domenica
26 maggio 2019

01:11

Gli imprenditori premiano l’arte contemporanea al Premio Arte Laguna

Il Premio crea nuove sinergie tra arte e imprese da oltre dieci anni e i vincitori della tredicesima edizione collaboreranno con alcune delle eccellenze venete negli ambiti del tessuto, della moda, del vino, dell’arte dolciaria.

In un mondo in continuo fermento, dominato dalla omologazione portata dalla globalizzazione, il Premio Arte Laguna riporta l’attenzione sul Made in Italy, invitando artisti contemporanei internazionali a dialogare con il mondo produttivo. L’obiettivo è quello di creare nuove sinergie e dare agli artisti iscritti al Premio la possibilità di collaborare con aziende e realtà locali, un’azione che porta avanti da oltre 10 anni.

Cinque aziende del Veneto hanno avuto la possibilità di ricevere centinaia di proposte creative in base al tema proposto nella open call e tra queste identificare, grazie anche alla consulenza del curatore del Premio Igor Zanti, l’artista con cui iniziare una collaborazione. Per l’edizione 2018.2019 i vincitori sono: l’artista messicana Chelita Riojas Zuckermann per 47 Anno Domini (Treviso), Amelia Corvino (Udine, Italia) per Fraccaro Spumadoro (Treviso), il colombiano Oscar Agudelo per Maglificio Giordano’s (Cappella Maggiore, TV), Elio Ticca (Nuoro, Italia) per Tessitura Bevilacqua (Venezia) e il messicano Ivan Juarez per Lanificio Paoletti (Follina, TV).

Viste come una “naturale estensione dei valori” dell’azienda, le sculture scenografiche di Chelita Riojas Zuckermann sono state selezionate per valorizzare gli ambienti outdoor e indoor di 47 Anno Domini. Elio Ticca vince il premio speciale Tessitura Bevilacqua con una versatile installazione che mette in luce la tradizione dei pregiati tessuti veneziani attraverso una profonda unione tra la materia prima e le nuove tecnologie, l’opera realizzata sarà esposta dall’8 maggio sulla facciata del palazzo di Bevilacqua sul Canal Grande. In linea con l’etica e la sensibilità del Maglificio Giordano’s è il linguaggio visivo di Oscar Agudelo che avverte nelle sue opere un perenne senso di cambiamento collettivo ed individuale, sublimato da una grammatica stilistica disturbante e poetica. Le illustrazioni oniriche di Amelia Corvino, ispirate alla celebre favola del principe schiaccianoci di Hoffmann, catturano l’attenzione di Fraccaro Spumadoro, che sceglie la seria fiabesca dell’artista udinese per il prossimo progetto grafico di packaging. L’opera ambientale di Ivan Juarez riflette pienamente lo scambio tra lo spazio, la materia tessile dalla quale è connotato e l’esperienza sensoriale di chi lo attraversa, evocando un nuovo scenario mediante il quale Lanificio Paoletti rilegge la propria identità, la sua installazione sarà realizzata site specific durante l’evento “La Via Della Lana” la sesta edizione della rassegna eventi sulla cultura della lana che si svolgerà a Follina in provincia di Treviso tra l’8 e il 10 giugno.

Il Premio Arte Laguna riafferma i valori dell’artigianato veneto attraverso 5 progetti vincitori che portano il “Made in Italy” ad un nuovo livello, in linea con l’identità locale e con i nuovi linguaggi dell’arte contemporanea.

MOSTRA 13° Premio Arte Laguna – Fino al 25 Aprile 2019
Nappe dell’Arsenale | Venezia
Tutti i giorni dalle 10 alle 18. Ingresso gratuito
www.premioartelaguna.it/mostra18.19/


I PARTNER

47 Anno Domini. Progetto vincitore di Chelita Riojas Zuckermann

47 ANNO DOMINI, Treviso – Un autentico Wine Creative Lab lungo la Treviso Mare, il nome è un richiamo alla data in cui venne completata la costruzione dell’antica via romana lungo la quale si snodano i 30 ettari di vigneti da cui l’azienda crea i vini di punta del gruppo. L’azienda nasce su un terreno fertile, argilloso e ricco di Sali minerali: è un terreno ostico da coltivare, ma capace di enfatizzare la dolcezza e l’intensità dei sapori delle uve, rese uniche dal vento di Libeccio che regala alla zona un microclima unico. Proprio su questo terreno, capace di regalare vini importanti, raffinati, dall’inconfondibile eleganza e consistenza, è stata costruita 47 Anno Domini, espressione dell’amore per la terra e il buon vino che, da sempre, fa parte della famiglia Tombacco. Immersa tra cesellati filari di vigneti, 47 Anno Domini è espressione della filosofia Wine by Design: ogni elemento dell’azienda è portavoce di un’innovativa impostazione concettuale, che associa la produzione vitivinicola e la qualità del prodotto alle idee di bellezza, design, relax. Non solo produzione, ma anche design. 47 Anno Domini è un’azienda dall’inconsueta identità: legno, vetro e acciaio si intersecano in linee diagonali e prendono vita dai contrasti con mattoni faccia vista. Giochi di luce e geometrie danno unicità agli spazi interni e rendono il Wine Creative Lab lo spazio ideale per vivere esperienze di degustazione a 360°, grazie anche al ruolo fondamentale dall’Open Vineyards, una finestra con vista mozzafiato sui vigneti e sulle botti d’acciaio, i veri protagonisti da cui nasce il vino.

