mercoledì
20 marzo 2019

16:30

Treviso: Proiezione del film “Un uomo tranquillo” di John Ford

Mercoledì 13 marzo ore 21.00. Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso

La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Luciano Morbiato (che introdurrà e commenterà tutti i film), con la collaborazione di Simonetta Zanon, proseguirà mercoledì 13 marzo alle ore 21, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, con il film Un uomo tranquillo di John Ford (USA, 1952, 130’), premiato con l’Oscar per la regia e per la fotografia.

Anche questa pellicola, come le altre quattro del ciclo proposto fra febbraio e aprile, prosegue il percorso di narrazione di città e villaggi, periferie, enclave urbane, quartieri operai e edifici-alveare, facendoci riflettere sulla vita degli aggregati sociali che li abitano, compresi i loro conflitti, e sulle loro trasformazioni.

Come il protagonista (interpretato da un torreggiante John Wayne), anche John Ford si volge all’Irlanda delle sue origini e riesce a realizzare un capolavoro di leggerezza e di umorismo.

Il pugile Sean Thornton ritorna dall’America al villaggio per curare il suo senso di colpa, in seguito a un incidente avvenuto sul ring, e per trovare una moglie: la trova nella incantevole ma scontrosa Mary Kate Danaher (che ricorda nel nome la protagonista della Bisbetica domata di Shakespeare). L’incontro–scontro non è solo con la rossa bellezza irlandese (l’attrice Maureen O’Hara) ma anche con il fratello, che esercita la patria potestas (un irresistibile Victor McLaglen), e con l’intero villaggio e le sue tradizioni, come la richiesta di matrimonio affidata ancora al paraninfo (interprete Barry Fitzgerald).

Afferma Luciano Morbiato: «Nessuno ha sintetizzato meglio di Kezich il contrasto tra il nuovo mondo, da cui il protagonista proviene, e il piccolo mondo irlandese: “Quella di Un uomo tranquillo è una realtà di favola, chiusa in un cerchio magico cui si sottrae soltanto la sequenza “americana” del pugilato, inserita con brutale efficacia. Per Ford la civiltà del nostro secolo [il XX] è tutta in questo squarcio crudele: e ne deriva, come logica conseguenza, la fuga del giusto Sean in un paese fuori del tempo e della storia, dove cancellare i ricordi del passato e vivere secondo natura. L’atleta dal pugno che uccide diventa un uomo tranquillo nel villaggio irlandese dove le occupazioni principali della comunità sembrano essere la pesca, le scommesse, le congiure degli innamorati, il cantare in coro, le bevute di birra e la contemplazione delle risse”. Bisogna aggiungere che, nel descrivere la “realtà di favola” del villaggio, Ford si ferma volutamente al pittoresco, all’affresco celebrativo e all’idillio, senza approfondire quanto di costrittivo e asfittico è tipico delle comunità chiuse, caratteristiche che hanno giustificato da sempre la ribellione e fuga dei giovani (ma l’alternarsi della fuga con il ritorno alla campagna, giustificato dal contatto con la natura, è una costante che si ripete per ogni generazione…)».

La rassegna proseguirà mercoledì 27 marzo alle ore 21 con Still Life di Jia Zhang-ke (Cina, 2006, 108’). Sul lunghissimo corso dello Yangtze, il maggior fiume della Cina (e dell’Asia), si sta costruendo una diga altrettanto grandiosa: il progetto delle Tre Gole, che fornirà energia alle città e alle fabbriche cinesi, ma che prevede il sacrificio di intere comunità lungo le rive, sommerse dal lago dello sbarramento. Il regista Zhang-ke (Leone d’oro a Venezia nel 2006) ha scelto le storie di due persone tra le molte che vengono letteralmente travolte da questa impresa.

Il ciclo si concluderà mercoledì 10 aprile alle ore 21 con Visages Villages di Agnès Varda e JR (Francia, 2017, 90’), “piccolo” tenero film che è a suo modo un miracolo, perché è il frutto della collaborazione tra una regista della nouvelle vague del cinema francese, la novantenne Varda (Cléo dalle 5 alle 7, 1962), e il giovane fotografo e video-artista trentenne, che si cela dietro le iniziali JR.


Auditorium spazi Bomben, via Cornarotta 7, Treviso.
Ingresso unico 5 euro.
Per le scuole è possibile riservare posti per un’intera classe o per gruppi di studenti: perlascuola@fbsr.it
Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it

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