venerdì
21 settembre 2018

14:08

Rovigo: La rotatoria di viale Gramsci intitolata a Romano Bettarello

La rotatoria di via Gramsci sarà intitolata a Romano Bettarello. Un riconoscimento ad uno dei protagonisti del mondo della palla ovale, che viene ad oltre dieci anni dalla sua scomparsa. L’annuncio è stato dato questa mattina  a palazzo Nodari da parte degli assessori ai Lavori Pubblici Antonio Saccardin e agli Eventi e manifestazioni Luigi Paulon e ai rappresentanti dell’associazione Mondovale promotrice dell’iniziativa insieme  all’Archivio di Stato di Rovigo, alla Rugby Rovigo Delta, al Comitato Regionale Veneto della Federazione Italiana Rugby oltre al Comune di Rovigo. Il progetto verrà suggellato dalla posa nella rotatoria di un’opera in ferro realizzata dalla ditta Molon di Monselice su progettazione dell’architetto  Paolo Lodi. Grazie al gentile e determinante supporto delle famiglie Bettarello e Miotto in ricordo anche del figlio Gianluca ex giocatore di rugby, scomparso recentemente in un incidente stradale.

L’inaugurazione si terrà sabato 8 ottobre alle ore 11.

Luigi Contegiacomo presidente di MondOvale, affiancato dalla vice presidente Arianna Biscuola, ha ricordato che l’associazione non ha scopo di lucro ed è finalizzata alla diffusione, conoscenza e promozione del Rugby e dei suoi valori sportivi ed umani. L’intento è di recuperare una vasta documentazione originale (fotografie e filmati) e le testimonianze orali dei protagonisti, che vanno salvaguardati dall’usura e riversati su supporti idonei alla conservazione a lungo periodo. Un’operazione di ricostruzione della memoria e della storia del rugby, rivissuta tramite i suoi protagonisti e i suoi momenti storici salienti. Gli obiettivi concreti sono: -Creazione di un “Archivio della memoria” e gestione di un sito internet ad esso collegato formato di materiale originale donato o concesso in prestito. -Realizzazione di una serie di incontri pubblici, a carattere divulgativo, sulla storia e l’evoluzione tecnica del Rugby. -Produzione di filmati originali  illustranti luoghi e fatti salienti connessi alla storia e alla cultura del rugby -La promozione della realizzazione di un Museo del Rugby in Rovigo, primo nel suo genere in Italia. In quest’ambito rientrano le due iniziative promosse, ossia l’intitolazione della rotonda a Romano Bettarello e la conferenza dal titolo “Avanti e indietro tra canottaggio, pugilato e rugby”, che si terrà venerdì 14 ottobre alle 21 in sala consiliare.

“Rovigo è la città del rugby ed era giusto che ci fosse un’adeguata attenzione. Speriamo che questo sia l’inizio di un percorso di ricordo di atleti che, come Romano si sono contraddistinti nello sport e nella vita. La nobiltà è nel cuore e Romano Bettarello ha celebrato la nobiltà sportiva e non solo”.

I tre figli, Stefano, Simonetta e Paola, visibilmente commossi, hanno ringraziato i promotori e l’amministrazione comunale, ricordando il loro papà prima di tutto come campione di vita. Un uomo schivo e modesto che ai riflettori preferiva i fatti. “Siamo felici – hanno detto -, che i valori di papà vengano riscoperti e portati a conoscenza. Abbiamo inoltre, pensato di “adottare” l’aiuola dove sarà posata l’opera, curandone la manutenzione”.

L’assessore Paulon ha sottolineato che il Comune  ha intrapreso un percorso che identifica Rovigo come città del rugby, pertanto il fatto che alcuni luoghi vengano intitolati a campioni del passato dovrebbe essere una strada da proseguire. “Siamo felici di questa iniziativa, scoprire dopo anni che i campioni del rugby sono stati eroi da emulare come campioni di sport e vita non può che renderci felici”.

L’assessore Saccardin si è infine, soffermato su tre valori emersi in particolare: famiglia, riconoscenza e memoria, “perché è bello pensare che quello che siamo è in parte dovuto a quello che grandi uomini e donne ci hanno lasciato”.

fotoRomano Bettarello, nato a Villadose il 16 maggio 1930, deceduto il 17 novembre 2005 a Rovigo dove ha sempre vissuto. Ha giocato nei ruoli di mediano d’apertura ed estremo e ha indossato due volte la maglia dell’Italia. E’ stato il giocatore con più presenze nella storia della Rugby Rovigo, 340 volte in 20 campionati, dalla stagione 1948/49 alla stagione 1967/68. Insieme a Luigi Guandalini è l’atleta che ha vinto più scudetti in maglia rossoblù (7 su 12 totali, nel 1951, 1952, 1953, 1954, 1962, 1963, 1964). Romano Bettarello è stato una delle maggiori espressioni tecniche della storia ovale rodigina e l’atleta più rappresentativo della storia rossoblu, in particolare nelle opinioni dei suoi compagni di squadra e dei dirigenti dell’epoca. E’ stato infine il capostipite di una delle famiglie più importanti della tradizione rugbistica della città, che annovera il fratello Ottorino (2 scudetti con il Rovigo, 4 con le Fiamme Oro) e il figlio Stefano (1 scudetto con Rovigo, 1 con Treviso). Quest’ultimo il giocatore italiano più conosciuto al mondo nella sua epoca, 55 volte maglia azzurra, il primo a vestire la maglia dei prestigiosi Barbarians, l’unico italiano con un posto della “Walk of fame” a Rugby, la città dove è nato questo sport.

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