FRACCARO SPUMADORO, Treviso – una storia di amore e semplicità lunga ottant’anni. Elena e Giovanni Fraccaro aprono il loro primo panificio fra le mura del Castello di Castelfranco Veneto nel 1932. Da allora il nome Fraccaro Spumadoro resterà legato nel tempo alla tradizione dell’arte dolciaria. Una passione tenuta viva negli anni, poiché anche oggi i prodotti Fraccaro sono preparati in modo artigianale, fra gli stessi profumi e la stessa atmosfera della piccola impresa familiare di 86 anni fa. Quello che rende i prodotti di Pasticceria Fraccaro speciali è il nostro ingrediente più prezioso: il lievito madre il cui ceppo originario è custodito dal 1932, rinnovato ogni giorno, e che ci permette ancora oggi di sfornare dolci con il metodo della “lievitazione naturale” utilizzando solo ingredienti sani e genuini garantendo il gusto inimitabile delle cose buone fatte in casa. Il lievito viene utilizzato per tutti i nostri prodotti: Panettoni, Pandoro, Focaccia dolce, Colomba, brioche e merendine per garantire una estrema sofficità e digeribilità. L’azienda negli ultimi anni ha voluto aprirsi sempre di più ai mercati internazionali, ed anche per questo ha sviluppato un sempre maggiore interesse nella cura del packaging per i suoi prodotti, volendo iniziare un percorso alla ricerca di uno stile che ne esalti l’artigianalità, l’essenzialità e l’eleganza.

Maglificio Giordano’s. Progetto vincitore di Oscar Agudelo

MAGLIFICIO GIORDANO’S, Cappella Maggiore (TV) – fondato nel 1948, Maglificio Giordano’s è punto di riferimento a livello internazionale per i brand più importanti nel panorama della moda mondiale. La chiave del successo è l’altissima qualità dei prodotti, frutto di un’enorme cura nell’esecuzione, abbinata a macchinari e supporti tecnologici di primissimo livello. Ogni capo prima di uscire dal Maglificio attraversa tra le 20 e 25 lavorazioni, consentendo di ottenere un prodotto straordinario, ideale per una clientela esigente e internazionale alla ricerca del vero Made in Italy, inteso come sinonimo di eccellenza. La produzione del Maglificio avviene in Italia, sia per garantire la qualità, che da sempre lo contraddistingue, sia per una precisa motivazione etica. Tutte le fasi di lavorazione, dallo studio della superficie a quello della modellistica, fino alla consegna del prototipo e successivamente allo sviluppo della produzione ed alla logistica, vengono condivise con il cliente per offrire un servizio altamente personalizzato ed estremamente puntuale, da veri artigiani del lusso.

Tessitura Bevilacqua. Progetto vincitore di Elio Ticca

TESSITURA BEVILACQUA, Venezia – è stata fondata a Venezia attorno al 1700, ma la tradizione tessile è iniziata molti secoli prima: almeno nel 1499, anno che si legge nel cartiglio del quadro di Giovanni Mansueti nel quale è presente il nome di “Giacomo Bevilacqua Tessitore”, antenato della famiglia. In Europa è la tessitura più antica in attività. Sugli originali telai appartenenti alla Scuola della Seta della Serenissima, ancora oggi si tesse a mano il prezioso velluto soprarizzo con le stesse tecniche e lo stesso livello qualitativo imposto dai Dogi. L’archivio storico Bevilacqua, con più di 3500 disegni, è fonte d’ispirazione per i più famosi stilisti e designer di tutto il mondo. Alla produzione manuale, che tuttora ha luogo nella sede storica dell’azienda affacciata sul Canal Grande, dagli anni ‘30 è stata affiancata una produzione meccanica eseguita sempre su disegni esclusivi Bevilacqua con l’impiego di particolari tecniche per garantire la qualità ed il prestigio del marchio. La Tessitura Bevilacqua si divide in una parte di produzione meccanica e una di tessitura manuale. Quest’ultima ha tuttora la sua sede a Venezia, in Santa Croce, affacciata sul Canal Grande. Il tipo di tessuto più pregiato e dalla manifattura più complessa è il velluto soprarizzo. Si tratta di un velluto particolare, tipicamente veneziano, con due differenti tipi di pelo: il velluto riccio ed il velluto tagliato. La lavorazione è estremamente lenta, dal momento che, su ogni telaio, si producono poche decine di centimetri al giorno. Ma la soddisfazione di creare qualcosa di unico, il cui segreto è ormai custodito da poche persone al mondo, ripaga di tutte le fatiche.

LANIFICIO PAOLETTI, Follina TV – Fondato nel 1795 a Follina, Lanificio Paoletti è una manifattura per la produzione a ciclo completo di filati e tessuti in lana cardata, patrono di una cultura del tessuto volta alla salvaguardia di materie e tecniche della tradizione, attento agli stimoli contemporanei. Il lanificio è centro attivo nella circolazione e nella sperimentazione di idee ad alto contenuto di ricerca, dallo studio esclusivo di intrecci e colori, alla realizzazione di procedimenti che coniugano industria e alto artigianato tessile. Un’industria sensibile, stimolata da collaborazioni interdisciplinari con università e giovani professionisti nel campo dell’arte, dell’architettura, del design della moda e del prodotto, mediante iniziative di valorizzazione e condivisione di saperi come la rassegna eventi La Via Della Lana.

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