mercoledì
20 marzo 2019

00:38

Bartelle (IiC): “Adria, stop alle divisioni sulla Sanità che fanno il gioco della Lega”

La Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (IiC) prende posizione sulla questione della mancata richiesta di adeguamento delle impegnative di residenzialità da parte della giunta comunale: “Barbierato e Spinello dovrebbero fare fronte comune contro l’opera di demolizione della sanità Polesana che la Lega sta mettendo in atto ormai da anni, azione quanto mai favorita dalle divisioni politiche locali come questa. Prova ne sia che  i problemi del Centro Servizi Adria (CSA) non sono diminuiti anzi, gravano ulteriormente sulle spalle degli ospiti e delle loro famiglie”. In una nota l’esponente di Italia in  Comune ricorda che “il 27 ottobre scorso il Consiglio comunale di Adria ha approvato una mozione con la quale è stato conferito alla Giunta l’incarico di chiedere alla Regione di adeguare il numero delle impegnative di residenzialità, titolo rilasciato al cittadino per l’accesso alle strutture residenziali e diurne accreditate dalla Regione. La questione è spinosa perché tali accessi sono finanziati in parte dalla Regione, perciò si tratta di compensare il diritto alla salute dei cittadini con le disponibilità finanziarie regionali – spiega Bartelle – Due mesi più tardi, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio Comunale di Adria, è emerso come tale richiesta non sia ancora stata inoltrata e il consigliere Spinello ha rimproverato al Sindaco Omar Barbierato di non aver adempiuto al compito affidatogli entro l’approvazione del Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) ossia il documento programmatico triennale che, a dire di Spinello,  si occupa proprio di adeguamento delle impegnative residenziali. In realtà,  le impegnative di residenzialità sono state decise con l’approvazione del Bilancio 2019 e non con il PSSR e stupisce che un consigliere di lunga esperienza come Spinello, non sia a  conoscenza di tali informazioni. Auspico che per l’anno venturo- conclude Bartelle – la politica locale sappia superare questi personalismi fini solo a sé stessi e si concentri sul fare fronte comune contro la Lega, la quale, diversamente,  nel 2020 sarà rieletta al governo della Regione e potrà continuare per altri cinque anni a smembrare pezzo per pezzo la sanità regionale e soprattutto Polesana”

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami