venerdì
18 gennaio 2019

19:19

“Memorie del nostro fugimento”, da performance a strumento di formazione sull’educazione alla cittadinanza globale

Nell’ambito del progetto “Start the Change!”, il 25, 26 e 27 settembre Carlo Presotto presenta la performance scritta a quattro mani con Diego Dalla Via. Lo spettacolo interattivo de La Piccionaia  sul tema del profugato è stato inserito per la seconda volta nel corso di formazione a Verona, Rovereto e Vicenza come strumento esperienziale rivolto a docenti ed educatori.

Vicenza – Continua il percorso di “Memorie del nostro fugimento. Partire è un po’ morire”, la performance radioguidata nata nel 2016 all’interno del progetto “Silent Play” del Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia. L’originale drammaturgia scritta a quattro mani da Carlo Presotto e Diego Dalla Via, in collaborazione con Non Dalla Guerra e incentrata sul tema del profugato, si è infatti rivelata un efficace dispositivo per la formazione di operatori in contesti sociali e umanitari. Nel settembre 2017 è stata infatti ospitata all’interno del “World Peace Forum” tenutosi a Hanina/Madaba in Giordania e in seguito adottata dalla Caritas giordana come strumento di formazione di base dei volontari; ed ora, dopo l’esperienza dello scorso marzo, è stata voluta per la seconda volta da Progettomondo.mlal e MLAL Trentino Onlus, promotori del progetto “Start the change!”, all’interno delle giornate formative per educatori e docenti di scuola secondaria che si terranno tra settembre e gennaio a Verona, Rovereto e Vicenza. Il corso, intitolato “Nuove sfide educative su migrazione e sviluppo sostenibile” sarà incentrato sui temi dell’educazione alla cittadinanza globale e “Memorie del nostro fugimento” sarà presentato il 25 settembre a Verona presso il Liceo Galilei, il 26 settembre a Rovereto presso l’Istituto Don Milani e il 27 settembre a Vicenza presso il Liceo Fogazzaro.

Inserito in “Start the change!” tra le azioni di ben 12 paesi europei, progettate con l’obiettivo di concorrere alla realizzazione dell’Agenda 2030 per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) con una particolare attenzione alla relazione tra migrazioni e disuguaglianze globali, il corso di formazione di Progettomondo.mlal e MLAL Trentino Onlus è gratuito e valido ai fini dell’aggiornamento formativo dei docenti.

Obiettivi dell’intervento di Presotto – che all’attività di regista, autore e attore affianca quella di formatore e che si alternerà alla conduzione dei diversi moduli del corso con Marina Lovato, Michele Aiello e Giordano Golinelli – sarà quello di avvicinare i partecipanti al tema delle migrazioni ponendo l’attenzione sull’incontro con l’“altro” come possibilità e ricchezza piuttosto che come emergenza o problema. Perché, “se è vero che negli ultimi 20 anni le migrazioni hanno subito nella nostra percezione una forte accelerazione quantitativa – spiega Carlo Presotto – si tratta in realtà di un fenomeno che fa da sempre parte della vita della nostra specie sulla terra”.

Grazie al suo approccio esperienziale, la performance-dispositivo servirà inoltre a stimolare i partecipanti ad essere sempre più parte attiva dei processi in cui ci troviamo immersi. “Memorie del nostro fugimento” è infatti un’esperienza interattiva e immersiva che permette di fare in prima persona l’esperienza di trovarsi “nei panni dell’altro”, di colui che è costretto a lasciare tutto e partire sotto la minaccia di un pericolo incombente. La performance, infatti, rende lo spettatore parte attiva di una drammaturgia di azioni e reazioni senza ruoli prefissati, intorno al tema dello “spaesamento”. Attraverso un sistema di radio-riceventi, i partecipanti si trovano all’improvviso dalla parte di chi scappa o da quella di chi osserva, nella condizione di dover decidere se prendere posizione e reagire oppure subire e adeguarsi. A partire dal tema degli stereotipi e dei pregiudizi, la performance porta gli spettatori a sperimentare direttamente come il gruppo possa influenzare le relazioni e i comportamenti, fino al conflitto, la violenza e l’emarginazione. In gioco, le emozioni e le sensazioni che si provano di fronte all’altro, allo straniero, che diventa un muro bianco sul quale si proiettano le proprie paure – prima tra tutte, quella di vedersi rubare l’identità, gli oggetti e le relazioni che la disegnano.

Il corso è gratuito e a numero limitato. 

Per informazioni e iscrizioni:

Chiara Antonello (Verona e Vicenza): educazione.antonello@mlal.org – 347 6898428

Federica Manfrini (Rovereto): mlaltrentino@mlal.org – 335 7552700

www.progettomondomlal.org – www.mlaltrentino.org

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