mercoledì
20 marzo 2019

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Il Gruppo Atletico Coin saluta un 2018 da incorniciare

Ieri a Mestre, con la tradizionale festa sociale, la società del presidente Piero Coin ha chiuso un’altra stagione di successi. E nel 2019 celebrerà il settantesimo compleanno   

Mestre, 16 dicembre 2018 – Il 2019 sarà la stagione del settantesimo compleanno. Intanto, però, il Gruppo Atletico Coin celebra un 2018 da incorniciare. Atleti, dirigenti, tecnici e simpatizzanti del club presieduto da Piero Coin si sono ritrovati ieri pomeriggio, a Mestre, per la tradizionale Festa sociale di chiusura della stagione.

Sul palco dell’Auditorium della Città Metropolitana, applauditi anche da Saverio Centenaro, delegato del sindaco Brugnaro per la Città Metroplitana, e dall’assessore Massimiliano De Martin,  hanno fatto passerella buona parte dei circa 350 tesserati del Gruppo Atletico Coin. A condurre la cerimonia, Gilberto Sartorato, direttore sportivo del club “tutto nero”, che ha ricordato successi, imprese e protagonisti di una stagione che ha confermato il club veneziano tra le più interessanti realtà dell’atletica leggera italiana.

L’ha ricordato Vito Vittorio, vicepresidente del club, facendo le veci del presidente Piero Coin, trattenuto altrove da un imprevisto. E l’ha ricordato il presidente del Comitato regionale della Fidal, Christian Zovico, che ha sottolineato “l’esempio virtuoso di una società che sa coniugare al meglio l’attività assoluta e il settore giovanile”.

Gruppo Atletico Coin, oggi, significa anche un team di 11 tecnici e di sei collaboratori esterni. Significa un’aggregazione di società promozionali che, attorno al club maggiore, riunisce sei sodalizi del territorio veneziano (Olimpicaorle, La Fenice Mestre 1923, Runners Club Agggredire, Ailatan, Libertas Scorzè e Atletica Speranza). Significa la partnership con l’istituto Parini, perché atletica e scuola possono – anzi: devono – andare a braccetto. E significa – anche nel 2018 – una sfilza di titoli e primati. Ad ogni livello.

Quella che va a concludersi è stata un’annata colorata di rosa. E d’azzurro. Di rosa, ricordando la partecipazione della squadra femminile alla finale Argento dei campionati italiani assoluti di società, mentre la squadra maschile ha partecipato alla finale Bronzo. E d’azzurro, perché vanno sottolineate le presenze in Nazionale della due volte campionessa italiana juniores (lungo e triplo) Camilla Vigato (Mondiali under 20 di Tampere), dell’astista Elisa Molinarolo (debutto in Nazionale A nell’incontro di salti di Avila, prima di vincere l’argento agli Assoluti di Pescara) e della giovane altista Rebecca Pavan, campionessa italiana under 18 e poi in gara agli Europei di categoria di Gyor. A Mestre, Rebecca è stata premiata da Rudy Bergamo, finalista olimpico a Montreal nell’alto e grande ex del Gruppo Atletico Coin: più di un’investitura.         

In ambito assoluto, piazzamenti di vertice nazionale – in rigoroso ordine alfabetico – anche per Beatrice Andreose (marcia), Chiara Bertuzzi (triplo), Emanuele Cavaliere (peso e disco), Giulia Imbesi (marcia), Natascia Meneghini (800 e 1500), Fabio Pagan (lungo e triplo) e Massimo Zanetti (asta). 

Ma l’elenco dei trionfi messi a segno dagli atleti del Gruppo Aristide Coin sarebbe lunghissimo. Come non ricordare, ad esempio, il talento del giavellottista Chukwuebuka Valentin Udeh, che finalmente nel 2019 acquisirà lo status di italiano equiparato e potrà concorrere per i titoli? O la passione senza confini della marciatrice Natalia Marcenco, avanguardia di una sezione master che, tra i medagliati a livello nazionale, comprende anche il figlio Igor Sapounov (marcia), Stefano Venier (asta e pentathlon) e Alberto D’Alessandro (martello e martello a maniglia corta)? Oppure ancora la continua crescita del vivaio, che ha dettato legge nei cross regionali e segnalato all’attenzione generale il mezzofondista Thomas D’Este, bronzo nei 2000 metri ai Tricolori cadetti, dove hanno gareggiato anche Lorenzo Lachin (300 ostacoli), David Desiba Gauze (lungo) e Alvise Di Martiis (martello)?

Lo statistico Paolo Taddio ha registrato, durante l’anno, oltre 40 record di società migliorati. Anche questo è un dato significativo. E intanto nuove sfide sono già dietro l’angolo: 70 anni – nel 2019 – e non sentirli.  

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