domenica
19 maggio 2019

09:18

Lettera aperta dei Verdi alle Giunte comunali di Mirano, Noale e S. Maria di Sala

Riceviamo e pubblichiamo:

I Verdi Metropolitani/e di Venezia chiedono alle giunte comunali di Mirano, Noale e S. Maria di Sala, visto l’inverno appena trascorso che ha evidenziato gravissimi problemi relativi alle quantità presenti nell’aria di PM 2.5 e PM 10, un impegno serio e a lungo termine delle amministrazioni comunali di queste zone per risolvere strutturalmente il problema serissimo dello smog.

Sappiamo dalle centraline di rilevazione della qualità dell’aria piazzate nei comuni limitrofi recentemente che sono state misurate per questo inverno, da gennaio 2019, ogni giorno, per un totale minimo di almeno 50 giorni picchi, sforamenti e medie giornaliere 4 volte superiori al consentito per legge di polveri sottili.

E’ risaputo e scientificamente provato che l’inquinamento dell’aria, soprattutto da particolato, procura svariate malattie alle vie respiratorie e colpisce chi è più debole (bambini ed anziani), inoltre è provato che riduce la fertilità nelle donne, ed infatti il nostro paese è già stato pluricondannato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per infrazioni dovute anche agli sforamenti dello smog, oltre al fatto che sono calcolati 68.000 decessi all’anno a causa di malattie dovute allo smog in Italia.

La causa di questi valori inaccettabili è dovuta a molteplici fattori: a partire dai mezzi automobilistici e dai mezzi pesanti ma anche dal riscaldamento domestico di impianti a pellets e legna che incidono pesantemente sull’inquinamento dell’aria, cosa dimostrata ampiamente dagli enormi sforamenti di particolato nelle ore notturne, (un esempio palese è stato il giorno 6 gennaio 2019 con picchi folli dovuti ai falò delle feste dell’Epifania).

Le nostre richieste quindi sono le seguenti:

– Riguardo ai mezzi di trasporto, si chiede di adeguarsi, nei centri urbani, alle direttive regionali impartite quest’anno contro l’inquinamento da traffico automobilistico e merci che prevedono misure serie di controllo delle emissioni tramite i blocchi (già esistenti in tutta l’area metropolitana di Venezia, tra cui Spinea e Mira) dei mezzi di trasporto inquinanti tramite sanzioni gravi e divieti di circolazione. Queste direttive sono state recepite in tutte le aree limitrofe ai nostri comuni mentre per quanto riguarda questo territorio non è stata presa nessuna misura cautelativa per la salute dei cittadini.

– Relativamente invece all’uso di riscaldamento a biomassa (pellets e legna) si richiede altresì di recepire in maniera seria (visto che non esiste nessun tipo di controllo delle autorità competenti) le stesse direttive regionali per l’inquinamento di quest’anno con le relative regole e sanzioni facendole veramente rispettare come chiesto dall’Europa.

– Si chiede infine una politica proiettata verso le fonti rinnovabili e “green economy” che favoriscano e incentivino il ricambio strutturale di mezzi di trasporto e di riscaldamento già presenti sul mercato e negli altri paesi europei (ampliamento della presenza di colonnine per la ricarica elettrica,individuare e creare strutture di parcheggi a ridosso dei centri urbani per favorire la pedonabilità delle aree urbane, creazione e ampliamento di mezzi di trasporto pubblico per la mobilità di piccolo-medio raggio, ampliamento e investimento sulla progettazione e costruzione di piste ciclabili , creazione e ampliamento di pedibus per le scuole, informazione ai cittadini delle possibilità alternative e valide di riscaldamenti ecologici (come l’uso di riscaldamento elettrico a pompa di calore) e all’uso dei pannelli solari, informazioni e incoraggiamento alle ristrutturazioni edilizie che vadano di pari passo con un maggiore risparmio energetico e infine incentivazione all’uso virtuoso del riciclo dei rifiuti e dell’uso della plastica).

Siamo disponibili come Verdi Metropolitani/e di Venezia ad intraprendere un dialogo con le autorità dei suddetti comuni per cercare di trovare delle soluzioni ai punti sopra elencati al più presto vista la gravità dei problemi ambientali. Riteniamo fondamentale attivarsi sugli accordi di Parigi, sull’agricoltura di qualità, sulla green economy, sulla tutela del territorio e sulla lotta all’inquinamento, economia circolare.

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