lunedì
20 agosto 2018

02:56

Conegliano: “I Solisti di Mosca” suonano assieme a “I Solisti Veneti”

Venerdì 22 giugno a Conegliano: “I Solisti di Mosca” suonano assieme a “I Solisti Veneti”. Omaggio alla mostra “Teodoro Wolf Ferrari, la modernità del paesaggio”

Un evento assolutamente eccezionale è in programma per la serata di Venerdì 22 Giugno a Conegliano: le due massime orchestre da camera, “I Solisti di Mosca” e “I Solisti Veneti”, si esibiranno insieme dando vita ad un’unica orchestra e suonando dagli stessi leggii.

Il Piazzale del Castello della città di Conegliano sarà la fantastica cornice dell’incredibile evento. L’occasione è un omaggio alla mostra che la città di Conegliano dedica all’illustre pittore Teodoro Wolf Ferrari, maestro del paesaggio pittorico.

Claudio Scimone, direttore dell’orchestra de “I Solisti Veneti” si alternerà sul podio a Yuri Bashmet, il direttore de “I Solisti di Mosca”, violista di fama internazionale.

I Solisti di Mosca hanno tenuto più di 1700 concerti, esibendosi in alcune delle più prestigiose sale da concerto: Carnegie Hall di New York; Musikverein di Vienna; Concertgebouw di Amsterdam; Suntory Hall a Tokyo; Philharmonie di Berlino e Colonia; Royal Albert Hall e il Barbican Centre a Londra; Tivoli di Copenhagen; Cite de la Musique di Paris e Accademia di Santa Cecilia a Roma. Quest’anno celebrano il loro 25esimo anniversario con un tour mondiale in 80 città in tutto il mondo.

“I Solisti Veneti” non sono certo nuovi a queste collaborazioni di respiro internazionale, avendo già tenuto ben due tournée con “I Virtuosi di Mosca” e numerosi concerti con gli “Archi della Scala”. Per la straordinaria occasione, “I Solisti Veneti” e “I Solisti di Mosca” presenteranno un programma estremamente virtuosistico, che l’organico delle due orchestre fuse, dando origine ad unicum di notevoli dimensioni, non potrà che esaltare in tutti i suoi aspetti.

Aprirà la serata il Decimo Concerto della prima raccolta a stampa di Concerti di Antonio Vivaldi, l”Estro Armonico”, la fiammeggiante.Opera Terza con cui Vivaldi, introducendo influenze operistiche nella musica strumentale innova tutta la storia della musica strumentale affermando solennemente la nuova forma del Concerto solistico veneziano in tre tempi che resterà codficata fino ai giorni nostri. Non per niente “L’Estro Armonico” significa in termini odierni “La fantasia scatenata nell’ opera musicale”.

Seguirà poi una di delle opere più amate del repertorio mozartiano, la Sinfonia Concertante in mi bemolle maggiore K 364 per violino, viola e orchestra che può, a pieno diritto, essere considerata un doppio concerto. Composta a Salisburgo nel 1779 dopo il ritorno dal viaggio che aveva portato Mozart da Mannheim a Parigi, nel corso del quale la madre era spirata, la composizione ha un carattere serio ed elevato. Dopo un primo movimento Allegro Maestoso, carico di speranza, l’opera trova nel movimento centrale – il patetico Andante in do minore – la sua espressione più profonda: in un clima fortemente espressivo, la viola di Yuri Bashmet e il violino del Maestro Lucio Degani dialogheranno in modo drammatico con l’orchestra. Solo nel finale il clima di letizia ritornerà ad esprimere la gioia di collaborare insieme, nella musica.

Chiude il concerto La serenata per orchestra d’archi in do maggiore, Op. 48 di Tchaikowsky, composizione per orchestra d’archi scritta nel 1880, quando il compositore fece ritorno in Russia dopo aver soggiornato a Parigi. In quello stesso anno un grave lutto familiare, la morte del padre, lo condusse ad uno stato di profonda prostrazione fisica e mentale dal quale ebbe la forza di uscire solo attraverso l’attività creativa. In quel periodo il compositore russo portò a termine quattro importanti lavori, tra i quali la Serenata per orchestra d’archi in do maggiore della quale fu particolarmente soddisfatto fin dal primo momento; si tratta in effetti di una composizione dove dominano una grazia ed un senso di serenità raramente riscontrabili in altre opere del maestro. In una lettera alla sua benefattrice Nadezda von Meck, Tchaikowsky annotò: «Ho composto questa serenata animato dallo slancio di una intima convinzione… si tratta di un brano che nasce dal profondo del cuore».

Un percorso musicale di grandissima qualità, due colossali ensemble riuniti insieme sotto la direzione di due impareggiabili Maestri, faranno viaggiare il pubblico sulle ali dell’arte, trasportandoci in un mirabolante paesaggio… musicale.

Biglietti a Congliano presso Libreria Canova (Via Cavour, 6 – tel. 0438 22680) ) e Libreria Tralerighe (Corte delle Rose, 74 – tel. 0438 1840514); a TREVISO presso Mezzoforte (Via Pascoli, 11 – tel. 0422 540365); a PADOVA presso Ente I Solisti Veneti (Piazzale Pontecorvo, 4/A – tel. 049 666128, e-mail: info@solistiveneti.it)

Venerdì 22 Giugno 2018 – 21.00

Conegliano – Piazzale del Castello

Omaggio alla mostra “Teodoro Wolf Ferrari, la modernità del paesaggio”

“I Solisti di Mosca” suonano assieme a “I Solisti Veneti”

direttori
Yuri Bashmet e Claudio Scimone

Programma:

VIVALDI
Dall’Opera Terza “L’Estro Armonico”
Concerto n. 10 in si minore
per quattro violini, violoncello e archi

MOZART
Sinfonia Concertante in mi bemolle maggiore K 364
per violino, viola e orchestra
Solisti: Lucio DEGANI, violino Yuri BASHMET, viola

TCHAIKOWSKY
Serenata per archi in do maggiore op. 48

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