lunedì
24 settembre 2018

19:36

Ketti Grunchi è Premio Melarancia d’Oro. E all’Astra il suo “Cucù” fa il tutto esaurito

Domenica 15 aprile torna lo spettacolo per bambini da 1 a 5 anni che indaga il meccanismo della risata nella primissima infanzia. La regista è stata premiata sabato scorso a Cuneo come figura particolarmente significativa del Teatro Ragazzi italiano.

Vicenza – È reduce dall’assegnazione, lo scorso sabato a Cuneo, del Premio Melarancia d’Oro, riconoscimento ideato dalla storica compagnia piemontese del settore infanzia Il Melarancio, che ha voluto festeggiare i suoi 35 anni di attività tributando un omaggio a tre figure che, durante più di tre decenni di storia, hanno dato un contributo particolarmente significativo alla compagnia stessa e, in generale, al Teatro Ragazzi italiano. Si tratta dell’autrice e regista de La Piccionaia Ketti Grunchi, che riscuote così l’ennesimo riconoscimento per la sua pluridecennale attività nel campo del teatro per la prima e, più di recente, della primissima infanzia. Ed è proprio lo spettacolo che, due anni fa, ha inaugurato il percorso dell’artista dedicato ai piccolissimi già dal 1° anno di vita che sta per tornare, dopo quasi un anno, sul palco del Teatro Astra. L’appuntamento è per domenica 15 aprile in doppia replica (ore 10.30 e 17): un evento speciale, fuori abbonamento, in chiusura del cartellone “Famiglie a Teatro”curato da La Piccionaia per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Crescita con il sostegno di MiBACT, Regione Veneto Provincia di Vicenza. Un appuntamento programmato a grande richiesta e già esaurito in prevendita; per i posti che dovessero rendersi disponibili il giorno dello spettacolo, la lista d’attesa aprirà presso il botteghino del teatro, a partire rispettivamente dalle ore 9.30 e dalle 16.

“Per la sua poliedrica attività di drammaturga, attrice, regista e formatrice; punto di riferimento per chi si pone il non facile compito di costruire ed elaborare percorsi produttivi specifici rivolti al pubblico della primissima infanzia”: così la motivazione del Premio riconosce un percorso artistico – quello di Ketti Grunchi – che non ha mai smesso di evolversi e di guardare al nuovo. Come testimonia proprio “Cucù” che, dedicato al pubblico molto speciale della fascia 1-5 anni, si inserisce nelle più recenti e innovative esperienze, in ambito italiano e ancor più europeo, incentrate sullo sviluppo di una dimensione teatrale costruita su misura per i piccolissimi nell’età del nido.

Al centro del progetto prodotto da La Piccionaia, l’indagine sul meccanismo della risata nei bambini, approfondito dalla regista grazie ad una sperimentazione artistica realizzata in collaborazione con il Nido in Famiglia “La Casa di Mirtilla” di Vicenza. Perché “ridere è una cosa seria”, spiega Ketti Grunchi. In scena, Francesca Bellini e Aurora Candelli, che non saranno tuttavia le sole a salire sulle tavole dell’Astra: i piccoli spettatori con i loro genitori assisteranno allo spettacolo non dalla platea ma, grazie al numero massimo di 60 partecipanti, nella dimensione più raccolta e intima del palcoscenico.

“Sono molto affascinata dal mondo dell’educazione e della scuola – ha commentato l’artista in occasione della consegna del Premio. – Dal valore pedagogico del teatro e da quello sociale e politico di comunità. Dalle utopie, non ultima quella di una civiltà in cui l’espressione di sé si concretizza nelle forme d’arte: il racconto, la poesia, la musica, il movimento dei corpi, l’arte visiva, la filosofia. Sono letteralmente rapita dalla grandezza della contiguità tra le generazioni e dalla purezza del gesto primordiale, spontaneo ma vitale. Il teatro ha bisogno di vita, di dinamismo vitale, di riscritture. Ha bisogno di abbandonare le tecniche e credere nelle persone, nella capacità di rinnovamento che l’umanità sempre coltiva al suo interno. Stiamo vivendo l’epoca di un ‘teatro sfitto’, che soffre di solitudine, che ha bisogno di essere abitato. Non da fantasmi, ma da persone che vivono ‘l’adesso’ e che conservano memoria. Possiamo allora far riverberare al suo interno echi, simbologie e parole antiche, temi immortali e visioni ancestrali dentro una cornice di contemporaneità. Il teatro per me è rito civile, collettivo e rivoluzionario.”

Biglietti (con lista d’attesa): intero € 5, ridotto abbonati € 4. Info: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, info@teatroastra.it,www.teatroastra.it. Botteghino (il giorno di spettacolo) telefono 0444 547852. 

Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami