sabato
25 maggio 2019

17:05

A Palazzo Ducale inaugurata la mostra “Venezia, gli Ebrei e l’Europa 1516-2016”

Un racconto attraverso straordinarie opere d’arte, documenti e un avanzatissimo apparato multimediale, sulla storia del Ghetto, la sua crescita, la sua architettura, la società, i mestieri e le relazioni tra la minoranza ebraica e l’intera città, in un contesto di rapporti con altri insediamenti ebraici in Europa e nel bacino mediterraneo.

E’ stata inaugurata questa mattina a Palazzo Ducale la mostra “Venezia, gli Ebrei e l’Europa 1516 – 2016”, promossa in occasione del cinquecentenario dell’istituzione del Ghetto di Venezia, curata da Donatella Calabi, con il coordinamento scientifico di Gabriella Belli e il contributo di un nutrito gruppo di studiosi.

“Sono davvero lieta di presenziare oggi all’inaugurazione di questa prestigiosa mostra – ha esordito la vice sindaco, Luciana Colle, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, alla conferenza stampa di presentazione dell’esposizione, a cui hanno partecipato tra gli altri l’assessore comunale al Turismo, Paola Mar, la Presidente della Fondazione Musei civici veneziani, Maria Cristina Gribaudi e Paolo Gnignati, presidente della Comunità ebraica di Venezia. “Quanto oggi viene rappresentato con questa apertura – ha proseguito Colle – è una storia di relazioni, quella tra il Ghetto e Venezia, un legame mai spezzato, una storia fatta di senso di appartenenza alla propria comunità sia religiosa che cittadina, una storia carica di vita culturale, finanziaria e commerciale della Serenissima”.

Nel portare i saluti del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, Luciana Colle ha sottolineato come la vocazione cosmopolita di Venezia, da sempre luogo di accoglienza e crocevia di culture, ma anche della Comunità ebraica veneziana siano esempio straordinariamente positivi di integrazione voluta, cercata e realizzata.

Nel ringraziare poi i curatori per quanto realizzato, la vice sindaco ha ribadito come anche questa iniziativa riconfermi Venezia luogo in cui ognuno possa sentirsi accolto, “una città in cui, pur rimanendo legati alle proprie radici, viene riconosciuto che il confronto e il dialogo sono opportunità di crescita, una città nella quale storicamente vengono coltivati i valori della libertà e del rispetto delle persone e dei popoli”.

Distribuita in 10 sezioni tematiche e cronologiche nelle sale degli appartamenti del Doge, la mostra “Venezia, gli ebrei e l’Europa, 1516 -2016” è promossa dalla Città di Venezia e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con il sostegno del Comitato “I 500 anni del Ghetto di Venezia”, della Comunità Ebraica di Venezia e dell’Unione delle Comunità Ebraiche italiane, con il contributo della Regione del Veneto, Save Venice Inc, The Gladis Krieble Delmas Foundation, Venetian Heritage, David Berg Foundation New York, Fondazione Ugo e Olga Levi e realizzata in collaborazione e con il supporto della Fondazione di Venezia.

Importanti i dipinti in esposizione – da Bellini e Carpaccio, da Foraboschi a Hayez e Poletti, da Balla a Wildt fino a Chagall – disegni architettonici d’epoca, volumi in rarissime edizioni originali, documenti d’archivio, oggetti liturgici e arredi, ricostruzioni multimediali permettono di raccontare una vicenda di lungo periodo, fatta anche di relazioni e scambi culturali.

La mostra a Palazzo Ducale accompagnerà dunque i visitatori in un affascinante viaggio, tra arte, storia e cultura, fino al 13 novembre 2016.

 

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