lunedì
20 agosto 2018

02:07

“Emergenza al mare”: Giornata di sensibilizzazione sulla rete di soccorsi sempre attiva sul litorale

Jesolo, 7 agosto 2018. Mostrare l’efficacia della rete di soccorsi sulla spiaggia e in mare in caso di emergenze; evidenziare l’importanza nell’uso dei DAE (defibrillatori automatici esterni) presenti sul territorio cittadino e sensibilizzare le persone ai rischi derivanti dai tuffi dai pontili. Sono questi i tre obiettivi dell’iniziativa “Emergenza al mare”, organizzata nella mattina di oggi, martedì 7 agosto, sul tratto di arenile in corrispondenza della torretta 18, dalla Città di Jesolo e dall’Azienda Ulss4 Veneto Orientale con la collaborazione della Guardia costiera e di Jesolo Turismo.

Qui sono andate in scena due simulazioni: il soccorso ad una persona colpita da arresto cardiaco sulla spiaggia da parte del personale addetto al salvataggio di Jesolo Turismo Spa, prontamente rianimata con utilizzo del defibrillatore e affidata alle cure del SUEM 118. Poi, l’intervento della Guardia costiera con recupero di un soggetto colto da malore in alto mare e affidato ai bagnini di Jesolo Turismo per il trasporto a riva, quindi la presa in carico dal personale del SUEM 118 per la stabilizzazione ed il trasferimento in ospedale per le cure del caso.

Le due dimostrazioni, che si avvalgono anche del progetto “Jesolo città cardioprotetta” (che vede la presenza su tutto il territorio comunale di 98 defibrillatori) hanno evidenziato l’efficacia sia dell’utilizzo di questo dispositivo salvavita, sia delle rete dell’emergenza che in questo caso integra, ciascuno fondamentale nel proprio suolo, Comune, Ulss, Guardia Costiera e personale addetto al servizio di salvataggio.

Sempre nell’ottica della prevenzione, alla luce di 4 episodi spiacevoli avvenuti dall’inizio di questa stagione estiva, nel corso di una conferenza stampa Città di Jesolo e Ulss4 hanno presentato un video, parte della campagna di sensibilizzazione sui rischi per la salute legati ai tuffi dai pontili. Una pratica che, soprattutto i più giovani, vedono come occasione di divertimento ma che invece, a causa del basso fondale, può portare a gravi lesioni e al rischio di paralisi. Il video realizzato, si aggiunge e rafforza le altre iniziative di informazione avviate nei mesi scorsi e sarà diffuso in modo capillare attraverso i canali social istituzionali e su altre piattaforme, per raggiungere il più ampio pubblico possibile.

Simulazione soccorso

Simulazione soccorso

Chi soggiorna a Jesolo può stare tranquillo – commenta l’assessore alla Sicurezza della Città di Jesolo, Otello Bergamo – sapendo che, anche in caso di necessità, esiste una rete di soccorsi collaudata, in grado di rispondere con tempestività. Abbiamo poi voluto sottolineare con forza l’importanza del DAE e del suo corretto utilizzo, anche da parte di cittadini e turisti, strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte ed essere di aiuto agli stessi servizi d’emergenza. In questo contesto di prevenzione, si inserisce anche la sensibilizzazione sui rischi dei tuffi dai pontili; è importante far capire, in particolare ai più giovani, come certi comportamenti, magari fatti senza pensare, possano avere delle conseguenze che si pagano per il resto della vita”.

“L’Ulss4 per circa 5 mesi lanno organizza un imponete servizio di assistenza ai turisti su 57 chilometri di litorale che è il più popolato dItalia – dichiara il Direttore Generale dell’Ulss4 Veneto Orientale, Carlo Bramezza -. Basti pensare che in questo tratto di riviera sono attive 4 strutture di pronto intervento a distanza di circa 14 km luna dallaltra che lanno scorso hanno registrato oltre 20 mila accessi e questanno, con la new entry Cavallino Treporti, si prevede di arrivare a 25 mila accessi. Etuttavia  fondamentale collaborare efficacemente con tutti i soggetti coinvolti nella rete dellemergenza in spiaggia e in mare, e in questo senso lattività odierna è stata fondamentale nel collaudare il servizio di emergenza nel suo complesso”.

Quando una persona che si trova in mare è colpita da un malore ha la percezione di essere sola. In realtà, deve sapere che esiste un sistema rodato capace di intervenire tempestivamente e salvare vite – spiega il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Jesolo, Luigi Tricarico – In questo sistema, la Guardia Costiera è attiva e opera 24 ore su 24, con unità e personale altamente qualificato, per prestare soccorso in mare e affidare il malcapitato alle cure del 118, grazie ad un protocollo d’intesa che qui in Veneto è stato siglato con le Ulss. Siamo in grado di intervenire in qualsiasi condizione meteo-marina, con capacità anche di evacuazione di feriti con elicottero e tutte le nostre unità sono dotate di defibrillatore. Questo richiede preparazione e addestramento continuo e occasioni come questa si dimostrano preziose”.

Jesolo Turismo è presente e pronta ad intervenire in caso di necessità a tutela dei bagnanti che frequentano il nostro litorale jesolano – aggiunge il Presidente di Jesolo Turismo, Alessio Bacchin -. Per questo la società nel tempo si è attrezzata, con mezzi e personale addetto al salvataggio formato ad interventi di primo soccorso e all’uso del defibrillatore. Preparazione e professionalità che qualificano il servizio che garantiamo sull’arenile e che trova il riscontro nell’apprezzamento delle persone che assistiamo”.

In presenza di un arresto cardiaco lintervento precoce è fondamentale – precisa il Direttore dell’U.O.S.D. Coordinamento dei Servizi Sanitari Estivi dell’Ulss4, Fausto De Ferra -. Ogni minuto trascorso in assenza di attività rianimatoria significa compromettere la vita alla persona colpita, sino ad arrivare alla morte dopo 10 minuti di arresto cardiaco. Pertanto il soccorso tempestivo, con persone preparate come lo sono il personale del salvataggio e quello del Suem, salva la vita e a seconda della precocità delle cure può evitare conseguenze fisiche permanenti alla persona colpita da arresto cardiaco.

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