mercoledì
20 marzo 2019

00:34

Qualità dell’aria: Basta scaricare responsabilità

Riceviamo da Giorgia Businaro e pubblichiamo:

La qualità dell’aria a Rovigo è pessima e questo si ripercuote sulla salute dei cittadini. Una situazione cronica, che si ripresenta uguale ogni anno. Ciononostante, l’aspetto che emerge chiaramente è il totale immobilismo di chi governa la città. Parole, parole, parole e nulla di concreto sul fronte ambientale, nessuna strategia, solo disinteresse e grande confusione nella testa dei nostri assessori.

La questione dell’ordinanza antismog è emblematica: emanata, ritirata, ri-emanata, ignorata, sospesa, criticata… non si capisce più nulla! Alle prime proteste dei cittadini, l’amministrazione ha fatto marcia indietro, in un pessimo esempio di cerchiobottismo.

È assurdo che politici e amministratori pubblici continuino ad affermare l’inutilità di ogni azione che possa andare a vantaggio della qualità ambientale. Voler continuamente scaricare le responsabilità ad altri livelli decisionali non è altro che la certificazione della propria incompetenza. Ogni comunità locale, per quanto piccola, può e deve contribuire alla riduzione delle emissioni e alla mitigazione degli effetti. Di esempi virtuosi e di strumenti già testati ce ne sono molti: se i nostri assessori non sono in grado di delineare strategie politiche chiare, possono copiare ciò che da anni altre amministrazioni stanno facendo con successo.

Le ultime dichiarazioni dell’Assessore Bimbatti suscitano sentimenti contrastanti: da una parte, un minimo di speranza, visto che da sempre sostengo che la questione ambientale vada affrontata con interventi strutturali di ampia portata, coinvolgendo tutti i settori dell’amministrazione; dall’altra parte, però, lascia alquanto perplessi il fatto che il Vicesindaco parli di trasporto pubblico, di ciclabilità, di piantumazioni… Tutti temi di cui l’ “Amministrazione degli annunci” si è riempita la bocca senza concretizzare nulla. Un esempio su tutti: mentre la vicina Padova lancia un progetto di forestazione urbana da 10.000 alberi e il piccolo Comune di San Bellino pianta 1.200 esemplari, uno per abitante, a Rovigo vengono convocati i giornalisti per annunciare la piantumazione di 12 alberi. Dodici!

Questa sottovalutazione della questione ambientale è pericolosa e mette a rischio la salute dei cittadini. Bisogna intervenire al più presto, sia con interventi “tampone” che con progettualità di ampio respiro. Questa amministrazione è in grado di farlo? Si guardino in faccia i nostri amministratori e siano onesti con loro stessi e con la città.

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