domenica
19 maggio 2019

08:44

Note d’organo e tromba in San Biagio per salutare il Natale

Successo di pubblico a Lendinara per il concerto conclusivo della XV edizione di Antichi Organi del Polesine

La chiesa di San Biagio gremita di pubblico, una bella atmosfera e, soprattutto, un’esibizione di altissimo livello. Ecco la sintesi del concerto che la sera dell’antivigilia di Natale ha chiuso la XV edizione della rassegna “Antichi Organi del Polesine”, la manifestazione organizzata da Asolo Musica e realizzata grazie al finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto e dei Comuni di Rovigo, Porto Tolle, Costa di Rovigo e Lendinara, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e il sostegno di RovigoBanca.

Un appuntamento atteso a Lendinara, amato e partecipato, che la parrocchia di San Biagio si è preparata ad ospitare rivestendosi a festa per accogliere nel segno della musica il numeroso pubblico intervenuto.

L’evento ha avuto per protagonista il duo per organo e tromba formato dal M° Silvio Celeghin, organista dalla tecnica solida, e dal poliedrico M° Fabiano Maniero, prima tromba del teatro “La Fenice” di Venezia nonché docente al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto.

Dopo i saluti di apertura del parroco, don Massimo Guerra, è intervenuto a portare il saluto il sindaco, Luigi Viaro. Il primo cittadino ha ricordato come «Il Natale è per tutti l’occasione per riscoprire una festa ricca di valori autentici e di contatti umani, di testimonianze di amicizia, affetto e condivisione. Ma è tradizionalmente anche un importante momento di riflessione. La speranza è che la musica possa aiutarci a riscoprire il vero spirito del Natale e che la solennità di questa festa possa alimentare i tutti noi l’amore per la nostra comunità e la volontà di contribuire tutti insieme alla costruzione del nostro miglior futuro». A portare il saluto anche Ferdinando Pezzuolo, in rappresentanza di RovigoBanca, il quale nel suo intervento ha esaltato l’importanza di questa rassegna che, oltre a valorizzare gli organi storici custoditi nelle chiese del nostro territorio, consente a grandi talenti di esibirsi proponendo dell’ottima musica.

Presente tra il pubblico, a rappresentare l’amministrazione comunale, anche l’assessore agli eventi, Francesca Zeggio.

Il celebre duo ha presentato un programma basato sulla valorizzazione dei colori e dei timbri dell’organo di scuola veneta della ditta Domenico Malvestio di Padova, datato 1926. Musiche che hanno tracciato un percorso musicale assai variegato, che partiva dal 1500, con quattro brevi danze da “Suite de danserie” del francese Claude Gervaise, in stile rinascimentale, per organo e tromba. È stata poi la volta del sommo J. S. Bach, del quale è stato presentato il “Preludio e Fuga in Do maggiore” BWV 547, noto per il suo tema iniziale, quasi natalizio, e una fuga basata su un breve tema, contrappuntato e mirabilmente valorizzato dal grande compositore tedesco. A seguire, un omaggio alla scuola veneziana con Tomaso Albinoni e il suo “Concerto in Do maggiore” per tromba e organo, geniale pezzo barocco dove il gioco tra i due strumenti è risultato estremamente frizzante e gioioso.
Nel corso della seconda parte del concerto l’atmosfera natalizia ha poi completamente pervaso le tre navate dell’elegante chiesa neoclassica. A contribuire certamente il brano “Noël étranger”, una delle più note pagine per organo di Louis-Claude Daquin, dal quale è trasparsa l’eleganza della scuola organistica francese, valorizzata dall’uso delle ance dell’organo e dai registri di colore. Splendida intuizione quella di inserire in programma la poco nota “Ave Maria” del compositore argentino Astor Piazzola, originale per “bandoneon”, è stata riproposta in versione per tromba solistica, accompagnata dall’organo, colpendo con effetto l’attenzione dei presenti. L’esibizione si è chiusa con due fantasie di brani tradizionali natalizi; la prima per organo solo, dove una “A Carol Fantasy” di temi arrangiati dall’americano Franklin D. Ashdown ha avuto modo di valorizzare i suoni dell’organo Malvestio in tutte le sue possibilità, seguita poi da una “Christmas Suite” con la tromba, che ha dato spazio ai più noti temi del Natale.

Il programma, ben studiato, rientrava in pieno nella vasta gamma espressiva dell’organo. Per chi ha avuto la possibilità di assistere è stata senza dubbio una serata memorabile, un concerto di qualità artistica davvero notevole. Merito certo anche dell’intesa pluridecennale tra i due straordinari musicisti, che sono riusciti a elaborare un dialogo efficace tra i due strumenti, lasciando a ciascuno lo spazio necessario.

Silvio Celeghin ha offerto un saggio magistrale sia delle sue capacità interpretative e tecniche che delle potenzialità dello storico strumento. L’ascolto dell’organo Malvestio è risultato piacevolissimo: tutti i registri, dai più corposi e potenti a quelli melodiosi e dolci, hanno avuto occasione di mettere in luce la propria bellezza, la forza, l’incisività, la freschezza e la melodia. Interessanti le scelte timbriche, sempre appropriate e coerenti, i fraseggi e la chiarezza interpretativa, che hanno dato giusto rilievo e luminosità ad ogni brano.

Bravissimo Fabiano Maniero, la cui esibizione ancora una volta si è caratterizzata per il suono limpido e vellutato del suo strumento e per la spiccata sensibilità musicale. La sua tromba è riuscita con purezza ad ampliare le sonorità già molto aeree dell’organo e, in alcuni momenti, è riuscita anche a prendersi gioco delle sue tentacolari variazioni.

La bravura dei due protagonisti nell’eseguire brani anche di alto virtuosismo ha suscitato il coinvolgimento assoluto del pubblico durante l’intera esecuzione. Gli applausi scroscianti alla fine del concerto hanno richiamato i musicisti in scena che, a grande richiesta, hanno concesso due bis graditissimi, a testimonianza dell’apprezzamento e della riuscita della manifestazione.

Al termine della serata l’augurio di Buon Natale rivolto ai presenti da parte di don Massimo Guerra che, visibilmente commosso ha commentato «Speriamo che l’emozionante concerto di questa sera possa contribuire a fare dell’imminente Natale una musica, che ci solleva e ci innalza a Dio».


Foto: Da sx Francesca Zeggio, don Massimo Guerra, Ferdinando Pezzuolo, Luigi Viaro, Fabiano Maniero, Silvio Celeghin, Alda Marchetto.

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami