domenica
26 maggio 2019

01:46

Dalla Spagna arriva “Pulgarcito”, sulle tracce di Pollicino attraverso la relazione tra un figlio e un padre

Domenica 10 febbraio per “Famiglie a Teatro 18/19” la pluripremiata compagnia basca Teatro Paraiso con lo spettacolo vincitore nel 2014 del III Certamen Internacional Barroco Infantil in Argentina. Immersi in una foresta dalle mille tonalità, due attori affrontano con delicatezza il tema dell’abbandono, che dalla società di fine ‘600 di Perrault viene contestualizzato nel mondo contemporaneo.

Vicenza – Arrivano dalla Spagna, precisamente dalla provincia basca di Álava; pluripremiati in patria (tra gli altri, Premio Nacional de Artes Escénicas para la Infancia y la Juventud del Ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport nel 2012 e Premio a la Internacionalización nel 2014) e all’estero, con “Pulgarcito” (Pollicino) hanno vinto nel 2014 il Premio per il miglior spettacolo al III Certamen Internacional Barroco Infantil in Argentina. Sono il Teatro Paraiso e proprio con “Pulgarcito” stanno per sbarcare sul palco del Teatro Astra: è dunque un appuntamento da non perdere, quello di domenica 10 febbraio (ore 17) all’interno di “Famiglie a Teatro 18/19”, il progetto curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto.

Applaudito all’interno dei più importanti festival spagnoli, “Pulgarcito” è una rilettura originale della celebre fiaba della tradizione di Perrault, diretta dal giovane regista Iñaki Rikarte che è anche autore del testo insieme a Iñaki Salvador. In scena, Tomás Fernandez Alonso e Ramón Monje vestono i panni di un papà e un nonno, alla vigilia di un giorno molto speciale per entrambi: il nonno, malato e bisognoso di cure continue, sta per andare a vivere in una casa di riposo poiché il figlio non riesce più ad assisterlo. Saranno loro a dare vita alla storia di Pollicino, un bambino piccolo e spiritoso che salva tutti i suoi fratelli e la sua famiglia dopo che i genitori, poveri e disperati, hanno dovuto abbandonarli nel bosco. Immersi nelle scene di Ikerne Gimenez che, anche grazie alle luci di Esteban Salazar, ricreano sul palco una foresta dalle infinite trame e tonalità, i due protagonisti ripercorreranno le tappe che fanno parte del nostro immaginario collettivo: chi non ha avuto paura di perdersi in una foresta e di essere abbandonato? Chi non ha immaginato una scia di ciottoli bianchi per tornare a casa? E una traccia di briciole di pane che scompaiono a causa dell’appetito di alcuni uccelli? Chi non ha provato paura pensando a un orco malvagio? E, a un livello ancora più profondo, affronteranno con grande sensibilità un tema delicato e importante: quello dell’abbandono.

“Tutti i bambini di tutte le culture – spiega la compagnia – hanno paura di perdere l’amore dei loro genitori, cioè di non essere amati. La paura dell’abbandono è una delle paure più consolidate nella specie umana, essendo legata alla sopravvivenza dal momento che i bambini (e gli anziani) sono soggetti fragili. Praticamente tutti i bambini provano questo tipo di ansia: è un fenomeno universale, osservato anche in altre specie. Siamo di fronte a un tema profondo, che non può essere trattato alla leggera. Nello spettacolo trasferiamo questa tematica dal contesto sociale dell’ancien régime, in cui la fiaba è stata scritta e nel quale povertà e carestie costringevano spesso le famiglie contadine ad ‘esporre’ i bambini, al mondo contemporaneo, attraverso la relazione di un figlio con suo padre. Uno spettacolo pensato appositamente per essere visto da genitori e figli insieme, divertente per i bambini e commovente per gli adulti (anche se a volte capita il contrario…). Si dice che le storie siano state inventate per far dormire i bambini e per svegliare gli adulti. Ma cosa succede quando i genitori diventano figli e i figli adulti?”

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 6 anni di età.

Biglietti: (intero € 6,50, ridotto adulti € 5,50, bambini € 5).

Porta un nonno a teatro: un nonno e due nipoti entrano a Teatro con € 10.

A disposizione del pubblico il parcheggio gratuito del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto. Prima e dopo lo spettacolo sarà attivo l’angolo Equobar con i suoi prodotti di caffetteria, pasticceria e snack equosolidali, biologici e a km zero.

Info, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, info@teatroastra.itwww.teatroastra.it

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