenza attraverso il racconto omerico di come Ettore arrivò a scontrarsi con Achille.

Camposampiero – Dopo il successo dei padovani Amor Vacui, il Teatro Ferrari si prepara ad ospitare un’altra realtà della nostra regione capace di farsi apprezzare sulla scena nazionale: si tratta di Teatro Boxer, la compagnia fondata dal regista e attore originario anch’egli del capoluogo euganeo Andrea Pennacchi, che sabato 23 febbraio (ore 21) presenterà “Eroi”, un racconto dell’Iliade tra ricordi scolastici e vita reale, attraversao una serie di temi profondi della vita. Firma la regia un altro veneto eccellente, il trevigiano Mirko Artuso, celebre anche sul grande schermo per le tante interpretazioni a fianco di Marco Paolini e in quelle dirette dal compianto Carlo Mazzacurati; in scena, insieme a Pennacchi, la musica dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato (ex Piccola Bottega Baltazar).

L’appuntamento recupera la replica prevista per il 16 febbraio scorso e posticipata a questo sabato: i biglietti acquistati per la data precedente restano validi per l’ingresso in occasione della nuova data; in alternativa, è possibile chiedere il rimborso presso la biglietteria del Teatro.

Lo spettacolo fa parte del cartellone “Il teatro per tutti 2018/19”, curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Camposampiero, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto.

Finalista al Premio Off 2011 del Teatro Stabile del Veneto e da allora rappresentato incessantemente in teatro e nelle scuole, lo spettacolo non è un tentativo di raccontare tutta l’Iliade ma un episodio solo, che si sviluppa in 4 giorni e che vale per tutti: la storia di Ettore e dei fatti che lo portarono davanti ad Achille, inclusa la morte di Patroclo e la lite che causò la sua famosa “ira funesta”. Incorniciato da due spade chiamate a simboleggiare le armate dei troiani e degli achei, il racconto fa della città di Troia uno “Stato canaglia” e della bella Elena il primo caso di “disinformazione bellica” della storia, regalando infiniti spunti di riflessione sulla violenza e sulle economie della guerra e sulla vera natura dell’eroismo.

“L’eroe è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio – commenta Mirko Artuso – che comporta il consapevole sacrificio di sé per proteggere il bene comune. Un segno di questo sentimento è rimasto nel verbo ‘cantare’, che indica un modo diverso di parlare, più alto e raffinato del normale esprimersi nella lingua comune. E in letteratura troviamo appunto il termine ‘canto’.  Da questo sentimento deriva il fascino che mi spinge a far da guida al racconto di Andrea Pennacchi”.

“Cosa rimane oggi dell’Iliade? È possibile raccontarla ancora? – si domanda Pennacchi -. Eppure basta poco: basta trovare un episodio che risuoni della tua esperienza personale e lo puoi usare come grimaldello per entrare una questa fortezza piena di tesori appena velati dal tempo, intimorito e umile di fronte alla bellezza. Abbiamo scelto un racconto il più vicino possibile a quello originario del primo grande narratore della storia, per permettere a ognuno degli spettatori di ‘vedere’ nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia”.

Accompagnato dalla chitarra e dalla voce di Giorgio Gobbo e dalla lap steel guitar di Gianluca Segato, lo spettacolo affronta il racconto omerico in chiave contemporanea, non senza umorismo, e la impasta con elementi autobiografici dell’autore e interprete: ricordi di scuola, il padre che gli regala una copia dell’Iliade, tre compagne di classe delle elementari trasformate nelle tre dee che hanno dato il via alla guerra di Troia. E ancora per Bush, Kill Bill, San Siro e l’Iraq.

“Mio padre è tornato senza racconti dalla sua guerra, quella che doveva essere l’ultima, mondiale come quella di Troia – racconta Pennacchi -. Diceva che non aveva niente di epico la sua storia, solo brandelli, ricordi di fame, paura, il campo di concentramento. È per questo che mi ha regalato l’Iliade: per calmare la mia fame di storie, ed è per questo che ciclicamente torno all’Iliade”.  

Prevendite biglietti: a Camposampiero presso Libreria Costeniero (Via Mogno 44), Edicola Quadrifoglio (Via Giorgione 16) e Tabaccheria La Torre (Piazza Vittoria 17); a Castelfranco Veneto presso De Santi Dischi (Piazza Marconi 1)

Biglietteria al botteghino: in Teatro a partire dalle ore 19.30.
Biglietti: intero € 12, ridotto per gruppi e convenzionati € 10, ridotto under 20 € 7.
Ferrari Card: 3 spettacoli a scelta libera a € 27.

Informazioni per il pubblico e prenotazioni
telefono 366 6502085
mail info@teatroferrari.it
www.teatroferrari.it

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